domenica 11 gennaio 2009

Nel dubbio tifo Klinsmann

Ieri sera i vostri prodi eroi hanno seguito l'ultima puntata dell'eurobox maltese. Signori, un disastro. Chiara è passata in finale (ma questo era ovvio). Anche Claudia Faniello è passata, ma con la canzone sbagliata. Ok, è brava e blablabla ma... una ballad? L'ennesima ballad in finale? Quando l'altra canzone era Midas touch? Eh. Misteri maltesi.
Ma non tutto era orrendo! Il momento dell'annuncio dei 20 finalisti ha raggiunto vette di puro orrore televisivo (al confronto i programmi delle varie tv regionali sembrano la consegna dell'Oscar, per intenderci): sul palco c'era un notaio (così hanno detto, ma sappiamo che a Malta fanno tutti doppio lavoro) e un'altra tizia oltre all'host. La tizia ha aperto una busta (con difficoltà, ovvio) e ha rovesciato dei bigliettini su un vassoio di vetro (che probabilmente qualcuno ha portato da casa dopo aver tolto i cioccolatini e le caramelle). L'host ha delicatamente sfasciato la busta per mostrare a tutti che non c'erano altri bigliettini all'interno. Parliamo dei bigliettini: dei foglietti bianchi fatti di carta velina (o di carta igienica) con le scritte stampate in nero gioioso. L'host cercava di creare suspence prima di svelare il nome, ma era fatica sprecata, visto che si leggeva benissimo. I nomi leggetevili qui, non intendo vedere quella lista di nuovo.

Chiudiamo il capitolo Malta. Apriamo il capitolo Francia. A quanto pare il nome più gettonato è quello della grande Patricia Kaas. Chi? Eh, boh. Ma la delegazione francese ci aveva promesso un altro grande nome dopo Tellier, ed eccolo. Giusto per dimostrarci che "grande nome" non sanno cosa significhi.
Israele invece potrebbe aver messo a segno un grande colpo: Noa (sì, quella Noa, quella famosa anche in Italia u.u) rappresenterà Israele insieme alla cantante arabo-israeliana Mira Awad. Il Kdam seguirà lo stile degli ultimi anni: presentazione di tot canzoni (a questo giro 3, sembra) con scelta del pubblico.

Ieri sera la prima semifinale islandese si è svolta in un'atmosfera da "abbiamo le pezze al culo" [cit.], anche se esctoday lo definisce uno stile casual. Le canzoni? Boh, chissene, erano abbastanza brutte e dimenticabili.
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