sabato 27 febbraio 2016

Norvegia 2016 - Agnete - Icebreaker



Siccome ho dovuto fare due liveblog (per colpa di una Norvegese scassamaroni, per una volta Erika non c'entra), scrivere un post in inglese e un altro in italiano, la presentazione norvegese sarà molto ma molto scarna e scazzata.

Punto numero uno: le Hungry Hearts SNOBBATE completamente. L'ensemble di lesbiche che canta una canzone dedica alla cagnetta Laika (e una roba tipo "per le strade di Mosca con la mia fidanzata", come combattere l'establishment russo) non sono arrivate in Guldfinal.

Punto numero due: io sono abituato ad un Melodi Grand Prix con belle canzoni che voglio riascoltare - o almeno con roba che non mi annoia. Quest'anno ne ho apprezzate tre e trovate passabili 1. Che poi ha vinto questa una è fastidiosa.

Punto numero tre: le canzoni sono belle, ma fate una svedesata e fatele cantare ad altri. Freddy Kalas ha 25 anni e ne dimostra 45, è un maschio bianco norvegese che finge di essere un cantante jamaicano. Sul palco era IMBARAZZANTE. Laila Samuels: bella canzone, bello staging, ma lei esprimeva rabbia e scazzo quando non c'entrava niente con la canzone. Boh.

Punto numero quattro: perché mai vi ostinate con ballad trite e ritrite à la Disney e boyband che anche no?

Punto numero cinque: la vincitrice è una somma di Euphoria e Human Beings della Park. Che sono entrambe svedesi. Ma l'autore principale è SVEDESE VISTO CHE È GABRIEL ALARES (con Agnete e Ian Curow che è un produttore UK). La succitata Norvegese continua a lamentarsi che i Norvegesi sono più bravi, ma gli Svedesi continuano a "rubargli i premi". Vedi un po' che se la smettete di invitare compositori svedesi questa cosa non succederà.

Detto questo, la canzone è strana. Ma visto l'andamento andrà in finale piazzandosi sessantottesima. Ascoltatela qui:
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