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domenica 10 marzo 2013

The Sunday Review 2013 - 6/7

Iniziamo con una gif animata:
Se vi state chiedendo perché e cosa... è una gif da Broadchurch, il telefilm nuovo di Tennant sulla ITV. Perché: perché la FYR Macedonia cambierà canzone perché i macedoni hanno smadonnato su twitter su Imperija che non piace. BLOODY TWITTER. Ma veniamo alla settimana:
La Bulgaria doveva scegliere tra tre canzoni e ha fatto disastro. Erano pronti a girare il video per Samo Shampioni e il pubblico ha scelto Kismet. Elitsa&Stoyan sono leggermente incazzati, non sapevano cosa avrebbero fatto con la canzone e pare verrà modificata, cambiato l'intro, aumentato il canto di Elitsa e blablabla. Vedremo.
La Serbia me l'ero completamente dimenticata. Rimane illogico fare una finale nazionale in due serate con una semifinale di quindici canzoni con cinque che finiscono alla serata successiva (successiva che è: quella dopo verso la vittoria, ma anche il giorno dopo). Anche a Malta dovrebbero capirlo, ma va beh. Rimane che hanno vinto le Moje 3, un gruppo tipo Feminnem, con l'uptempo Ljubav je svuda che - grazie al Signore - verrà sistemata un attimo. Anche perché live al Beosong c'erano dei pezzi che non si capiva se fossero loro a cantare o i microfoni a stridere. Comunque: complimenti alla RTS per aver fatto un programma di qualche ora e averlo riempito per metà da un interval act.
Moran Mazor è un po' come Adele, ma più hipster. E canta una bella ballad: grazie Israele, finalmente qualcosa di qualità. Lei è giovane, un po' bruttina, ma potrebbe fare tanto.
Il Regno Unito ha tirato fuori le armi e ha scelto Bonnie Tyler. Sì, quella di Total eclipse of the heart. Allora, da una parte si dice che sono passati trent'anni dalla sua canzone più famosa e quindi è ora di farle una celebrazione, dall'altra che avesse bisogno di soldi. Il problema è: la ballad è carina, ma come la prenderà il popolo dell'ESC che vota solo vecchie se sono davvero vecchie? Lo scopriremo a Maggio!
Devo dire qualcosa della Romania? It's my life, cantata da Cezar. Quando mi è stato detto dalla mia compagna di viaggio "è La voix in versione maschile" pensavo un tenore. Non una cantata di tre minuti in falsetto. Vi giuro che stavo guardando il video con gli occhi sgranati pensando mi stessero prendendo per il culo.
Ieri sera si è conclusa quest'annata un po' strana del Melodifestivalen. Fino alle nove non eravamo stati molto contenti (comunque le nostre preferitissime non erano in gara e YOHIO era dato in vittoria), ma poi sono cambiate le cose. Le giurie internazionali hanno aiutato Robin Stjernberg a vincere e tirato così in basso YOHIO che si è dovuto accontentare del secondo posto.
Highlight della serata: è tornata Lynda Woodruff, ci sono stati momenti davvero divertenti e le votazioni sono state emozionanti. Qui avevamo capito che avrebbe vinto Robin quando ormai i voti a Ewald erano stati assegnati e mancavano solo lui e YOHIO. Dopodiché abbiamo capito che non tutte le persone in un momento d'ansia si mettono a calcolare la differenza percentuale tra i due e quanti punti deve ottenere uno per vincere. Quindi Robin era sorpresissimo della vittoria - ed è una cosa che ci ha fatto sorridere. Voglio dire: non ho nulla contro il visual key. Ok, forse qualcosa, ma se fosse stato fatto in maniera meno banale, se non avesse avuto una canzone che sembrava un aborto degli Ark, forse avremmo potuto portare YOHIO. Ma: la canzone non c'era, lo staging era moscio e alquanto banale, a dir poco imbarazzante.
Forse un po' fuffa l'opening (divertente, ma troppo ripetitivo) e assurdo l'interval di Carola con una versione ignobile di Främling.
Volevo chiudere col momento più alto (e più bello - direi non solo di quest'anno, ma degli ultimi anni) della trasmissione: Euphoria.
Insomma: solitamente viene riproposta da un artista diverso, in chiave differente (v. Popular in stile Cabaret della Paparizou l'anno scorso) ed è divertente da vedere.
Ma quest'anno di diritto toccava a Loreen cantarla, avendo vinto.
E siccome negli eventi importanti Loreen ha sempre presentato una versione differente di Euphoria, a questo turno l'ha cantata con i bambini di una scuola per sordi e di una scuola di musica. I primi a tradurre in segni la canzone, i secondi a cantarla. È stato probabilmente uno dei momenti più commoventi di una finale nazionale da anni a questa parte.

