domenica 1 aprile 2018

SBAM 2018 - NF Edition

Benvenuti al consueto appuntamento pasquale, dove tra pranzi e...boh, cosa si fa a Pasqua in generale? Dicevo. Benvenuti all'appuntamento dove gente coinvolta nelle nf di quest'anno viene giudicata per l'aspetto estetico e non per i talenti sviluppati con anni di applicazione e sudore. Amen.
Tutte le foto sono dei rispettivi autori e non nostre.

10. Alejandro Reyes (Svizzera)
Anche la Svizzera ci regala bei momenti! E diciamocelo, probabilmente sarebbe dovuto andare all'ESC e non stare in questa classifica, ma eh.

09. Stefan Airapetjan (Vajé) (Estonia)
Il padre è armeno, la madre estone ed è la dimostrazione che gli armeni dovrebbero riprodursi con gente non armena e contribuire così attivamente a questa classifica.

08. Samir Badran (Svezia)
Vale sempre il principio “due botte ma non aprire bocca per esprimere concetti, per l'amor di dio”.

07. Indrek Ventmann (Estonia)
Amore lui. Sbattuto fuori in semifinale, ma cosa volete che vi dica?

06. Michael Hartinger (Voxxclub) (Germania)
Dedico questa posizione a Nicola, che appena sono finite le nf mi ha amorevolmente suggerito di inserirlo in elenco (con un paio di insulti ai nostri gusti, va detto). Ha fatto bene, direi.

05. Rolf Roosalu (Estonia)
Certo, la sua canzone faceva cagare, ma almeno ha qualità che possono redimerlo.

04. Stig Rästa (Estonia)
NON LO SO, DA DOVE SPUNTANO FUORI TUTTI QUESTI ESTONI, IL 40% DELLA CLASSIFICA E' ESTONE. Va beh, vi giuro, non so cosa dire su di lui perché non è un esordiente dello sbam, ne ho parlato abbondantemente post nf... cioè, guardatelo e basta, su.

03. Markus Riva (Lettonia)
E con lui il 50% della classifica è baltica. Sono confusa. Markus Riva è uno di quelli che tenta continuamente di andare all'ESC, e continuamente fallisce. Io lo so che lo fa solo perché lo SBAm è una competizione più pregiata dell'ESC.

02. Václav Noid Bárta (Repubblica Ceca)
Era uno degli autori della nf ceca. Possiamo mica escluderlo da qua? No che non possiamo.

01. Judah Gavra (San Marino)
Beh, dai, è Pasqua, ed è primo aprile. CI STA CHE IL VINCITORE SI CHIAMI GIUDA, SIAMO RISPETTOSI DELLE ROBE...CELEBRAZIONI. Chiaramente lui non è di San Marino (ma vah?), è israeliano ma la nf di provenienza è sammarinese, e quindi conta quella. Aveva partecipato al Kdam nel 2013 e sono ancora in scazzo per il fatto che non era arrivato nemmeno in top3.

giovedì 15 marzo 2018

ESC 2018 Georgia: Iriao - For You

L'ULTIMA CANZONE DELL'ANNO. L'ultimo periodo è stato estenuante.

La Georgia ha scelto internamente la band Iriao, fondata a Tblisi e con un repertorio basato sulla musica polifonica.
Il nome deriva dalla frase Iriao-uruao, che deriva da uno stile di canto chiamato Krimanchuli. I membri della band sono David Malazonia, Nugzar Kavtaradze, Bidzina Murgulia, Levan Abshilava, Shalva Gelekva, George Abashidze, Mikheil Javakhishvili.

For You (Sheni gulistvis in georgiano) è composta da David Malazonia e Mikheil Mdinaradze con testo di Irina Sanikidze.

mercoledì 14 marzo 2018

ESC 2018 Bulgaria: Equinox - Bones

La Bulgaria ha passato mesi a far crescere l'hype attraverso i propri canali social, tipo suggerendo che tra i progetti presentati ce n'era uno con un'ex partecipante all'ESC e tutti a sognare Loreen o Sergey Lazarev e poi invece era Poli Genova e il suo progetto è arrivato secondo. Stavo per dire che non ho mai visto gente così delusa ma beh. Eurovision. Ci sono ondate di delusione in media una volta al mese.

Il gruppo scelto è la band Equinox, formata da cinque persone: i bulgari Zhana Bergendoff, Georgi Simeonov, Vladimir Mihailov e gli americani Johnny Manuel e Trey Campbell.

Zhana Bergendoff è nata nel 1985 a Sofia; si è trasferita in Corea del Sud a 18 anni, dove ha incontrato il fidanzato. Nel 2010 si è trasferita in Danimarca col fidanzato e ha partecipato a X Factor. Nel 2013 ha vinto X Factor in Bulgaria e apparentemente nel 2014 e 2015 Forbes l'ha inserita nella lista di persone più influenti in Bulgaria. Ha pubblicato vari singoli di successo, tra i quali Samurai, che è stata la canzone più trasmessa in Bulgaria per 5 settimane.

Georgi Simeonov (conosciuto anche come JJ) è un cantante, autore e produttore. Ha iniziato la propria carriera a 16 anni nella band 032 (che avevano partecipato alle selezioni bulgare con la canzone On Air nel 2011, canzone che ho amato particolarmente); ha iniziato la carriera da solista nel 2013 e fa anche l'insegnante di canto. Ha partecipato all'ultima edizione di X Factor in ROmania.

