Era Maggio del 2006, eravamo in Grecia e un gruppo di mostri dalla Finlandia vinceva l'Eurovision song contest escludendo la vera regina del contest: Silvia Night.
Tutti si ricordano di lei per questa magnifica scenata avvenuta dopo la semifinale. Tutti si sono subito chiesti se stesse scherzando o fosse seria e anche in Islanda si facevano queste domande senza sapere che:
a) Silvia Night non si chiama Silvia Night (cara mia Islanda, ci avete pensato che in territorio nazionale si fa chiamare Silvia Nòtt, che è la traduzione di Night?)
b) Silvia Night è solo un personaggio di Ágústa Eva Erlendsdóttir.
Nel filmato sopralinkato, oltre a spergiurare contro Carola (non bastano gli svedesi, anche gli islandesi!), insulta i vincitori e le Olandesi Treble. Solo un anno dopo hanno tutti scoperto che quella pazza era solo un personaggio finto di un'attrice, ma lei ha continuato.
Dopo la partecipazione di Eirikur Hauksson, Silvia aveva promesso di incatenarsi ai cancelli della RUV, televisione Islandese, e di partecipare nel 2008 e risollevare le sorti del suo paese ma... no.
È così che nell'aprile del 2007, Silvia pubblica il primo cd: Goldmine. Tra la cover ultrameravigliosa della fantastica Material Girl di Madonna e le canzoni di Elettropop, Silvia si destreggia con testi adatti alla sua personalità.
Passato inosservato dall'intera Europa, quale sarà il prossimo passo della magnifica reginetta dello scandalo?
Il mondo non è pronto per Silvia Night.



