mercoledì 21 aprile 2010

Eurovision Song Contest 2010 - Presentazione delle canzoni (4)


Bielorussia
Butterflies - 3+2

Riassumo la selezione, non commenterò la canzone per protesta.
Ovvero: prima il canale bielorusso ONT vuole organizzare le selezioni (perché il democratico presidente bielorusso vuole che sia un canale più vicino al popolo, al partito, al governo a organizzare la selezione), ma l’iscrizione all’EBU che doveva avvenire nel 2009 non viene accettata. Poi continuano ad organizzare (con logo ESC che viene fatto togliere). La selezione viene chiamata Musical Court, il vincitore... non va all’ESC.
Visto il problema di iscrizione dell’ONT dovrà essere la BTRC a inviare la canzone a Oslo, ma prima dice “va benissimo la canzone vincitrice del Musical Court” e dopo “no, facciamo selezione interna”.
Selezione interna che però viene avvicinata al Musical Court: vincono i 3+2 (che tuttora vanno a Oslo) con la canzone Far away (che non va a Oslo). Una canzone meravigliosa che viene rimpiazzata con una ballad nell’anno delle ballad. E quindi auguri.
Svizzera
Il pleut de l’or - Michael von der Heide

Il video è totalmente random. È carino solo quando lui è in silhouette e non si vede realmente, perché purtroppo ha un problema chiamato orecchie, ma torniamo ad essere persone serie. È una canzone carinissima, sperando che lui sappia cantare (da anni la Svizzera propone canzoni in playback al gala di presentazione. L’anno scorso è andata quasi bene, anche se sul palco di Mosca c’era comunque un bordello - che però era anche su altri cantanti quindi non ne hanno molta colpa, - ma voglio ricordarvi nel 2008 cosa è riuscito a fare Meneguzzi.) e che lo staging sia abbastanza credibile.
Prevediamo pioggia peggio che con Eric Saade, ma speriamo che ci siano ballerini e movimento e tanta roba del genere. Lo so che dovrei andare contromano e dire “ma è un concorso di canzoni e quindi meglio un’ottima esibizione e...” ma sto cazzo. Non facciamo gli ipocriti, sappiamo tutti che guardiamo il concorso perché è televisivo e vogliamo vedere le cose più spettacolari. E quindi. Speriamo, punto.
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