lunedì 3 ottobre 2011

Quando un idiota cerca di fermare Internet


Ed è ovviamente guerra.
Un genio del male ha deciso di suicidarsi e per farlo ha preso la strada lunga, ovvero cercare di toccare Internet.
Il signor Vasco Rossi, notissimo per l'abuso di sostanze stupefacenti, per il non saper far altro che articolare grugniti durante i live, per l'incapacità di esprimersi in italiano corretto e per una ignoranza verso il mondo 2.0 che levati, ha ben pensato di andare per vie legali a chiedere la chiusura della sua pagina sulla Nonciclopedia.
La risposta logica sarebbe no. È un sito di satira/comicità. E quindi come Berlusconi non va a querelare la Nonciclopedia, lui dovrebbe evitare. E così io non mi sono mai sentito offeso quando leggevo insulti su la mia zona di provenienza o la mia regione: è un sito divertente, fatto per dire cazzate.
Oltretutto venivano richiesti i nomi degli autori per denunciarli come diretti responsabili (stiamo scherzando? Vuoi davvero dei soldi da gente comune quando tu hai soldi abbastanza per colmare il debito pubblico europeo?), la Nonciclopedia chiede il compromesso di eliminare solo le parti della pagina che vengono trovate diffamatorie, ma niente, nessuna risposta.
Ad Agosto l'amministratore del sito viene chiamato dalla Postale, si decide di rimuovere la pagina, ma niente: altri admin vengono convocati.
Noi siamo un blog musicale e ci sentiamo molto affini alla Nonciclopedia - certo, noi non dissacriamo qualsiasi argomento trattato, ma certamente non ci tratteniamo al politically correct.
Ed è per questo che scrivo di cosa è successo e chiedo di supportare la pagina "Salviamo Nonciclopedia" perché è una storia vecchissima. Il bulletto con i soldi riesce ad attirare l'attenzione della legislatura verso un sito innocente e cerca di spennarlo che è un piacere.
Il cantante non si è ancora fatto sentire. Niente "clippini" e meno male, perché la sua incapacità di utilizzo dei social media spaventa. Un idiota che non riusciva più a trovare una maniera per vendere dischi e si è detto "ma perché non iniziare su Facebook una storia farlocca che possa attirare tutti?" e si sa, i giornali italiani, ovvero quei cosi cartacei con meno informazioni della Pravda ai tempi di Stalin, subito ad abboccare come pesci.
Intanto la portavoce o chi per lei inizia a dire che sulla Nonciclopedia sono cattivi e sì, dai, la libertà è una cosa, ma offendere no! e riceve 10000 commenti - la maggior parte di insulti per la spregevole operazione fatta dal cantante e i suoi legali - e segue l'avvocato a spiegare che no, loro non hanno fatto niente, eppure hanno fatto qualocsa. E di nuovo: libertà non è offendere. E altri 5000 commenti, sempre la maggior parte contro il cantante. Ne ho letti alcuni e molti "fan" del coso hanno deciso di non comprare più suoi dischi perché questa è soltanto una manovra atta a far entrare altri soldi al cantante. E alcuni gli chiedevano: com'è che Crozza e altri imitatori che certamente sono stati più volgari in TV non sono stati denunciati in precedenza? Forse perché qualcuno ha sottovalutato che il semplice utente di internet non è uno, ma siamo milioni e rimaniamo uniti per la nostra libertà?
In ogni caso volevo concludere questo attacco verso un cantante che ho sempre disprezzato (non si è mai rinnovato. Non si può parlare di percorso artistico, ma di stasi finché si vende) e che si reputa Rocker, ma è solamente un patetico avanzo degli anni 70, che forse si è calato troppe paste per potersi ricordare che cos'è veramente la musica.
E canta che "siamo liberi di sognare" - l'ho sentito proprio oggi in radio.
Certo, siamo liberi.
Solo se ricchi.
Oggi volevo mettervi dei vide divertenti, ma vi attaccate. Qualcuno ha un po' esagerato