A quanto pare, ieri sera c’è stata la finale dell’Eurovision. Siccome noi siamo un sito serio su questo concorso meraviglioso, ci sono alcuni punti di cui vogliamo discutere. Non prendetelo come un riassunto o una polemica, ma come un memoir di emozioni e impressioni dalla settimana più stramba dell’Eurovision degli ultimi 15 anni.
1) I Paesi Bassi hanno vinto. Tipo che quando avevamo lanciato questo blog i Paesi Bassi erano il sinonimo della morte Eurovisiva - una nazione che ha vinto l'ultima volta nel 1975 e fino a quasi dieci anni fa portavano cose come Sieneke. E poi c'è stato quell'anno di Anouk dove ha finalmente smesso di rompere le balle e li ha riportati in finale e ha dato un calcio nel deretano a qualcuno nella TV olandese che ha capito che sì, potevano vincere. E ora questo. La canzone urlava vincitore da quando è stata presentata, ma lo staging... lasciava a desiderare eh.
2) Il voto delle giurie e del pubblico in finale. Il nuovo sistema dà risalto ai 12 delle giurie e alla classifica post giuria, poi il televoto è una sfracassata di punti qui e là che fa venire il mal di testa alla gente. La cosa che è stata più sorprendente è stato arrivare alla fine del voto della giuria con la MACEDONIA DEL NORD seconda (sì. Non ho scritto male. Loro secondi. Già. In che mondo?) e con la NORVEGIA vincitrice del televoto. Tipo che la gente non si aspettava nemmeno si qualificassero e poi si scopre che hanno addirittura vinto al televoto. BOH? (La mia compare sta ancora ridendo su questo punto). In tutto questo: i Paesi Bassi erano terzi alla giuria e secondi al televoto. Quindi hanno vinto senza vincere niente.
3) Il secondo posto dell'Italia. È stato bello sapere che l'Italia può portare roba che suoni più moderna e meno cliché (*ehm* 2015 *ehm*) e comunque arrivare in top 3 (*ehm* meglio del 2015 *ehm*). Allo stesso tempo, così come i Paesi Bassi, il secondo posto italiano è in realtà un terzo posto al televoto e quarto alle giurie. Le giurie hanno neutralizzato la Norvegia mettendoli sedicesimi, mentre Svezia e Macedonia del Nord (che erano i top 2 alla giuria) sono stati affondati dal pubblico. Mal comune etc etc. L'unica cosa sull'esibizione italiana, però: quei ballerini sembravano presi dalla strada. Sembravano più scoordinati che altro. Probabilmente bastava Mahmood e i LED per arrivare secondi.
4) Il nuovo modo di votazione. Siccome non bastava far fare matematica alla gente alla 1 di notte, ora c'è un nuovo modo di votazione totalmente crudele. Se prima i televoti venivano assegnati dal più basso al più alto, ora si parte dal 26° classificato della giuria e si sale fino al primo. È stato abbastanza crudele soprattutto quando, dopo aver già assegnato dei voti, la Germania si è presa uno 0 e hanno detto "We're sorry" forzatamente. Sarebbe stato meglio mantenere il modello del 2016 dove dalla 11 alla 26 prendevano i voti e poi inquadravano solo la top 10. Invece no. Nessuno si è reso conto che la Norvegia aveva vinto il televoto, perché sono stati chiamati millenni prima e il numero era sotto i 300, quindi pareva fosse un 4°/5° posto.
5) L'ora di televoto. Nel 2007 quando avevamo iniziato a guardare l'Eurovision, il televoto era di 15 minuti. Ora è di un'ora. dalle 23.08CEST alle 00.05CEST precisamente. Già lo show dura millenni, in più con il nuovo modo di voto ci vogliono anni, sarebbe stato più facile tenere la finestra dei 15 minuti (magari 30 se proprio proprio) e finire lo spettacolo prima. Quattro ore sono TANTISSIME.
6) Madonna. Che senso ha avere un'americana in un concorso Europeo che dovrebbe celebrare la cultura Europea? Non si sa. Pagata un milione e passa di euro per fare uno spettacolo di 10 minuti, un'intervista da scazzata dove ha quasi trattato male l'host, per poi salire sul palco, stonare su tutta Like a Prayer (30° anniversario quest'anno e non la sa cantare) e poi cantare qualsiasi cosa fosse quella canzone con Quavo. Magari l'EBU imparerà qualcosa da questo (e quel milione poteva andare in beneficienza).