domenica 3 marzo 2013

The Sunday Review 2013 - 5/7

Cerchiamo di riassumere cos'è successo questa settimana? Cerchiamo.
Partiamo dalla Spagna: come sapete, dopo il successo di Quedate conmigo (insomma: decimo posto è come vincere per una nazione che ha fatto schifo quasi tutti gli anni e ha vinto l'ultima volta nel 1969), si sono convinti che le selezioni web non funzionano, quindi meglio prendere un cantante, fare una finale nazionale a tre canzoni e via. Quest'anno hanno preso i El sueño de Morfeo, che dimostrano come la Spagna sia vent'anni indietro rispetto all'Europa. Dopotutto sono un gruppo che fa musica IDENTICA a quella dei telefilm anni novanta, se vi ricordate i Sixpence none the richer avete un'ottima base di partenza. Togliete tutto il fascino della canzone "Kiss me" e avrete Contigo hasta el final. Oltretutto: anche in studio hanno quel suono antiquato che mamma mia.
Poi è stato il turno della Georgia: siccome hanno visto che la Spagna è andata da Dio con G:son hanno chiesto una canzone simile all'autore svedese e hanno preso due tizi e l'hanno fatta cantare. Nodiko & Sophie, tattica Azerbaijan 2011 che non mi pare sia riuscitissima: grazie, Waterfall è una buonissima ballad e quello che volete, ma una noia avere canzoni del genere solo perché sembrano funzionare!
Ad un certo punto la FYR Macedonia ha fatto un programma di presentazione di un'ora dove hanno presentato Imperija. Lui si chiama Lozano, lei Esma, lui è giovane e scazzo, lei è vecchia e fuori di testa. All'inizio sembrava la FYROM potesse portare chissà che cosa strampalata e invece hanno, probabilmente, presentato la canzone migliore della settimana. Ovviamente alcuni greci (non tutti, solo i soliti blog) hanno lamentato di aver visto la statua di Alessandro Magno nel video e quindi ora stanno per modificare la presentazione della canzone. Figurarsi.
In Croazia, invece, hanno deciso di risvegliare le loro tradizioni con una bellissima prova di quanto l'ESC possa essere anche orgoglio nazionale - ma a volte ti conviene trattenerti: i Klapa s Mora, fondati apposta per questa canzone, canteranno a tenore (per esemplificare cosa caspita fa un Klapa) la canzone Mizerja. Che dopotutto: perché non portare ad un coloratissimo concorso europeo una cosa che in TV suona male e parla di miseria? Sarà.
L'Armenia ha cambiato idee troppe volte. E così ha combinato il disastro. Insomma, doveva esserci Sirusho e chissà cosa e invece ci troviamo un ventiseienne troppo peloso dal nome di Gor Sujyan che canterà la canzone Lonely Planet, scritta da uno dei Black Sabbath, pare. Risultato: era meglio rimanere fuori anche quest'anno. Oltretutto questo conferma la nostra teoria per cui le donne armene sono fighe e gli uomini invece è meglio coprirli.
L'Ungheria è stata, invece, troppo gentile per due anni e ora ha scelto un hipster svociato e totalmente fastidioso che si fa chiamare ByeAlex e canta tale Kedvesem. Ovviamente so già che andrà da Dio perché alla gente non diverte più prendere a pugni gente con occhialoni.
In chiusura delle nazionali: l'Estonia ha scelto l'ennesima ballad. Che andava bene con Ott (no, a me non andava bene, ma voglio dire, almeno avevi tre minuti a guardare lui), ma adesso hanno scelto una signorina chiamata Birgit Õigemeel con la canzone "Et uus saaks alguse" e no, il fatto che sia cantata in estone non la migliora.
Invece, in Svezia, serata emozionantissima! Gadd che arriva ovviamente ottavo, Cookies n Beans e Caroline Af Ugglas che si rovinano l'esibizione da sole, Erik Segerstedt e Tone Damli che arrivano quinti (grazie Dio) e... MARTIN ROLINSKI FUORI? Sì. Martin a casa. Sì. E Ewald, invece, che non ha cantato per ben due volte, ma ha solo ansimato e si è toccato il pacco, in Finale. Behrang sconfitto da Ewald e Robin Stjernberg in finale dopo aver vinto contro Martin. Il mondo è ingiusto.

Prossime canzoni scelte: questa sera Serbia e Bulgaria! Giovedì Israele, Sabato la Romania e la finale svedese!

domenica 24 febbraio 2013

The Sunday Review 2013 - 4/7

E insomma: anche questa settimana è stata un po' piatta. Quindi svanghiamocela velocemente perché ho un attimo di mal di testa misto a cervicale bloccata ed è già tanto se sto in piedi.
Insomma: sorpresa Grecia che ha scelto gli ska/punk/rap/rebetiko/adesso mi sto divertendo a mettere slash Koza Mostra con un vecchio di cui non ho voglia di controllare il nome con "Alcohol is free". Sono così cazzari che la Grecia potrebbe fallire per la prima volta in anni. Che poi. L'alcol è gratis. In una nazione che sta con le pezze al culo. Avete proprio da imparare dagli scandinavi e la tassazione sugli alcolici.
L'Irlanda ha di nuovo organizzato una inutile selezione a tarda sera, in un talk show, di venerdì, dove cinque "mentors" hanno scelto artista e canzone, trainati li hanno presentati alla serata. Tra tutti e cinque non ce n'era uno che sapeva cantare, quindi ha vinto l'uptempo di Ryan Dolan "Only love survives".
La Russia ha scelto la tizia di The Voice Dina Garipova dicendo una cosa tipo "ma insomma, ha vinto un talent col televoto, il popolo l'aveva già eletta, non per questa cosa, ma insomma!". Quindi l'anno prossimo ci troveremo il nostro futuro premier all'ESC, perché dopotutto una votazione è una votazione.
Ciò detto.
La canzone si chiama "What if..." e forse è un plagio. Bene no? Stavo già per dire "questa è ovvia in finale" perché è una di quelle ballad attira giuria, ma vedremo.
Alla fine Ulrik Munther ha dimostrato di essere davvero il favorito del 2013. Ed è andato in finale con Ralf Gyllenhammar. A sorpresa? Non tanto. Cioè: se fossimo rimasti a guardare i nomi, avremmo tutti detto Army of lovers in finale, ma dopo ieri sera...
Infatti sono arrivati sesti (perché all'ottavo posto c'era la Piñera che era una versione fail di Adele misto Duffy misto Haukaas Storeng e al settimo quella sfigata della Vrethammar con una canzone inutile e fastidiosa - ma insomma, fare Så mycket Bättre ti porta punti.), anche perché non era un'esibizione, non era live ed era totalmente inutile. Ci ho messo 12 ore a processare il tutto vi dico.
Quinta la Fredenwall e in Andra Chansen Behrang Miri (meritato) e Robin Stjernberg (pure).
Settimana prossima, a Karlstad, avremo il "nuovo" Andra Chansen: sarà una serata piena di esibizioni, poiché gli otto ricanteranno, verranno votati, quattro mandati a casa e verranno presentati due duelli: primo classificato contro quarto e secondo contro terzo. I vincitori andranno alla finale del 9 marzo. Siamo pronti? No.

