mercoledì 17 febbraio 2016

Italia 2016: Francesca Michielin - Nessun grado di separazione


Se fosse andato tutto come pianificato, ora in questo spazio avreste una gallery di foto di Patty Pravo e avreste già chiuso l’articolo dopo pochi secondi. Purtroppo a Stoccolma non familiarizzeremo con la (non più) Ragazza del Piper anche se a parere mio la sua era la più bella canzone di Sanremo 2016 (dopo il vincitore dei giovani che amo alla follia. Aiuto.).

Quindi. Siamo in ritardo di alcuni giorni perché siamo tutti incasinati, ma servirebbe uno di quegli show polizieschi con timeline per spiegare cos’è successo.
Gli Stadio hanno vinto Sanremo (secondo il mio amico Paolo senza sorpresa - io non ho seguito una serata, quindi non posso parlare) e non sono andati all’Eurovision.
Immagino la loro decisione sia stata presa prima e abbiano detto no perché beh. Magari non si aspettavano nemmeno di vincere.
La RAI ha dato una chance in più (con tanto di “lo diremo in conferenza stampa” e in conferenza stampa un bel “stiamo aspettando una telefonata” che avreste dovuto vedere quando ho tradotto ad altri cosa dicevano), ma hanno deciso comunque di non accettarla perché hanno un tour a Maggio.

Anche perché. Siamo seri per un attimo: non è il gruppo più adatto per una cosa come l’Eurovision.

Quindi, la ruota ha iniziato a girare. E per quanto io volessi vedere Gabbani (il vincitore giovani) all’Eurovision, la scelta è andata su Francesca Michielin (che mi riporta a tempi in cui lavoravo per un canale televisivo che mi ha portato alla nausea X Factor) che alla fine era seconda classificata.

Per quanto gli Stadio potevano rendere tutto più divertente e fare una cosa drammatica à la Germania 2015 (e la Michielin sarebbe stata la perfetta Ann Sophie del 2016), le cose sono andate abbastanza tranquillamente - e ora Francesca andrà a Stoccolma con “Nessun grado di separazione” (per quanto @EurovisionRai non l’abbia ancora confermato e quindi aspetterei a confermare del tutto).

La canzone è molto elegante e giovane, per quanto lei sul palco sembrava disperata e vorrei che arrivasse a Stoccolma con un po’ più di sangue in corpo, ma siamo soddisfatti. Erika sottolinea come il ritornello le piaccia molto. E il mio amico Paolo ha predetto un 8° posto (peggio di Mengoni, meglio della Zilli).

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