domenica 27 febbraio 2011

The Sunday Review - Edizione 4



Partiamo la Sunday Review con la presentazione Bosniaca. Strillerei UNO! perché questa review non finirà mai, ma evitiamo. Come al solito la Bosnia ha fatto una scelta interna molto elegante! Anche se Dino Merlin ha una certa età e se continua a saltellare come un idiota potrebbe perdere le gambe prima di arrivare a Düsseldorf. Il problema della presentazione Bosniaca è che dura troppo. Sì, uno dice, dura troppo e non sai la lingua quindi diventa faticoso da vedere, ma l'anno scorso il Belgio con la loro terribile lingua è stato più veloce. Quindi evidentemente era una rottura di palle. Soprattutto l'aver riproposto TRE volte la canzone (due versioni identiche in playback e un'altra versione con le Beauty Queens) di fila è stato il tocco peggiore.

La Bulgaria aveva poche canzoni buone, non aveva dichiarato un running order, aveva dei conduttori random eeeee non ho visto risultati dei voti. Insomma, uno sale sul palco e dice HA VINTO POLI GENOVA. Fine. Va beh, è la Bulgaria

La Lituania ha dato il meglio di sé inserendo cose a caso. Dopotutto è utile inserire superfinali a caso, no? Insomma. Hanno inserito una superfinale dove passavano solo i tre primi classificati di televoto & giuria. Dopodiché la superfinale era tutta giuria che aveva già dato il massimo alla Sasenko che ha vinto con quello stracciamento di palle. Insomma ha vinto due volte a distanza di 30 minuti.

La Turchia ha presentato la canzone al telegiornale. E il loro inglese è terribile, sarebbe suonata meglio in turco. Dopotutto se mandi un gruppo rock turco, noi tutti ci aspettiamo di replicare il 2008.
E invece NO.

L'Austria ha fatto una finale nazionale da 10 canzoni che è durata troppo. Tra una canzone e l'altra parlavano con gli artisti e i supporter, il tutto con sottofondo di musica tamarra e pubblico urlante (in pratica loro facevano interviste dietro le quinte, su palchi staccati e sul palco centrale c'erano delle tizie inutili che "scaldavano il pubblico" ballando su musica tamarra. Insomma, se hai paura che il pubblico si annoi NON ALLUNGARE IL BRODO e PRENDI CANZONI MIGLIORI.
Ovviamente la presa per il culo è che dalla selezione Austriaca è uscita una delle canzoni che qui amiamo abbastanza - ovviamente non ha vinto. Risultato: un'altra ballad stile Disney da eliminare in semifinale. Peccato che la Germania voti in quella semi.

Dell'Estonia niente di cattivo da dire. Ora voglio il cd ufficiale perché devo dire che è stata una buona scelta per una finale nazionale. Divertenti anche i siparietti col finto intervistatore giapponese ("You know, I have wife in Japan. She not handsome, but she have vagina!" [cit.]) e alla fine hanno vinto i Le Kid estoni - in realtà è lei che si chiama Getter Jaani e la sua band era simile ai Le Kid, oh. Anche a colori e cose del genere. La canzone è scritta da Sven Lõhmus che è il compositore di Rändajad (Estonia 2009 - fantastica).

La Moldavia invece ha subito l'ennesimo raggiro di televoti. Karizma aveva il 35% dei televoti e le altre 24 canzoni erano tra il 10 e lo 0,2%. Sì, no, ma non pare rubata! Fortunatamente è arrivata la giuria che l'ha messa 10ª facendola finire quinta.
La giuria premia Natalia Barbu (Moldavia 2007). Risultato: vincono i terzi incomodi di tutta questa selezione, ovvero i Zdob si Zdub (Moldavia 2005). Però la canzone del 2005 era più carina...

La Serbia ha una selezione più "innovativa". In realtà sembra quella Irlandese: tre compositori con una canzone. Scelgono il loro cantante e via di selezione nazionale. Risultato: una si è autoscelta, ma la vittoria è andata a Nina, con un sound un po' 60s. Chissà!

La Danimarca, gioia dei nostri occhi (circa. Su, sono solo i nostri vicini di casa che l'anno scorso con un nostro scarto sono arrivati 4i in finale), porta una band indie, ovvero gli A friend in London. La canzone non è male, ed è certificata da Lise Cabble, una delle autrici, che ha scritto le canzoni delle Sukkerchoc degli ultimi due anni e la canzone di Kat e Silas dell'anno scorso. Finalmente la poraccia andrà a Düsseldorf! No, dai, è brava.

L'Ucraina ha spiazzato tutti finendo con un'ora di anticipo! (Dico solo che la Moldavia ha finito con 50 minuti di ritardo. Forse si compensano). Il risultato è l'ennesima bionda che canta ballad. Mh, dove sono finiti i tempi dell'Ucraina che portava gente impossibile che cantava cose impossibili (la nostra amatissima Verka, tipo)?

Ultima finale della settimana: la Lettonia. Che è andata contro tutti i betting mandando i Musiqq in Germania e NON Banjo Laura come i più si aspettavano. Loro sembrano usciti dal Politecnico di Milano, interpretate voi.

Parliamo invece della selezione più importante dell'anno! Il Melodifestivalen ha di nuovo scelto - credo - a caso! Vince il delta Linda Bengtzing (che è sessant'anni che cerca di vincere il Melodi, non ce la farà mai - anche se i sondaggi la davano vincitrice di questo delta) con secondo Nicke Borg (che era invece tra la 5ª e l'8ª posizione, nei sondaggi). Le supermega hyppate Love Generation sono finite in Andra Chansen (contro la povera Jenny Silver, il problema è che amo RedOne, ma la canzone delle Love Generation non può vincere contro la finto Abba di Jenny Silver) e Linda Pritchard (almeno a questo turno è andata avanti, l'anno scorso era finita quinta. Però canta una ballad ed è un po' una delusione). Settimana prossima: ANDRA CHANSEN. Ancora 14 giorni e sarà tutto finito!

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