domenica 17 febbraio 2013

The Sunday Review 2013 - 3/7

Partiamo la nostra solita review con gli annunci. E iniziamo con uno che ci coinvolge direttamente: l'Italia manderà Marco Mengoni a Malmö. La poca importanza del concorso per la RAI si è notata dall'annuncio ("Come sapete parteciperemo all'Eurovision Song Contest, quest'anno si tiene in Svezia e il rappresentante italiano è". Ora. Ci sono nazioni che preparano programmi lunghi almeno un'ora con la vita del cantante e nazioni che fanno almeno una conferenza, noi invece lo inseriamo come se fosse una notizia di poca importanza.) e io non sono per nulla contento: è una personalità che non mi piace, che gioca con la propria ambiguità sessuale (affermandolo anche in interviste) per fare i soldi, ma se avesse il coraggio di essere se stesso perderebbe il gruppo di ragazzine che sbava su di lui per il suo aspetto fisico. Per carità, ha una voce della Madonna, ma non ha saputo costruirsi un personaggio fuori da XFactor e la bellezza o presunta tale, nel mondo della musica non ti porta molto avanti. Finita la nota polemica: la canzone verrà annunciata nei prossimi 28 giorni (anche perché poi devono consegnare al meeting delle delegazioni i vari documenti).
Ah, riprendendo la polemica: non sono contento anche perché di nuovo, come era successo con Meneguzzi, ma in maniera amplificata, quest'anno, avremo orde di ragazzine che non conoscono il concorso, non si informano e sputano sentenze come "è block vote" o "ce l'hanno su con l'Italia".
Oltretutto - scusate, ma devo sfogarmi - ieri sera era così certo di vincere che ha interpretato il brano, l'ultima volta, senza controllo della voce e con una sciatteria esagerata. Poiché già qualcun altro pensava di vincere ed è arrivata nona, voglio ricordare - ma tanto non leggerà mai queste parole, quindi checcefrega - al signorino di Viterbo che là non avrà le fan a votare, ma gli altri 38 stati a decidere. E no: non venite a dire che l'EBU o la SVT gli rifileranno un numero d'uscita incorretto. Conoscendolo sarà una canzone impossibile da inserire tra le altre 25.
Ho scelto solo la Slovenia, ma parlerò anche di Cipro, perché hanno presentato lo stesso giorno e perché ho scritto troppa roba contro l'Italia e questo post sta diventando lungo (e insomma: dovrei pulire casa e stirare, non posso passare la mattinata a letto a scrivere, poi in ufficio ci vado nudo, ecco.). Insomma: parliamo prima di Cipro perché lo voglio liquidare in pochi secondi. È una ballad, potrebbe anche essere carina, ma è banale e sa di "ti dimostro di essere brava a cantare". Lei è Despina Olympiou e la canzone si chiama An me thimase. A me va benissimo, Cipro, che non abbiate soldi e non volete organizzare il concorso. Ma tanto se prenotate l'hotel fino a domenica mattina non vi ridanno indietro i soldi.
Dall'altra parte la Slovenia ha scelto qualcosa di inaspettato, un po' dance, un po' trance, un po' dubstep. Un po', insomma, quello che non hanno mai presentato in vita loro. La cantante però è Americana vivente in Slovenia (Hannah Mancini) che avevo detto già che aveva partecipato alla loro selezione anni fa e la canzone si chiama Straight into love. Potrebbe diventare un anthem, un po' come Je ne sais quoi, ma dipende tutto dallo staging.
In questo blocco volevo parlare delle tedescofone, ma ho dimenticato la Lettonia che nominerò subito (una volta in questa rubrica andavo in ordine di presentazione, adesso in ordine di fastidio): non mi piace. Si chiamano PeR e la canzone si chiama Here we go. Un rap che sembra uscito da una brutta pubblicità della Coca Cola. All'altra piace, ma non mi faccio più domande.
Passiamo ai tedescofoni!
Sempre per l'ordine di fastidio, l'Austria ha scelto tale Natàlia Kelly con "Shine". Un titolo che si è visto abbastanza sul palco dell'ESC e ora temo sia di contratto che una volta volta ogni due anni minimo una canzone venga chiamata shine. La canzone alla fine non è male, ma non è una da strappa mutande: quest'anno la selezione austriaca era un po' sottotono, in effetti.
Dall'altra parte, i tedeschi si sono resi conto di essere una delle nazioni più grandi in Europa e hanno organizzato una finale nazionale/mega concertone con 12 act. All'inizio abbiamo avuto paura nelle votazioni perché stavano vincendo tali "Labrassbanda" (però era la votazione online. E insomma: è facile fregare la votazione online, soprattutto se gratuita), ma alla fine ha vinto Cascada - che spero conosciate tutti perché è famosissima - con "Glorious". Previsioni per l'ESC? Potrebbe fare bene perché ha la voce e la canzone. Ma non per il nome: sapete che non serve su quel palco.
RAGIONAMENTO CHE HO FATTO IERI: la Germania tra il 2005 e il 2009 ha fatto palesemente schifo. Finali nazionali con cantanti inutili, selezioni interne di act improbabili, trash e kitsch che non diventavano camp... ed eravamo tutti lì a dire "ma caspita, Germania, manda Cascada che almeno hai una sistemazione sicura!". Poi è arrivata Lena ed è arrivato Roman e ci siamo tutti zittiti perché sembrava che le cose avessero preso una piega diversa e c'era nuova speranza nella Germania e nessuno voleva più Cascada per risollevare le sorti, perché ce la stavano facendo da soli. Poi esce l'elenco per il 2013 e credo tutti abbiamo pensato "ma davvero? Ma ora? Non siamo in ritardo?", però poi l'altro pensiero è stato MANDIAMOLA FINCHÉ C'È, CHE QUESTI SONO IMPREVEDIBILI. E ora andrà a Malmö.
E concludiamo con... ecco. Insomma, la nazione per cui scriviamo tanto, ma che ieri sera ci ha accoltellato più volte. In finale vanno gli State of Drama con la loro ballad da telefilm americano (andate a rileggervi la scena di ieri. Se no ve ne descrivo un'altra: è quel momento in cui i protagonisti del film stanno per fare qualcosa di grandioso, quindi una coppia limona, mentre un altro corre per raggiungere la sua fidanzata per non farla andare via, la fidanzata è sul treno che guarda fuori e aspetta la partenza e poi solitamente ci sono dei genitori ufficialmente soddisfatti dai loro figli e balle del genere) e i Ravaillacz - ovvero quattro vecchie glorie della musica svedese con una porcheria schlager che anche no.
In Andra Chansen Martin Rolinski che è stato il migliore di ieri sera con Caroline af Ugglas - che è stata banale, avendo ripreso la sua esibizione del 2009 e del 2007 aggiungendo un tot di persone sul palco.
Quinta: Janet Leon. Che non era male ed era brava, eh. Però SCANDALOSE le ultime posizioni: sesta la Fondell (che è stata davvero brava e poteva essere l'artista svedese a Malmö secondo me), settimo Eddie Razaz (che ha cantato dal vivo, a differenza del signor Ewald della settimana scorsa, e si meritava come minimo un Andra Chansen se proprio non si poteva) e ottava Elin Petersson, brava, ma uscita da quel concorso di P4 e gli svedesi non hanno apprezzato la novità.
Va beh, fa niente. Che annata buttata.

