sabato 3 dicembre 2011

Welcome to Armenia

Eeeeed eccoci qua per lo jesc 2011, l'ennesima edizione del contest più morente al mondo (e solo perché l'EDC è già morto, eh).
Lo show è a Yerevan, capitale armena. Brillantissima idea farlo lì, sono avanti di 3 ore quindi lì è già tardi. Per ovviare all'inconveniente hanno anticipato l'inizio alle 19.30, come potete notare.

Al momento abbiamo il logo dello jesc 2011 animato con un jingle che se va avanti per 5 minuti io uccido. Giusto per non essere violenti.

Matt esige che vi ricordi che lui è qui per intercessione divina. La sua.

Si inizia con un bimbo che suona un duduk -credo- e una bimba che scende dall'arca di Noè. Insieme portano il premio per il vincitore. Momento curiosità: nelle prime prove la bimba volava sopra il pubblico. Purtroppo ha iniziato a sbattere a destra e a manca e hanno ritenuto fosse più sicuro farla scendere dalle scale, togliendoci così del divertiment...ah, no, forse non è carino dirlo.

Un gruppo di persone balla della roba su musica tradizionale e questo momento è già stato ribattezzato “Riverdance versione jesc”. Visto che chiunque ha preso per il culo l'interval act irlandese del 1994 non è un ottimo inizio.

Questi individui indossano delle scarpe da tip tap. Io odio il tip tap.

Entrano i partecipanti e noi facciamo ciao agli host, siamo persone educate. La donna-host è la capodelegazione armena e secondo i presenti in loco ha detto che l'Armenia non sarà a Baku, quindi forse posso rimangiarmi il saluto di due righe fa.

Non stiamo capendo un'emerita minchia di quello che stanno dicendo gli host, sarà una lunga serata.

Parlano di WorldVision. Dovrebbe partire un filmato su worldvision ma non funge. Momenti televisivi di massimo spessore. Oh, sì. Lo sponsor di quest'anno non è più Unicef ma Worldvision, che è spinto dalla cristianità e quindi preferivo l'Unicef.

Ci spiegano come votare, da quest'anno si vota solo dopo la fine delle canzoni.

Le postcard non mostrano più i partecipanti allo jesc, si è deciso di mostrare i bambini armeni e i loro sogni quindi avremo bambini che sognano di diventare cantanti, medici, piloti... Va beh, facciamo che non ve le commento.


01 Katya Ryabova – Romeo&Juliet (Russia): la grande favorita per non si sa quale motivo, probabilmente solo perché ha partecipato allo jesc del 2009 ed è arrivata seconda. Il backdrop raffigura un cuore e i ballerini hanno dei disegni sulla giacca. Quando si avvicinano formano anche loro un cuore. Che originalità. Lei è vestita di bianco e... uhm, la canzone, già. Beh, diciamo che è nello stesso stile di quella del 2009, lei è (abbastanza) perfetta sia vocalmente che coreograficamente e spero il draw la freghi e non vinca. Ciao, sono una persona sportiva.
A Matt è morto internet subito dopo aver esclamato "che gran troia".

02 Amanda Bashmakova – Moondog (Lettonia): ecco, lei di sicuro non vincerà, ha una ballad inutile e ha avuto la brillante idea di non cantare troppo bene al jury rehearsal e in più deciso di stonare un po' anche stasera, non ci facciamo mancare nulla. Ha un vestito troppo pretenzioso: stai cantando una canzone che parla di un cane e ti vesti così? Un paio di zampate e te lo sporca, eh! Però il lettone è veramente una lingua fantastica per le ballad. Sì, potete insultarmi.


03 Lerika – No, no (Moldavia): Avevo detto non avrei commentato le postcard ma questa è epica. Una bimba ha un'albicocca, ne tiene metà e l'altra metà la dà a una sua amica. A un bimbo dà il nocciolo. Lui pianta il nocciolo e ha un albero di albicocche. Torniamo alla Moldavia.
Non so perché ma ora amo questa canzone. Ai primi ascolti ero in modalità “Moldavia, ma perché”, ora dico no, no a caso. Lerika è da sola sul palco, ma d'altronde la delegazione moldava è composta da lei, dalla madre e dal vocal coach, persino l'HoD è rimasto a casa propria. La coreografia ha lei che lancia stoffe da una borsa (boh?) e poi si appollaia su un motorino. Lei è veramente fantastica e canta benissimo. La versione quella tutta in romeno tranne che per l'ultima strofa. Secondo me potrebbe essere la sorpresa della serata.

04 Dalita – Welcome to Armenia (Armenia): tutti vestiti da hostess e piloti, con Dalita che ha una voce live che Dio ce ne scampi. Come non detto, rispetto ai rehearsal ha una voce normale. Questa canzone ci insegna tra l'altro a dire “per favore, allacciate le cinture” in armeno, che è pur sempre un risultato. A me piace e amo anche la coreografia. Le parti parlate sono chiaramente registrate e non live ma whatever, non ci formalizziamo.

