sabato 28 febbraio 2015

Ungheria 2015: Boggie - Wars for Nothing

C'è un mondo là fuori fatto da nazioni che hanno dei picchi di ascolto sulla finale nazionale e poi se ne fregano tutti. Non sto scherzando, il mio capo internazionale mi continua a ripetere che gli ascolti per A Dal sono migliori di quelli dell'Eurovision.

C'è da dire che l'Ungheria ha ottimi gusti quando si tratta di musica e la loro finale nazionale è sempre piena di canzoni carine. Poi quest'anno è anche tornata Kati Wolf che non è male, ma insomma.

L'unica cosa che non capisco è l'utilizzo massivo della giuria. Ovvero: va bene che così riempi ore di intrattenimento, ma non ha senso avere una giuria PRIMA che ti sceglie le canzoni e una giuria dopo che te le distrugge. Ovvero: delle 30 canzoni presentate, 18 andavano alla semifinale. 15 scelte dalla giuria, tre dal televoto. Delle 18 si qualificavano in 8 (6 dalla giuria e 2 dal televoto). Delle 8 in finale, 4 venivano scelte dalla giuria per la superfinalona e poi via di televoto.

Capite che è un metodo un po' bislacco no? In pratica hai una giuria che delle 30 canzoni te ne sceglie 4. Bene. Fa niente.

Rimane che, c'era tanta scelta musicale e poi sono andati con qualcosa di quasi acustico, che non è male ma non è nemmeno la cosa così figa da portare l'Ungheria in finale. Quindi boh e ascoltatevi Wars for Nothing di Boggie.

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