domenica 10 febbraio 2013

The Sunday Review 2013 - 2/7

Buongiorno a tutti, buona domenica! Lo so, lo so, queste settimane non sono piene di sorprese come al solito, ma abbiamo qualcosa di cui parlare... partendo dalla Bulgaria che ha fatto la scelta giusta e porterà di nuovo Elitsa & Stoyan all'Eurovision. Anche perché è stata l'unica volta in cui si sono qualificati per la finale. Che, oddio, sono anche un po' sfigati: a parte 2005, 2006, 2009 e 2010 dove è stato disastro in semifinale, sono sempre arrivati 11i o 12i. Moving on, apprezziamo la scelta e aggiungiamo i nostri complimenti - pregando la canzone sia carina.
Già da ora ci armiamo di pazienza e delirio perché questa settimana è San Valentino, è Sanremo e siamo ad un altro delta del Mello. Risultato: abbiamo Cipro e Slovenia che presentano il 14, con Germania che sceglie. Il 15 Austria, il 16 Lettonia e il Melodifestivalen - Delta 3. Ma iniziamo a vedere i tre risultati di questa settimana!
Siccome serviva una persona di gusto e spessore, dopo il risultato dell'anno scorso (che parliamone: la canzone finlandese del 2012 non era male, ma lei, quei capelli rosso menopausa e quel vestito... sarebbe arrivata in 10° posto se fosse stata messa meglio!) dovuto all'eleganza e la romanticheria del tutto (il testo era dedicato alla madre di Pernilla) ad una richiesta di matrimonio poco ortodossa che beh. Insomma, Krista Siegfrieds canterà Marry me a Malmö. Lei è svedese di Finlandia, la canzone potrebbe essere benissimo uscita da un CD di Avril Lavigne e ora ce la teniamo così.
Anche la Norvegia ha scelto. Polemiche sul fatto che la cantante sia la direttrice artistica della terza radio pubblica norvegese (che si chiama come la terza pubblica svedese, ma immagino sia più fuffa), ma alla fine è una dietro le quinte che ha vinto per il pezzo (come ho detto ieri: si vedeva lontano un miglio che avrebbe vinto, già dall'esibizione in seconda semi) e non per il suo nome. Lei è molto elegante, molto raffinata, la canzone è di un'elettronica quasi pesante (che per altro si chiama "I feed you my love" e sì, a parte la somiglianza dello staging con i Garbage, anche la Berger ha questo stile un po' scuro - tanto che il suo prossimo CD si intitolerà "punizioni corporali" e non sto scherzando) e la mia domanda è: riuscirà a sciogliersi davanti alla telecamera dell'ESC a Malmö? Per ora la Danimarca batte la Norvegia, poi vedremo.
E poi alla fine in Svezia trionfa sempre la musica! Non è vero. Allora. Sorpresa per l'eliminazione delle Swedish House Wives (Wahlgren, Silver, Hedlund), perché all'inizio erano partite bene sul poll della SVT su Facebook, ma poi sono finite fuori da tutto. Sorpresa per l'ottavo posto di Cans (da quando il dansband fa così poco appeal?), sorpresa per la Olsson (sconosciuta a tutti) che arriva quinta, meno sorpresa per Wolff, con una canzone nostalgica e difficile, che rimane nelle ultime tre posizioni.
Passando all'Andra Chansen: sorpresa per Erik Segerstedt&Tone Damli (ok, in realtà sorpresa mia, visti i nomi era quasi probabile andassero in finale) e sorpresa per Anton Ewald, che tutti vedevano già in finale supportato da milioni di ragazzine col suo sorriso ammiccante (e la faccia da schiaffi. Ma va beh), ma ben punito per aver cantato circa due parole su tutta la canzone (e il resto erano backing registrati).
In finale: sorpresa per Louise Hoffsten (che tutti davano a casa senza problemi. E lei pure. Ma vi riassumo le facce di lei e la Olsson: rimangono in gara loro due, una quinto posto e una in finale. Dicono Segerstedt in Andra e quindi la Olsson fa una faccia da "porca vacca sono stata eliminata, figurati se votano me rispetto alla Hoffsten che ha una storia personale più interessante e una carriera più lunga", la Hoffsten bella tranquilla che pensa "ah, che paese gioioso che premia ancora i giovani con del talento! E non mi è andata male: quinto posto, mica ultima!" e trac. Le hanno dovuto spiegare che era andata in Finale e che no, la SVT non aveva sbagliato) e meno sorpresa per Sean Banan. Ma ora che è in finale, probabilmente finirà verso il fondo della classifica.

