domenica 20 febbraio 2011

The Sunday Review - Edizione 3




L'Italia ha annunciato ciò che nessuno voleva sentire. Ovvero che Gualazzi andrà all'Eurosong [cit. di Morandi che fa capire che nessuno ha ancora capito il vero nome della competizione]
La cosa che più mi fa incazzare non è il fatto che la scelta è stata la solita idea idiota di "caspita, voglio dire, se mandiamo qualcuno di raffinato vuoi vedere che figura perfetta ci facciamo?" (poi ovviamente in caso di posizione basse in classifiche (Germania 2007, Moldova 2008) ci vuole poco a dire che la gente è scema e non capisce e il popolo fa schifo), è un commento arrivato questa mattina dove si dice che "Gualazzi è un musicista eccezionale e sarà anni luce sopra qualsiasi sgualdrinella europop o ex boyband famosa proposta dagli altri stati". Ringrazio chiunque abbia scritto questo commento che denota quanto la gente non abbia ancora capito che se una fa europop non è l'ultima scema che passa e che magari la sua voce è adatta a fare quel genere che sì, potrete trovare troppo plastico, ma se vende così tanto vuol dire che è stato ben studiato per essere apprezzato da tante persone. Oltretutto le sgualdrinelle a volte si comportano da sgualdrinelle perché sono gli uomini a casa che le guardano che le vogliono così e in un concorso del genere è ovvio che si cerchi di soddisfare il popolo a casa. Quindi, la prossima volta prima di paragonare stili musicali dicendo che il Jazz è certamente meglio dell'Europop, vediamo di pensarci una quindicina di volte e di renderci conto che comunque ci sono dei musicisti dietro che compongono e che anche la canozne europop non è prodotta da un PC e potrebbe avere una storia dietro, forse più importante di quella di Gualazzi, forse meno, ma sono tutti artisti e vanno rispettati come tali. Dopotutto se a cantare una canzone europop fosse un cantautore italiano non andremmo in giro ad additarlo, ma a dire "che genio, che gran capacità esecutoria, che spirito di freschezza innovativa!", se invece fosse la prima ragazzina che si diverte su un palco tutti a dire che è una troia. Questo ci fa capire quanto la Svezia sia culturalmente più avanti nel non denigrare gli stili musicali.
Aggiungo una nota a margine. Voglio vedere che cosa gli faranno fare sul palco visto che all'ESC non si suona dal vivo e Morandi per giorni ha rotto i coglioni col fatto che fosse accompagnato da professionisti del suono.
Comunque, passando ai momenti più lieti, Roberto Vecchioni ha vinto Sanremo. Un Sanremo certamente lungo, terribile, noioso, pieno di momenti morti, con un conduttore terribile e con poche canzoni buone. Volevamo uccidere quando è stato detto che Albano era il terzo classificato, ma il vincitore ha riscattato tutto l'intero parto che è il festival, per una volta assegnando una vittoria meritata.

Non c'è molto da dire di Germania e Spagna. Germania ha salvato la canzone migliore delle sei, ma ci ribeccheremo Raab all'ESC a condurre (e io lo trovo irritante), mentre per la Spagna... Lucia Perez ha una qualità più alta di Diges, forse. Certamente non avrà Jimmy Jump, però...

Non ho molto da dire nemmeno sul Melodifestivalen. Dopotutto sembra che la semifinale sia stata fatta apposta per far qualificare Saade su cui Christer punta abbastanza. Quindi, Saade con una canzone inutile che è troppo simile alla sua precedente hit "It's gonna rain", i Playtones con di nuovo ROCKABILLY e in Andra Chansen la Varga e le Shirley's Angels. Che cosa sta succedendo alla Svezia?

1 commenti:

Gandan ha detto...

Tanti applausi da parte mia per questo post! Approvo.