mercoledì 12 maggio 2010

Eurovision Song Contest 2010 - Presentazione delle canzoni (14)



Malta
My Dream - Thea Garrett

Non è che a sto giro di presentazioni vi vada molto bene. Ma andiamo con ordine: Thea Garrett, My Dream. Non pensavo nemmeno fosse possibile uno stracciamento di balle così molesto. Beh, dopotutto l’Europa è riuscita a mandare in finale quella cretina simil-matrimonio-americano di Isis Gee, quindi non mi stupisco più di tanto una canzone del genere piaccia.
Ma diciamolo: il ritornello è carino, ma... Celine Dion lo cantava meglio. Non insinuo plagi, ma è un po’... identico? Il video è atroce, è la national final con applicati effetti random che la trasportano su un mare infinito con gabbiani che perdono penne.
Ovviamente l’audio è in sync con il video quanto un ubriacone è in sintonia al ritrovo astemi.
Ah, sì, per altro vi faccio notare che non si sono resi conto che siamo passati alle Palle come tema per l’ESC, perché verso la fine un’inquietante uccellone appare da dietro le suo spalle. Sì, questa è Malta.
Paesi Bassi
Ik ben verliefd (Sha-la-lie) - Sieneke

Ripercorriamo il delirio olandese. Scelgono Pierre Kartner e i suoi seicentomila anni per scrivere la canzone. Esce il demo, è una cosa terribile e si decide che la finale avrà cinque versioni diverse dello stesso demo. La scelta sarà della giuria e dei 1000 presenti a vedere la selezione. Delle cinque versioni non ce n’è una che si distingua dalle altre, votazioni e rimane un tie tra due personaggine interessanti.
Qui il vecchiaccio Kartner dovrebbe dire chi preferisce e... si incazza, dice che lancerà la monetina, è confuso non sa che fare, poi urla “SIENEKE” e scappa.
Sieneke per altro ha 17/18 anni. E ne dimostra 45.
Tutti vogliono che lei porti un draaiorgel sul palco. Ma pesano tantissimo, però verranno accontentati i fan e porterà un draaiorgel finto.
È quindi, diciamolo, più interessante vedere cos’è un draaiorgel che la canzone. Quindi ecco a voi:
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