domenica 3 febbraio 2013

The Sunday Review 2013 - 1/7

Rieccoci con l'appuntamento domenicale che amate tutti quanti: la Sunday Review. Ripercorriamo cos'è successo questa settimana in questo mondo così traballante che è l'Eurovision Song Contest. Partiamo? Partiamo.
Alcune nazioni ci hanno graziato, durante questa settimana, di gloriosi annunci. Cioè: l'immagine è a titolo esemplificativo, nessuno ha lasciato su strane gazzette locali "AAA desideroso Head of Delegation di mezza età, amante del viaggiare, charmante e aperto a nuove esperienze cerca cantante capace di esibirsi senza pudore davanti ad un vasto pubblico - no perditempo, no straniere", ma anzi: la Slovenia ha annunciato che Hannah Mancini, americana, sarà sul palco di Malmö. Hannah era già stata in Slovenia all'EMA 2011, dove ha cantato Ti si tisti con altre quindicimila persone (tra cui un DJ) e ha tirato degli urli spaventosi, speriamo bene per il 2013!
Cipro, dopo vari rumors e tira e molla e "no adesso invece piantiamo un casino che non immaginate e non ci presentiamo nemmeno" ha scelto Despoina Olympiou (Dèspina Olimpìu). Che cosa aspettarsi non lo so, ma la canzone sarà in greco: benedetti voi!
San Marino ha tenuto la conferenza stampa per annunciare la propria cantante - dovevano presentare anche la canzone, ma per problemi tecnici è stata rimandata a Marzo questa cosa. Dopo tutti i rumor possibili e immaginabili (Lys Assia con una canzone di Siegel - si è avverato a metà, dai. - e poi l'improbabilissimo rumor sulle due cinesi che non so nemmeno chi siano) è stato svelato che la canzone sarà scritta da Siegel di nuovo e... cantata di nuovo da Valentina Monetta. Che abbandonati i panni della ragazza innamorata dei Social Network canterà una canzone scritta appositamente per lei (ballad con conclusione dance) dal titolo "Crisalide" in italiano e inglese. Non ci si aspettava un ritorno di Valentina, appena sentito il nome avevo pensato a questo turno avrebbero portato qualcosa di Jazz, ma pare che no, peccato.
Metto solo Malta, perché essenzialmente è quella che ha scelto ieri sera e se la tiene. La canzone si intitola "Tomorrow" ed è cantata da tale Gianluca Bezzina. La canzone è abbastanza inutile e banale, dispiace dirlo, tanto che mi manca il rincoglionito dell'anno scorso. Non è per cattiveria nei confronti di Malta - che non sopporto, lo sapete - ma è davvero una canzone... vuota. Peccato.
L'Islanda, invece, potrebbe cambiare canzone. Primo perché il cantante ha detto a ESCXtra che "la canzone potrebbe non uscire dall'Islanda e non andare a Malmö". Secondo perché la canzone sarebbe un plagio di un pezzo intitolato "I AM COW". Non voglio sapere, davvero.
Io mi sto autoconvincendo che sia tutto per il bene della nostra nazione, eh! Voglio dire: magari Caisa era poco convincente e il sassofono di Feiner era un po' troppo e la Svezia non se l'è sentita, però...
Grazie a Dio non abbiamo scelto Haba Haba. (Mary Ndyaie). Jay Jay Johanson e Anna Järvinen era ovvio rimanessero fuori.
Però.
Cookies'n'beans e Eric Gadd sono stati la sorpresa: non ero sicuro potessero farcela, avevo un dubbio e invece... le CNB non se l'aspettavano nemmeno, Gadd invece è sulla piazza da molti più anni. Diciamo che è meritato il loro piazzamento, per aver portato qualcosa di buono e ben strutturato.
In finale, ovviamente, David Lindgren (che ha fatto lo spettacolo più grande e figo della serata) e YOHIO. Che ha così tante fangirl che spero si facciano del male: capiamoci, carina la canzone, ma non era nulla di nuovo. E soprattutto: il visual key in Europa NO, grazie. Ed è del 1995. Mi sento defraudato da questa cosa.