05 Ivan Ivanov – Superhero (Bulgaria): ed ecco la canzone con il testo più arrogante di tutto lo jesc. Questo individuo crede di essere supermegaiperfortissimo e se abbiamo bisogno di aiuto forse possiamo anche chiamarlo. Credo di preferire Paperinik. Ma a parte questo. Ivan secondo me canta bene e Matt lo odia. Concordiamo sempre.

Mandano una cosa con brevi pezzi delle canzoni. Gente che non ha voglia di sbattersi a fare un filmato decente for the win. E poi ci chiediamo perché lo jesc stia morendo.


06 Paulina Skrabytė – Debesys (Lituania): aaaaw la miglior ballad dell'anno, sono passata dal non tollerarla all'amarla, è una canzone semplice e che fail, l'hanno conciata troppo da grande, ma dai, che schifo. Sono indignata per i capelli dei pianisti e per il fatto che il cognome di Paulina sia stato scritto con la e finale accentata.

07 Kristall – Europe (Ucraina): la mia preferita. Amo anche i vestiti con le bandiere, il mio senso dello stile è MORTO. Sul davanti Kristall ha la mappa armena, pare sia inclusa la provincia dell'Artsakh (o Nagorno-Karabakh). OOPSSS!
Lei strilla un po' a caso e non è perfetta vocalmente manco per sbaglio. La amo lo stesso.

08 Dorijan Dlaka – Zhimi ovoj frak (Macedonia): a lui va il premio “sfigato dell'anno”. La sua voce ha deciso che iniziare a cambiare una settimana prima dello jesc era un'idea divertente, peccato che così Dorijan non riuscisse più a cantare la sua canzone, le prime prove hanno fatto così schifo che il video del primo rehearsal è stato reso privato. La canzone è stata risistemata su toni più bassi ma ehm, non è che funzioni tanto bene.
La cosa più FTW di 'sta esibizione è che a un certo punto tirano fuori un ombrello con la bandiera macedone. Momento rewind: nel 2007 il tema era “make a big splash” e quindi c'erano cose legate all'acqua. Nelle postcard si saltava con un ombrello, ogni nazione aveva un ombrello personalizzato con la propria bandiera. Ebbene sì, la Macedonia sta RICICLANDO quell'ombrello. Io li amo.
Sto volontariamente evitando di parlare dell'inutilità della canzone e del jazz, notatelo. Ah, l'inizio è chiaramente la musica della pubblicità dei Pavesini.

09 Rachel – Teenager (Paesi Bassi): nei Paesi Bassi sanno produrre uptempo. Meglio, nei Paesi Bassi sanno produrre canzoni moderne. Ohibò.
Rachel ha problemi con l'attacco (o è un problema di microfono, boh,la sua voce è partita a caso. A tempo, ma a caso), per il resto è perfetta, si muove su un... carrello? coperto di glitter. Uno dei ballerini mi inquieta terribilmente.

10 Lidiya Zablotskaya – Angeli dobra (Bielorussia): ROOOOOONF ROOOONF. Altra favorita alla vittoria, al jury rehearsal ha cantato perfettamente e quindi il sospetto che abbia vinto lì è legittimo. Vogliamo veramente una terza vittoria bielorussa? Questa roba non sfigurerebbe all'esc adulto, ma non so se sia un insulto o un complimento. Sarebbe comunque meglio di Evelina Sashenko.

Altro break con immagini inutili, tipo il welcome party.

11 Erik Rapp – Faller (Svezia): ooooh io lo amo! La Svezia produce sempre ottima roba. Ovviamente indossa una maglietta inutile (c'è un volto inquietante) e ovviamente lui ha problemi d'audio, infatti tocca la scatolina posizionata alla cintura e sembra si tocchi il culo. Ma l'act più figo è di nuovo il nostro!
Lui tra qualche anno sarà uguale a Danny Saucedo, è su quella strada.

12 Candy – Candy Music (Georgia): è una specie di We don't wanna put in con cioccolati e marmellate invece di Putin. Al jury rehearsal erano vestite d'oro con le parrucche afro, ma hanno chiesto di potersi vestire di rosa per stasera perché secondo loro con il backdrop si abbinavano da schifo. Loro hanno delle facce scazzate che insomma.

13 Femke – Een kusje meer (Belgio): ma com'è che ora tutte le bimbe dello jesc vogliono limonare? Prima la Moldavia, poi il Belgio. Generazioni moderne, bah. Coreografia uscita dagli anni '30, sono vestite con abiti a pois. Per carità, fanno tanta allegria ma mi ricordano la Pimpa.

Canzoni finite.

