martedì 10 giugno 2008

La fiera delle vanità!


Vi chiederete perché apro con una tettona in Africa questo articolo... perché è la copertina del Vanity Fair che offre delucidazioni sull'eurofestival.
Innanzi tutto: mi scuso per il ritardo, ma da quando non vado più a scuola non ho più l'informatrice che mi rifila la copia, quindi compro al lunedì, poi io sono stato abbastanza male ieri e mi accingo ora a postare.
E pensate che domani troverete in edicola (Milano e Roma, resto d'Italia il 12) il nuovo Vanity con in copertina Luca Toni, ma andiamo avanti.
Innanzi tutto l'articolo è intitolato E per la Svizzera canta: Paolo Fai-sesso-con-me perchè in serbo Meneguzi (con una z, credo siano staccate Mene e guzi) vuol dire quello. La bellezza di questo articolo è che, a differenza di tanti altri, ci sono delle foto con un senso. Ok, ci sono le ceche che si ribaltano, ma è la REPUBBLICA CECA di TEREZA KERNDLOVÁ e quindi il senso non è così facile da trovare. Comunque possiamo scorgere Elnur&Samir, Carlottina nostra, Meneguzzi, Rodolfo CHikilicuatre, Milius in tutto il suo spavento, il gruppo Bosniaco che fa ridere già a vederlo in foto, i Teräsbetoni, i nostri islandesi <3, la cantante bulgara e il chitarrista vecchio loro, la Fernandes al trucco, la Gurtskaya con una traduttrice capellona, i backing dell'armenia, la porta del camerino russo e Ani Lorak splendente come il sole. E i nostri Pirati <3 con Roberto nostro in ultimo piano, ma non si può volere tutto dalla vita.
L'intervista è basata essenzialmente su Meneguzzi (perché si sa, tra lui e San Marino è meno vergognoso - oddio - lui), ma spiega molte cose interessanti di Belgrado e del festival: a parte l'introduzione spiegando cos'è il festival (eh, siamo pure sempre in Italia e non lo si conosce così bene) e che la RAI è l'unica a cui non interessa (e in generale all'Italia, visto che a quanto pare siamo gli unici che avevano ascolti bassi), Meneguzzi apre con un volersi far conoscere in Svizzera e nel resto d'Europa (aggiungerei come uno che non sa cantare) e fa notare che ha un'agenda impegnata tra l'America e l'Italia. Si spiega chi è, da chi nasce (disgraziati) e che fa fino a spiegare il succitato problema col suo cognome. Decidendo di non dire mai più Meneguzi - scrive il giornalista - racconta cosa è stato insegnato ai giornalisti: niente domande sulla politica, né atteggiamenti intimi. Soprattutto se same sex perché i Serbi possono turbarsi.
A quanto pare la Serbia per un intero festival ci è stata dipinta come tollerante, finalmente, ma è riassumibile nel comportamento della Serifovic: Lesbica fino all'eurovision (e qui si dice anche rom) che vince, si compra una casa e un'auto e diventa sostenitrice del partito conservatore.
L'articolo continua parlando con Paolo di omofobia, che fa finire la conversazione in "quando io ebbi la relazione con Tiziano Ferro" ovvero: loro non si conoscono, la stampa scrive RANDOM e lui fa notare che scrive canzoni *IMPERSONALI* perché così oltre che ad autodedicarsele le ragazze le possono dedicare ai propri ragazzi (che è una tecnica usata da tutti i cantanti per girls).
Altre parole su chi ha partecipato e battuta sul pollo dalle gambe glitterate di Casella. Perché sì: c'era Giucas Casella alla festa della Svizzera e ha ipnotizzato il pollo.