domenica 18 marzo 2012

The Sunday Review - Edizione 7



"La Moldavia oltre la Hora din Moldova non potrà andare, ha esagerato abbastanza con questa, figurati…" e via. Di nuovo. Ho capito solo una cosa della scelta moldava: la canzone si intitola Lautar, che è un gruppo di musicisti rom - e a quanto pare nelle zone dove si parla romeno (aka Moldova e Romania per chi ancora non sapesse - ma vorreste dire che non ci leggete abbastanza bene, maledetti) il vestirsi da gennaio a dicembre in pantaloncini corti e orribili deve essere un vestito nazionale tipo.

Alla fine la Grecia ha scelto di diventare Cipro che era facile e divertente. Oppure una grande succursale di XFactor Grecia, vedete voi, perché l'anno scorso aveva vinto Loucas Yiorkas che aveva partecipato alla serie numero UNO di XFactor Grecia condotto da mio marito il santissimo Sakis Rouvas. Nella stessa serie Nikolas Metaxas, che ha scritto la canzone a Cipro nel 2009. Ma il punto è: anno nuovo serie nuova. Quest'anno abbiamo due ragazze della serie 2 in gara. Ivi per Cipro ed Eleftheria Eleftheriou per la Grecia, ma anche lei è cipriota, quindi alla fine… e la canzone? È un ritorno in stile al modern laika greco! FINALMENTE! Però per concludere con le analogie con Cipro: la canzone si intitola Aphrodisiac e Afrodite è nata a Cipro. Bene.

Un tizio strilla roba a caso. Sembra un disastro ma potrebbe sembrare geniale ed è una canzone satirica forse (dove ho già sentito questa frase? Però qui è vero). Lui è Rambo Amadeus, questo è il Montenegro, il mondo è più bello perché un altro piccolo stato è tornato sbattendosi in casa e non cercando tedeschi inutili.

La Bosnia Erzegovina è in finale da quando sono state istituite le semifinali. Maledetti loro. Quindi quest'anno hanno una palla impossibile: auguro loro di starsene in semi così da lasciare a pochi il record - ne resterà uno solo diceva qualcuno di certamente più famoso di me, ma meno related a questo sito web.

San Marino non riesco proprio a commentarlo - devo solo aggiungere che dovrebbe essere una canzone satirica, ma è stata proposta in una maniera per nulla satirica. Quindi vi facciamo sapere che Nina Zilli ha incrementato le sue possibilità di vittoria cambiando canzone e scegliendo "L'amore è femmina", title track che verrà per metà tradotta in inglese. Scontento tra i fan italiani, gli stranieri sono ancora più contenti - e tra i due votano loro. A questo però vorrei dire alla RAI: amori miei, è inutile mettere pezzi in inglese a canzoni in italiano. Gli stranieri amano l'italiano, mischiarlo non serve a molto.

FINALMENTE L'AZERBAIJAN - o chi per esso. Visto che è di nuovo produzione svedese - HA SCELTO UNA PIATTOLA! E insomma. Lei dalle foto post-selezione si è trasformata in una versione farlocca di Safura, canta una ballad che anche no ed è intitolata "When the music dies". E la risposta sarebbe "quando canti tu".

Insomma. Hanno rotto la ceppa per mesi e mesi che avevano una finale nazionale con tale Iris (AIRIS pronunciato), poi alla fine le canzoni erano due, hanno fatto 15 minuti di show (che metà mondo avrà perso pensando che se iniziavano alle 20.00 magari con la presentazione del cantante la prima canzone sarebbe partita a 20.15/20.20 e invece…) per poi rimandare tutto a due ore e mezza dopo e scegliere "Would you?". Devo dire però che tutte e due le ballad presentate non erano malissimo, certo non sono dirette in vittoria, ma magari 'sti poverini tornano in finale, no?

Ultima nazione mancante: Il Regno Unito. Vogliamo davvero aspettare così tanto con una persona di una certa età?

domenica 11 marzo 2012

The Sunday Review 2012 - Edizione 6



Alla fine la Slovacchia si è fatta viva. Io non li capisco: un secondo vengono a dirti che non ci sono soldi poi partecipano per due anni di fila. E quest'anno con un cantante che magari sa cantare (dalla studio non si può capire, ma la serietà mi sembra molto più alta delle zoccolone del 2011 che amiamo) e una canzone rock che non è male magari una scampagnata in finale...? Comunque lui è Max Jason Mai (Miro Smajda insomma) e canta don't close your eyes. Slovacchia, are you ready per una volta di stare sul palco senza fare schifissimo?

Le nonne hanno vinto. Vi basti sapere questo, sei vecchiette del Buranovo hanno vinto contro Dima Bilan e la Volkova-ex-tATu. Ancora non capiamo se la scelta sia stata democratica o ci sia sotto qualcosa. Comunque "Party for everybody" anthem Eurovision 2012.

