sabato 30 maggio 2015

Campagna d'Austria - The aftermath

Yup, siamo vivi. E probabilmente siamo in PED (post eurovision depression). Ma! A una settimana esatta dal gloriosissimo giorno è il momento di tirare le somme e rivivere un po' i fatti. Perché ci sono cose che non sapete. E momenti che aspettavo dal 2011.

Perché a quanto pare si polemizza sull'esistenza delle giurie.
Ma come? Le avevate accolte con onore, con gioia, benedicendo la loro esistenza e ora dite che no, che hanno troppo potere e che bisogna fare qualcosa? Dove eravate quando Russia e Turchia venivano punite solo in quanto Russia e Turchia?
Ok, il sistema di voto era diverso (la giuria votava leprime 10 e non stilava una classifica completa) ma non mi pare aver mai sentito dire “la Russia non meritava di essere punita a caso dalle giurie”.
E perché non protestate contro le giurie che sbattono in fondo alla classifica alcune nazioni perché tanto avranno tanti voti dal pubblico e regalando così loro un bel 0 in classifica?
Ah, no, giusto, i paesi dell'est sono brutti&cattivi, mentre l'Italia va idolatrata.

Breaking news: no, non è così che funziona.

Quello che a voi pare ingiusto è quello che hanno provato altri negli anni precedenti, ogni anno c'è gente che viene sbattuta in fondo alle classifiche delle giurie senza motivi apparenti (ciao Sebalter, ti voglio ancora bene anche se le giurie non ti hanno saputo apprezzare), solo che finora non si è notato perché la giuria non ha mai consegnato la vittoria ad altri. Che poi oh, parlate come se l'Italia fosse arrivata merdesima con le giurie e non sesta (Qui, mi indigna di più l'Estonia fuori dalla top10, sinceramente).

Ma passiamo alle cose importanti, alle risposte a domande che tutti si dovrebbero fare. Tipo: come ha reagito il team di 12p4se alla vittoria? Risposta breve: senza dignità. Che oddio, in effetti la sera della finale chiunque lascia la dignità prima del metal detector (e alcuni anche l'educazione, non vorrei dire “gli australiani”, però se gli australiani facessero meno casino... E se gli italiani in fila non saltassero la coda, giusto per non alimentare i cliché degli italiani che non sanno rispettare la fila), ovviamente noi indossavamo la maglietta da calcio della Svezia, io ero avvolta anche nel bandierone svedese perché su, go big or go home. E chiedo scusa a tutte le bandierine che volevo sventolare e che ho ignorato nel voting. Era un momento critico. Va beh.
Eravamo rassegnati all'inevitabile vittoria italiana, quindi quando la Svezia ha iniziato a prendere punti è stato difficile. Ci guardavamo in faccia indecisi se credere alla vittoria o se sfanculare l'ordine di voto creato per avere un briciolo di suspence. Non sono sicura di ricordare i momenti dopo la vittoria di Måns, io e quell'altro ci siamo abbracciati e diciamo che ci siamo fatti tutti notare dalla BBC che cercava fan svedesi. O della canzone svedese, senza sottilizzare. E insomma, ci siamo ritrovati nella cabina della radio BBC Eurovision.

Dopo questo siamo tornati in sala stampa e blablabla siamo andati all'euroclub; quest'anno siamo riusciti a non perderci il vincitore esc, per fortuna perché sarebbe stata una tragedia.
E oh, all'euroclub eravamo separati; io ho girato con Marco, che ha fatto amicizia con chiunque nel raggio di 1km. Vi dico solo che a un certo punto Gabriel Alares (avete presente il “russo” che suona il basso con Polina? Lui) si è messo a fangirlare su Marco. E uh, se vi chiedete se è quello di Idol... sì, è lui, gliel'ho chiesto. Moving on.
Marco ha anche trovato una bandierina estone per terra (che ora è al sicuro in camera mia), io l'ho tenuta in tasca mentre lui era in bagno e sono stata avvicinata da due estoni. Che ci tenevano a farmi sapere che apprezzano la canzone italiana. Honey, don't bother. Tra l'altro la tizia continuava a blaterare in estone. Signora mia, l'educazione.

Fun facts: quando Marco beve alcol apparentemente lancia la gente in aria. Essere lanciati in aria durante Heroes è meraviglioso (dall'esterno era una cosa divertente, pare, ho visto gente ridere. Ma immagino da ubriachi tutto faccia brodo), ma credo Matt ancora soffra dall'aver ballato Amazing (Estonia 2014). Per più sere.

E comunque direi che abbiamo festeggiato degnamente, siamo tornati in appartamento alle 8 del mattino. Dopo esserci fermati per strada perché gli altri due dovevano rifare pezzi di coreografia di Edurne.

Dopo aver salutato Marco e gli altri coabitanti (e aver dormito tipo DUE ORE) è arrivato il momento di sgombrare casa. Il nostro maltese preferito (ciao Thomas!) ci ha detto che potevamo traslare i bagagli a casa sua. Quindi ci siamo avviati. Tutti insieme siamo andati a mangiare, e per la prima volta ho assaggiato roba tipica del posto: il Wiener Schnitzel. Yo.
Una volta tornati indietro abbiamo capito che non saremmo mai andati a fare i turisti a Bratislava, e dopo aver valorosamente combattuto abbiamo ceduto al sonno.

E venne la sera e andarono in aeroporto, da dove a mezzanotte e qualcosa le strade si sono divise, con la sottoscritta che partiva da Vienna sei ore dopo e Matt che sarebbe partito più o meno alla stessa ora da Bratislava.

Però ehi, l'aeroporto di Vienna in un gate aveva un maxischermo dove trasmettevano video esc A CASO IN LOOP.
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