lunedì 4 febbraio 2008

Dei Balcani e Del Blocco Italico!


Buongiorno a tutti! Abbiamo grandiose novità sul fronte SELEZIONI; finalmente la Slovenia ha scelto la sua cantante [che vedete nell'immagine, anche se sembra Ruslana] con una canzone davvero molto carina, forse una delle migliori di quelle scelte ultimamente; lei è Rebeka Dremelj con Vrag naj vzame. Durante l'EMA, la selezione slovena, si sono esibiti alcuni artisti dal passato eurovisivo dello stato balcanico e della precedente Yugoslavia; tra questi vi era anche la nostra cara Alenka Gotar, scelta il precedente anno con la sua canzone lirica-dance, che ha cantato Cvet Z Juga, la canzone che l'ha incoronata regina Slovena della musica 2007 [che l'ha portata pure alla finale], e Odidi, il suo nuovo singolo.
Uno show davvero carino, costellato da piccole cartoline da Belgrado contenenti consigli e suggerimenti su come farsi comprendere in Serbia e da divertenti siparietti comici su quanto i serbi capiscono della Slovenia.

Passando più a sud, arriviamo nella nostra "amata" Italia e nella vincitrice Serbia; allo stesso tempo contempleremo la Svizzera e San Marino grazie all'articolo che appare a pagina 75 del Magazine italiano Sorrisi e Canzoni TV [numero 7 coi programmi dal 9 al 15 febbraio]; Il titolo è Io, cantante al servizio di due Paesi; foto gigantesca di Meneguzzi [Che ricordiamo parteciperà per la Svizzera 2008] e sopra una foto della cantante Marija Serifovic molto contenta. L'articolo è abbastanza banale, a parte la descrizione dei passati vincitori dell'Eurofestival [ABBA, Celine Dion, Gigliola Cinguetti...] e del fatto che la Svizzera non sceglie quasi mai cantanti svizzeri [basti vedere le estoni Vanilla Ninja], aggiunge poco a quanto sappiamo. Prima di tutto Meneguzzi dice di voler usare l'Eurofestival come trampolino di lancio europeo [per ora ha fatto fama solo in sud america col suo vero nome Pablo], poi Sorrisi specifica che lui ha la doppia cittadinanza e aggiunge che anche San Marino parteciperà ma non si sa chi manderà [quasi ad affermare che non vi sarà selezione esterna! Aggiungono anche il commento datto dai Jalisse, ma di questi rumor è inutile parlare perché ogni fanclub che è venuto a conoscenza della partecipazione sammarinese ha proposto alla televisione di stato il proprio cantante.] e finalmente tocca ai perché dell'Italia.
Il presidente della Fimi punta il dito contro la Rai [dicendo che è disinteressata alla musica, escluso Sanremo] e la Rai dice: "Contiamo già su manifestazioni musicali italiane di grande prestigio internazionale" che nessuno guarda internazionalmente perché qualsiasi cosa trasmessa in Eurovisione dall'Italia la guarderanno forse i pochi italiani all'estero che hanno una televisione satellitare; "A fronte del consistente impegno economico che comporta la partecipazione all'Eurofestival" che fa un po' ridere, in fondo la SERBIA, non per discriminare, ma di certo non sta al top della classifica degli stati più produttivi dell'Europa, sta organizzando e anche stati come Montenegro e Azerbaijan [che non mi sembra sguazzino nell'oro] partecipano; "questa manifestazione canora non è considerata un evento sufficientemente interessante" e qui c'è molto da discutere. Domenico dell'ogae Italy dice giustamente il contrario e Meneguzzi chiude dicendo "magari se faccio un buon risultato, la rai ci ripensa". Ma le case discografiche dove stanno? Cercano sempre di promuovere gli italiani all'estero e NON si interessano dell'eurofestival? Se anche organizzassero una mini-selezione (giusto per far scena), sanno quanto potrebbero vendere all'estero, visto che tengono così tanto ai soldi? I riscontri ci sono, basti vedere la miriade di cantanti svedesi in Polonia e le Estoni sopraccitate famose in tutta l'area tedescofona. Basti aggiungere Verka Serduchka in Francia e le Serebro in Spagna e credo che sia abbastanz ovvio quello che si intende.

Parliamo della meravigliosa sopraccitata Serbia, dove ieri le elezioni sono state vinte dal candidato filo-europeo Boris Tadic. La Serbia verso l'europa, potremmo dire! Ma il problema non consiste nella vittoria di Tadic, anzi! Il problema consiste con Marija Serifovic: la vincitrice dell'eurofestival è stata nominata ambasciatrice europea per l'anno di dialogo interculturale dall'unione europea e... ha fatto l'opposto. Se possiamo dividere in due i candidati delle elezioni serbe, oltre a Tadic si trovava anche il candidato Nikolic, nazionalista, filo-russo che ha detto che perdere l'Europa è cosa da poco, si perdono solo i fondi, nulla più. Capiamo che l'ambasciatrice dell'intercultura non può andare col nazionalista sospettato di omicidio di civili nel massacro della città di Antin! L'UE indaga e la Serifovic si presenta come una persona spregevole: da una parte aveva giocato le sue carte fingendo il siparietto semi-lesbo sul palco dell'Eurovision Song Contest a Maggio in quel di Helsinki, aveva fatto vedere a tutti di essere la persona della Nuova Serbia, quella che accetta le differenze e l'intercultura e poi? Poi dimostra di essere il contrario. Bugiarda e approfittatrice!

Ultime righe dedicate alla Grecia, prima di svanire, sono leakate su internet le prime due canzoni della finale greca che si terrà il ventisette di questo mese: la prima è Secret di Kalomoira e la seconda è Always and forever di Kostas Martakis. Le canzoni verranno presentate ufficialmente il sei sugli schermi di ERT, la trasmittente Greca.