Zeljko Joksimovic. Che dire dell'uomo? Ha cantato nel 2004 per la Serbia & Montenegro arrivando secondo. Ha composto la canzone Bosniaca terza classificata nel 2006, ha condotto il festival del 2008 mentre la Serbia cantava "Oro" composta da lui. Nel 2010 hanno evitato di coinvolgerlo per mandare qualcun altro straccia-maroni related (Bregovic, anyone?) e nel 2012 per questa maledizione dei due anni è tornato con una canzone che non è male a metà. L'inizio è troppo lungo e noioso. Il resto è fantastico. Serbia, aiuto. Ah il titolo è Nije Ljubav stvar e pare che la lingua verrà scelta tra un po' - speriamo tengano il serbo!

Per una nazione che tira su una finale nazionale completamente random niente male! In pratica. Un gruppo di psicolabili con un nome equivoco come Mandinga che cantano Zaleilah e stambureggiano, cantano in spagnolo, dicono idiozie... ed è subito Ragazza Balcanica.

Le giurie non finivano più di votare. È il Portogallo e insomma poco ce ne cale. Ed è una rottura di balle. Vi basti sapere questo. Vida minha sta gran fonchia, Filipa.

Devo dare il triste annuncio che non saremo in 43 a Baku, ma 42. Perché l'Armenia alla fine si è ritirata - rovinando l'epicità di quest'anno. Però voglio esprimere un messaggio di solidarietà con l'Armenia: il motivo non è stato SEMPLICEMENTE, come alcuni hanno detto, l'odio con l'Azerbaijan. È stato il messaggio che Aliyev qualche settimana fa ha lanciato agli armeni indicandoli nuovamente come nemici numero uno della patria. Per quanto l'EBU possa dirmi che loro si sarebbero attivati con norme di sicurezza extra, io non credo sarebbe stato facile proteggere gli armeni. Non è il 1973 dove basta dire a tutti di non alzarsi in piedi durante l'ESC o verranno abbattuti per spaventare la gente e allontanare dal pericolo gli Israeliani - ed erano solo in Lussemburgo, certamente l'anno dopo la strage di Monaco, ma rimane il Lussemburgo - è il 2012 e in Russia nel 2009 avevan trovato già pallottole in Arena, nuf said. A questo dovevo aggiungere un messaggio su come certa gente non capisca una beata ceppa del concorso o di marketing ma ancora si premura a dare esempi di idiozia ma l'ho menata alla lunga con l'Armenia. Im anune Hayastan e: il mio nome è Armenia, almeno quando parlo di questo problema. (Aggiungo però che ho trovato volgare il commento di Jon Ola Sand che dava la colpa all'Armenia. Bello, sei il capo del concorso, vedi di stare sopra le parti o ti rispediamo in Noruega.)

E alla fine, come nelle favole, quella buona ha vinto. Loreen (che ogni tanto chiamerò Lorena non fateci caso) si è portata a casa tutto il cucuzzaro stravincendo su chiunque altro.
Carissimi italiani all'ascolto, carissimi italiani che non cagherete questo blog ma continuerete a farvi gli affari vostri, per quanto quest'anno abbiate scelto una personalità interessante come la Zilli che è anche simpatica e ha un act semplice che si accostuma alla sua canzone (insomma vi è andata di culo), imparate qualcosa da Lorena. Imparate cosa vuol dire essere artista: avere una canzone in cui si crede, cantarla sperando di vincere - non di partecipare perché ci sono tutte le altre TV e noi no bu-uh -, creare con il proprio team creativo una comunicazione perfetta, un act e una performance GIUSTA e ispirata e poi andare a Baku e viverla come un'avventura divertente.
È inutile che vi prendiate troppo sul serio. Sono dell'idea che il governo Monti si renderà conto anche di quanto spendiamo per voi - e cadrà la scure.
Detto ciò. Danny ovviamente secondo e una vittoria che sembra far cantare già vittoria - e speriamo di poterlo fare - alla Svezia. Loreen per altro ha stravinto con le percentuali: le altre canzoni si sono attestate intorno al 5% (tranne Lisa poco più sotto e Thorsten poco più sopra) e Danny seguiva con più di dieci punti percentuali di differenza. Risultati del resto del concorso non sono riuscito a consultarli, ma insomma: in un'edizione un po' low cost con dei siparietti atroci la giusta canzone ha vinto. E ora tutti a festeggiare inför Baku!
Ah: la Svezia ha scelto per 31ª e non per ultima. Il mondo sta per finire.

Questa settimana: Stasera la Moldova, domani la Grecia, mercoledì il Montenegro, giovedì la Bosnia, venerdì San Marino, sabato Azerbaijan e Belgio. Poi il Regno Unito boh. Quando gli pare. DIO MIO SIAMO ARRIVATI ALLA FINE FINALMENTE!

domenica 4 marzo 2012

The Sunday Review 2012 - Edizione 5


La nostra terzultima review!

Se vi chiedete se i programmi farloccati e organizzati random esistano solo in Italia, la risposta è NO. I Paesi Bassi, dopo averla menata tutta l'estate scorsa con "quest'anno si fa sul serio, quest'anno apriamo culi, non preoccupatevi" ha detto di avere piani importantissimi, che non sono stati presentati, ma è stato introdotto il Dio della Finale Nazionale, ovvero John De Mol. Sì, il tizio della Endemol ha preso in mano la selezione e al posto di fare una cosa democratica selezionando tra le candidature, ha preso cinque cantanti di The Voice, un attira ragazzine (che è stato subito eliminato) e alla fine ha vinto Joan Franka con You and me. La canzone non è malissimo, a volte però lei è fastidiosissima, ma se si presentano sul palco davvero vestiti da indiani, per quanto il testo parli dell'affetto tra bambini, nessuno lo capirà e avranno fatto un'altra figura terribile. Comunque qualcuno me lo deve spiegare: perché gli olandesi non prendono sul serio il concorso?

