venerdì 14 ottobre 2011

Tiziano Ferro är tillbaka!


Come un po' tutti sapete, noi amiamo Tiziano Ferro.
È un amore lontano dovuto al fatto che la signorina ed io abbiamo iniziato ad ascoltarlo fin dal primo CD e non l'abbiamo mai abbandonato. Perché alla fine, Tiziano Ferro è l'unico cantante italiano che cosa vuol dire reinventarsi.
Ovvero. Mentre lascerei di lato il discorso omosessualità (ovvero che sì, l'ha ammessa in modo plateale, ma sarà anche stata una tecnica psicologica per levarsi un peso che non immaginiamo), in quattro CD si è sempre evoluto nelle sonorità. Ovvero. Rosso Relativo era già il primo esperimento di ballad con qualche tocco di r'n'b, 111 è stato l'esplosione r'n'b dove le ballad sono sì state presenti, ma ben diversificate dal resto dell'album e con una certa sonorità elegante, evidente preludio di Nessuno è solo, dove troviamo delle ballad fantastiche con una sonorità curatissima e un lavoro sulle voci già interessante che è venuto fuori al meglio in Alla mia età, che un artista ha proposto (e credo sia una delle poche volte sia successo, per ora come esempio mi torna in mente Giorgia questa estate) musica quasi elettronica con del melodico che non è l'imitazione dei suoi precedenti lavori.
È un discorso evidentemente importante per me, perché molti cantanti italiani si fissano su uno stile, su quattro note che vengono leggermente modifiche per essere ripetute all'infinito. Tra le varie teorie che ho studiato, c'è l'idea dell'industria culturale: la produzione in serie di arte. Ed è un po' quello che fanno gli italiani per poter vendere.
A questo punto, vi direi che se personalmente dovessi classificare la canzone, vi direi che l'evoluzione di Tiziano non è finita. E che ad un certo punto, dove sembrava il re delle ballad melodiche italiane, stupisce tutti con quella che potrebbe essere una canzone di ispirazione U2. Ma visto che ho parlato troppo: qui sotto ascoltatela (è il video di backstage della registrazione, pubblicato stanotte dalla EMI, con la studio version in sottofondo), sotto ancora potrete leggere il testo e dopo l'ascolto potrete confermare ciò che ho detto fino ad ora.
Tiziano Ferro - La differenza tra me e te

La differenza tra me e te.
Non l'ho capita fino in fondo veramente bene,
Me e te,
Uno dei due sa farsi male l'altro meno però,
Me e te,
Quasi la negazione e...

Io mi perdo nei dettagli e nei disordini e tu no
E temo il tuo passato e il mio passato ma tu no,
Me e te.
È così chiaro
Che sembra difficile.

La mia vita mi fa perdere il sonno, sempre,
Mi fa capire che è evidente
La differenza tra me e te.
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti
E le domande
A stare bene,
A stare male,
A torturarmi,
A chiedermi perché.

La differenza tra me e te.
Tu come stai: bene, io come sto: boh,
Me e te,
Uno sorride di com'è uno piange di cosa
Non è
E penso sia un errore.

Io ho le mie incertezze una pinta e qualche amico,
Tu hai tante domande alcune pessime, lo dico,
Me e te,
Elementare
Da volere andare via.

La mia vita mi fa perdere il sonno, sempre,
Mi fa capire che è evidente
La differenza tra me e te.
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti
E le domande
A stare bene,
A stare male,
A torturarmi,
A chiedermi perché.

E se la mia vita ogni tanto azzerasse
L'inutilità di queste insicurezze
Non te lo direi.
Ma se un bel giorno affacciandomi alla vita
tutta la tristezza fosse già finita
Io verrei da te.

Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti
E le domande
A stare bene,
A stare male,
A torturarmi,
A chiedermi perché.

La differenza tra me e te.
Tu come stai: bene, io come sto: boh,
Me e te,
Uno sorride di com'è uno piange di cosa
Non è
E penso sia bellissimo.
Penso sia bellissimo.
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