Molly Sandén sul palco con Spread a little light. Ha partecipato allo jesc cinque anni fa, ci ricordano. Mi sono sempre rifiutata di ascoltarla e ora scopro che è una canzone carina. SBADABUNF certezze che crollano.

Recap. Matt fa notare che i backing bulgari sono vestiti da Love Generation, quindi ora sapete dove sono finite le LG fuggitive.

Europe, stop voting!

Ora abbiamo un filmato che introduce la nazione che ospiterà il concorso l'anno prossimo. Saranno i Paesi Bassi, per la cronaca. Vediamo immagini dagli scorsi contest.

Sirusho sul palco! Canta un remix di Qele qele, in playback. Hanno una coreografia epica non fattibile all'esc perché sono una decina.

Ora sul palco ci sono dei tamburini sovietici e arriva Vladimir Arzumanyan, orgoglio della loro nazione [cit. hoste] in quanto vincitore dello jesc l'anno scorso. Non ha ancora imparato a playbackare. Ora. Se vogliamo farlo cantare sempre in playback possiamo insegnarglielo? Tanto è una cosa che gli servirà nella vita.

Sietse Bakker ci dice che lo jesc è popolare anche in Australia. Quindi ci colleghiamo (aka mandiamo un filmato di) un bambino australiano (finalmente dell'inglese comprensibile) che dà a tutti i classici 12 punti.
E via ai calling!

Inizia la Russia. Danno un punto alla Macedonia (sì, li leggono tutti) e solo 4 alla Svezia. Lui alle prove aveva iniziato a leggere dal 6 e non riuscivano a fargli capire che doveva leggere dall'uno. Gliel'hanno dovuto spiegare in russo. La Russia dà i 12 alla Bielorussia. Incredibile, eh?

Lettonia: 1 Armenia, 2 Bulgaria, 3 Georgia, 4 Moldavia, 5 Belgio, 6 Lituania, 7 Bielorussia, 8 Svezia, 10 Russia, 12 Paesi Bassi. Paesi Bassi in testa.

Moldavia: 1 Ucraina 2 Lettonia 3 Svezia 4 Bulgaria 5 Macedonia 6 Lituania 7 Armenia 8 Georgia 10 Paesi Bassi, 12 Bielorussia. Bielorussia in testa

Armenia: 1 Bulgaria 2 Lituania 3 Belgio 4 Svezia 5 Ucraina 6 Moldavia 7 Paesi Bassi 8 Bielorussia 10 Russia 12 Georgia. Bielorussia ancora fastidiosamente in testa.

Bulgaria: 1 Ucraina 2 Macedonia 3 Svezia 4 Bielorussia 5 Armenia 6 Georgia 7 Belgio 8 Paesi Bassi 10 Moldavia 12 Russia

Lituania: 1 Ucraina 2 Moldavia 3 Belgio 4 Macedonia 5 Svezia 6 Paesi Bassi 7 Lettonia 8 Bielorussia 10 Russia 12 Georgia. Bielorussia e Georgia prime a parimerito.

Interrompiamo i voti a caso perché gli Bzikebi bzzano a caso. Momento per il quale tra 5 anni gli amici li prenderanno per il culo.

Ucraina: 1 Lettonia 2 Belgio 3 Bulgaria 4 Svezia 5 Paesi Bassi 6 Georgia 7 Moldavia 8 Russia 10 Armenia 12 Bielorussia. Fastidio Bielorussia è prima in solitaria.

Macedonia: 1 Ucraina 2 Paesi Bassi 3 Bielorussia 4 Belgio 5 Georgia 6 Moldavia 7 Armenia 8 Lettonia 10 Lituania 12 Bulgaria. Bielorussia in testa.

Paesi Bassi: 1 Macedonia 2 Ucraina 3 Bulgaria 4 Moldavia 5 Armenia 6 Svezia 7 Russia 8 Bielorussia 10 Georgia 12 Belgio

Bielorussia: 1 Belgio 2 Ucraina 3 Macedonia 4 Lituania 5 Armenia 6 Bulgaria 7 Russia 8 Moldavia 10 Paesi Bassi 12 Georgia

Svezia: 1 Lituania 2 Ucraina 3 Bielorussia 4 Moldavia 5 Bulgaria 6 Georgia 7 Belgio 8 Armenia 10 Paesi Bassi 12 Russia. Georgia in testa.

Georgia: 1 Russia 2 Paesi Bassi 3 Macedonia 4 Moldavia 5 Belgio 6 Bulgaria 7 Ucraina 8 Bielorussia 10 Armenia 12 Lituania. Georgia in testa.

Belgio: 1 Lettonia 2 Bielorussia 3 Ucraina 4 Bulgaria 5 Moldavia 6 Georgia 7 Armenia 8 Svezia 10 Russia 12 Paesi Bassi.

La Georgia vince lo jesc per la seconda volta, la Svezia è arrivata al nono posto. Vergogna. Però ho preso la bottom 2.