sabato 25 luglio 2015

Eurovision Weekend 2015 - Berlino

Da Marco, il nostro meraviglioso inviato a Berlino e sì, uso meraviglioso per non dargli del pirla a caso.


Per chi non lo sapesse, l’Eurovision Weekend viene organizzato ogni anno dai fan dell’ESC che vivono a Berlino in collaborazione con un partner europeo, che viene selezionato di anno in anno. Due o tre artisti vengono invitati ad esibirsi durante il gala di sabato sera.
Per l'edizione 2015 erano presenti DQ (Danimarca 2007), Kirsten Siggaard (Danimarca 1984, 1985, 1988), Ann Sophie (Germania 2015).
L’opening party di venerdì ha avuto luogo nel (non tanto) famoso Sophienclub nei favolosi Hackesche Höfe (che dovete assolutamente visitare se siete a Berlino), rinominato per l’occasione Annsophienclub. A quella porella di Ann Sophie è toccato stare fissa sotto ad un cartellone scritto con dei pennarelli ed aprire il weekend. A parte tanto sudore e momenti DJ un po’ “skippa che è meglio”, è stata una serata molto piacevole.
Il gala di sabato è stato impareggiabile. Ora, mettete che un’ora e mezza di show è composta da scassati di ogni genere che cantano “Crno i Belo” in tedesco o “Grande Amore” in inglese (per la cronaca, io ero in gara con un amico, abbiamo presentato “Never Forget”, Islanda 2012, in islandese ed inglese, schiantandoci all’ottavo posto su dieci. Dico, avete presente che Lisa Angell non ha avuto tanta fortuna ma nessuno mette in discussione il suo talento? Ecco, ora trasponiamo il concetto). Ma a parte il karaoke (che è stato molto divertente, a detta di tutti), il fulcro della serata sono stati senza dubbio i tre ospiti. Kirsten Siggaard, passata alla storia per avere un bambino sul palco nel 1985, ha donato al mondo una performance deliziosa di “Vi maler byen rød” che è notoriamente la canzone migliore della storia danese. Insieme a lei sul palco è salita DQ (informazioni confidenziali dicono che abbia ordinato solo in serata 12 cocktail, cliché sui danesi e sulle drag queen anyone?). Next up è stata Ann Sophie, scazzatissima, che ha detto che non c’aveva mai avuto voglia di ESC. Ha cantato roba dal suo cd e l’altra nul points di quest’anno. Io ero abbastanza sbronza da lanciarle cuori a vanvera. La ragazzina è stata completamente oscurata da DQ, che per 45 minuti ha intrattenuto la folla con medley di Carola, Helena Paparizou, Ivi Adamou e altre cosacce supergay. Vi dico solo che ho perso tre chili in tre quarti d’ora. “We want more” è stata l’unica cosa che riuscivamo ad urlare dopo l’ultima canzone. Dopo il party di sabato (andato avanti fino alle cinque) ci siamo catapultati al brunch, al quale ovviamente c’erano quattro rimasugli di olandesi ancora ubriachi e delle salsicce.
Dopo questo weekend conclusosi con me lunedì mattina alle 8 a cantare Black Smoke con il mio amico in stazione mentre chiunque andava a lavoro e noi uscivamo dal club, direi che se ne avete la possibilità, l’anno prossimo dovreste assolutamente unirvi a questa caciara!

Foto dell'evento
Sito ufficiale
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