7) Le regie Ma se Madonna era fuori come una mia, la regia israeliana non sapeva nemmeno dove stare di casa. Inquadrature completamente random a volte succedono, ma quest'anno ci sono stati piani lunghi per qualsiasi cosa che sembrava avessimo i biglietti nell'anello più alto di San Siro con vista ostacolata (a parte sull'Australia - dove un piano lungo avrebbe fatto un buon effetto), con apice l'esibizione estone dove per un tot di secondi hanno inquadrato le scale e non lui perché qualcuno si è dimenticato di cambiare camera. Detto ciò. La regia israeliana chiaramente non stava prestando attenzione da tempo, tanto che quando gli Hatari hanno mostrato le bandiere palestinesi durante le votazioni, nessuno si è preso la briga di tagliare verso gli host e hanno continuato a inquadrarli.
8) Dietro le quinte, le giurie sbagliano a votare. E se i risultati sono stati un po' a caso, ci sono anche due casi che ci hanno fatto un po' ridere. Nella prima semifinale una delle giurate ceche (di 69 anni - fresh audience) ha votato al contrario. Quindi il suo preferito ha ricevuto il 17 e quello che le piaceva di meno l'1. Peccato che se sei giurato devi votare per CLASSIFICA, con l'1 essendo il migliore. Pare che se la signora avesse votato correttamente, la Polonia si sarebbe qualificata e non la Bielorussia. Ma se una quasi settantenne potrebbe essere stata confusa, Lina Hedlund, 41enne ex Alcazar, che vi ricorderete per essersi qualificata per la finale del Mello quest'anno arrivando penultima, ha fatto lo stesso. Quindi per lei i Paesi Bassi erano la peggiore canzone della semifinale #2 e l'Austria la migliore. SVEGLIATI LINA PER FAVORE.
9) Intelligenza Artificiale. Che è un modo carino per dire "un computer mi ha mangiato i compiti". Il televoto sammarinese solitamente viene rimpiazzato da un voto "calcolato". Questo perché fino al cambio di votazioni San Marino poteva votare 100% giuria e ignorare il televoto, ma ora devono dare due set di voti e quindi l'EBU calcola dei risultati "basati sui risultati del televoto di 5-7 nazioni affine". Questo vuol dire che il televoto sammarinese ha dato 12 alla Russia, 10 alla Grecia, 8 all'Italia. Fin qui tutto (circa) bene, visto che i risultati di questo televoto sembrano normali. LA GIURIA BIELORUSSA, non molto sveglia, ha fatto l'unica cosa illegale per le giurie: rilasciare risultati prima della fine della finale. Gli ex Soviet hanno dichiarato come hanno votato nella prima semifinale, l'EBU ha quindi deciso di squalificare la loro giuria per la finale e usare lo stesso metodo di San Marino. Sapete come la Bielorussia voti per la Russia ogni anno? Beh, siccome la giuria era un computer che prendeva voti da nazioni affini (tra cui la Russia che non può votare per se stessa), e visto che l'Ucraina non partecipava, la Bielorussia non ha dato un singolo punto alla Russia, ma ben 12 a Israele, 8 alla Germania, 6 alla Spagna e 5 al Regno Unito. Per questo motivo: Israele non è finito ultimo con 0 punti dopo il voto della giuria, la Germania ha ricevuto il 25% dei voti da un computer, la Spagna non è arrivata penultima alla giuria con 1 punto (dalla Russia) e il Regno Unito ha ricevuto 40% dei voti della giuria (e 31% di tutti i punti presi quest'anno) dallo stesso computer di cui sopra.
10) La Spagna in bottom 5. Questo punto è per la mia compare disperata perché amava Miki ed era il suo preferito. Certo, lo staging non era dei migliori in alcuni punti (IL BURATTINO. NIGHTMARE), però per il resto non faceva schifissimo no? E invece niente. Sappiate che Erika si vendicherà.
PS: questo post è nato praticamente perché volevamo vantarci di una cosa E POI CI SIAMO DIMENTICATI. Comunque. Ricordate nell'ormai lontano 2014? Avevamo guardato una semifinale con Tamara Todevska (e un ballerino macedone). Ora anni dopo torna all'ESC e arriva seconda con le giurie. Non vorremmo prenderci il merito di aver portato fortuna, però... Tipo quando siamo andati in pellegrinaggio a Lund e due anni dopo Måns Zelmerlöw aveva vinto.
domenica 19 maggio 2019
Eurovision Song Contest 2019 - 10 cose che abbiamo imparato.
Posted on 22:34:00 by MattBrendan