(La foto è dal carnevale di Pust) Settimane di selezioni e selezioni e selezioni, un talent show che nemmeno gli Stati Uniti potrebbero permettersi e alla fine una tizia che è la versione meno zoccola di Maja Keuc ha vinto il diritto di rappresentare la Slovenia all'Eurovision 2012. Con una canzone che sembra uscita dalla Serbia 2007 e da uno stereotipo da tragedia Greca e via. Se Eva Boto si presenta con lo stesso act che la finale nazionale avrà quattro vedove vestite di bianco e un gruppo di pirla che ondeggia le mani a tempo - totalmente fuori luogo.

Se toglieste il sassofono alla canzone più famosa di Alexandra Stan trovereste probabilmente l'entry bulgaro di quest'anno. "Love Unlimited". Sì, perché l'anno scorso il tema/motto dell'ESC era l'amore e il cuoreallora questa si è svegliata quest'anno a scrivere una canzone in bulgaro con il ritornello di "ti amo" in tutte le lingue del mondo - e no, non è un film terribile italiano. Lei si chiama Sofi Marinova e sembra avere ottocento anni!

Kaliopi pare la Berté in versione macedone, ma… colpo di scena! La canzone non è male, anzi! È una bellissima canzone che parte come struggente ballad al pianoforte e poi diventa una rocksong da Berté sul palco di Sanremo 2012, solo che Kaliopi pare capire dove si trovi e cosa faccia. Il titolo è Crno i belo, nero e bianco, probabilmente dovrei leggere il testo tradotto per capirne il motivo!

Forse siamo stati cattivi e quindi Israele ci ha punito facendo saltare il Kdam. Quindi selezione interna per tutti e via: Izabo, con Time. Loro sono un gruppo indie e la canzone è prodotta da il genio che ha prodotto Od tihiye li ahava, ma a me essenzialmente la canzone non piace. Sarà perché hanno quella vocetta fastidiosa o per altri motivi, fatto sta che quest'anno non tiferò Israele.

Il mio stato baltico, l'Estonia, preferito me l'ha fatta. Ha tirato fuori la ballad peggiore della terra che sembra il plagio di un'italiana. Quarta arrivata la canzone dei Pop Maniacs che era la meno peggio, invece ci becchiamo Ott Lepland - che non è orribilissimo in fondo - con una cosa che beh. Siamo sicuri? È stata la delusione da Getter Jaani?

La Lituania non è il mio stato baltico preferito, invece. E non so cosa dire. Semifinali su semifinali per far vincere Donny Montell e questa pataccata che per un minuto e mezzo straccia le balle e per un minuto e mezzo sa di vecchio. Non è terribile come la Sasenko, ma su. Siamo sicuri?

Gli spagnoli volevano fare qualcosa di veloce e indolore, ma noi mediterranei sembriamo di non essere capaci di rispettare gli orari televisivi e via. Un'ora e 15 minuti previsti per tre canzoni e il televoto e invece hanno sforato. Essenzialmente mentre il Regno Unito ha annunciato di voler mandare un vecchione e prima o poi presenterà la canzone, l'ultima big5 che doveva distruggerci i piani era la Spagnola. Visto che Nina Zilli ha confermato di portare Per Sempre a Baku - che ormai amo, quindi potete farmi del male, gli spagnoli sono arrivati per ultimi del gruppone a dirci che cosa avremmo trovato in finale direttamente. Manca ancora la canzone azera, ma il punto è che la Spagna sceglie Pastora Soler internamente per fare una cosa seria e magari andare oltre il culo della classifica e poi le canzoni fanno schifo. Ha vinto Quedate Conmigo. La peggiore delle tre.

Essenzialmente abbiamo buttato via un'ora e trenta. Grazie Svezia, eh! Bell'Andra Chansen ieri sera! I Dynazty buttati fuori subito, il Pollo fatto a pezzi, i vecchioni a casa e gli Youngblood andati. Possiamo dire che quando hanno mandato a casa gli Youngblood eravamo contenti? In realtà lo erano tutti - da come ho notato su twitter. Ma la cosa tragica sono stati gli ultimi duelli: abbiamo DI NUOVO del Rockabilly in finale con i Top Cats. Che hanno mandato a casa le Timoteij con qualcosa che non è certamente forte come Kom, ma non era nemmeno da buttare. Mentre il nostro amato Sean Banan è stato eliminato da Thorsten Flinck e la sua presenza insopportabile che gli svedesi paiono amare: ma c'è qualcosa che non capiamo noi per cui gli svedesi impazziscono per un tizio con una vita di scandali e l'abitudine dello snuss?

Nella prossima settimana: San Marino è stato rimandato AGAIN quindi da oggi fino a domenica prossima potremmo sapere qualcosa dalla nostra ex delegazione, Mercoledì mattina la Slovacchia presenterà i suoi favolosi piani e la Russia di sera ci strangolerà con l'ennesima finale nazionale a ottocento canzoni. Sabato sera: SUPER SATURDAY! Un po' perché è finalissima in Svezia, ma anche Serbia, Romania, Portogallo ci aiuteranno a delirare come pochi.