Vladimir Mihailov è cantante e attore; è il frontman dei gruppi Safo e Sleng. Nel 2017 è stato uno dei backing vocalist di Kristian Kostov; scrive e produce le canzoni per gli Sleng e scrive anche per vari cantanti bulgari. E' anche un doppiatore, ha prestato la sua voce tra gli altri a Frozen.

Johnny Manuel è nato in Michigan e ha iniziato la sua carriera musicale da giovanissimo, a 14 anni era già in tour con gli NSYNC. Nel 2017 ha raggiunto le semifinali di America's Got Talent. Ha pubblicato due singoli, intitolati Come Alive e Blind Faith e sta lavorando all'album d'esordio.

Trey Campbell ha scritto per Dua Lipa, Bebe Rexha, Alexandra Stan e Julie Bergen ed è uno dei compositori della canzone bulgara.

Bones è scritta da Borislav Milanov, Trey Campbell, Joacim Persson, Dag Lundberg.



martedì 13 marzo 2018

ESC 2018 Macedonia: Eye Cue - Lost and Found

Anche la Macedonia ha presentato domenica, ed è una delle poche che ultimamente ha potuto presentare in tranquillità senza leak.

Gli Eye Cue sono un duo formatosi a Skopje nel 2008 e composto da Bojan Trajkovski e Marija Ivanovska; nell'anno della loro formazione hanno ottenuto il successo con la canzone Magija, e due anni dopo sono entrati nella top20 di MTV Adria con Not This Time.

Lost and Found è scritta da Bojan Trajkovski e Darko Dimitrov; quest'ultimo ha scritto Ninanajna nel 2006 per Elena Risteska, ottenendo il miglior risultato per la Macedonia ancora imbattuto (un dodicesimo posto in finale), nel 2013 era co autore di Pred da se razdeni cantata da Esma Redžepova e Vlatko Lozanoski, nel 2014 aveva scritto To THe Sky per Tijana e nel 2015 aveva arrangiato e prodotto I'm Alive per Elhaida Dani. Quest'anno ha in gara un'altra canzone, la serba Nova deca cantata da
Sanja Ilić & Balkanika.

lunedì 12 marzo 2018

ESC 2018 Russia: Julia Samoylova - I Won't Break

La Russia ha fatto selezione interna, scegliendo di nuovo Julia Samoylova che doveva partecipare l'anno scorso ma che come ricorderete non poteva mettere piede in Ucraina a causa di una legge che vieta l'ingresso nel territorio a chiunque (semplifico) abbia visitato la Crimea.
Ammetto di essere sorpresa dal fatto che la Russia abbia mantenuto la promessa fatta l'anno scorso post ban di mandare di nuovo lei, non ci avrei scommesso.

Julia è nata nel 1989 nella Repubblica dei Komi; nel 2013 ha partecipato a The Voice e in seguito è stata premiata da Alla Pugacheva con la "stella d'oro di Alla".

I Won't Break è scritta da Leonid Gutkin, Netta Nimrodi, Arie Burshtein, che sono gli stessi autori di Flame is Burning, la canzone che Julia avrebbe dovuto cantare l'anno scorso.

ESC 2018 Lituania: Ieva Zasimauskaitė - When We're Old

Ieri si è chiusa ufficialmente la stagione delle selezioni nazionali. La Lituania ha avuto l'onore di essere l'ultima a scegliere, con la finale del loro Eurovizijos dainų konkurso nacionalinė atranka 2018. E per il vostro vocabolario "come si dice selezione?" beh, in lituano si dice atranka. Che è una parola molto aggressiva, se volete la mia opinione.
E' stata probabilmente la selezione più lunga della stagione (al solito), è partito il 6 gennaio.
La finale si è tenuta di domenica e non di sabato come gli show precedenti per farla coincidere con il giorno dell'indipendenza lituano.
Il voto era 50/50, con giuria e televoto che non sono stati d'accordo sul primo posto. Ma il primo posto della giuria coincideva con il secondo della giuria, quindi nessun drama.

La vincitrice è stata Ieva Zasimauskaitė, che aveva già cercato di partecipare all'Eurovision nel 2013, 2014, 2016, 2017.


When We're Old è scritta Vytautas Bikus.

domenica 11 marzo 2018

ESC 2018 Israele: Netta Barzilai - Toy

Israele ha scelto il proprio rappresentante usando di nuovo il talent show HaKokhav HaBa L'Eurovizion (la prossima stella per l'Eurovision), che è iniziato il 29 ottobre ed è finito il 13 febbraio.

La vincitrice era stata Netta Barzilai, nata nel 1993 a Hod HaSharon.

La canzone è stata scelta internamente. Toy è stata scritta da Doron Medalie e Stav Beger. Medalie è alla sua terza partecipazione come compositore, avendo già scritto Golden Boy (Nadav Gedj, 2015) e Made of Stars (Hovi Star, 2016)


ESC 2018 Norvegia: Alexander Rybak - That's How You Write a Song

Congratulazioni alla Norvegia per aver piazzato il MGP in contemporanea col Mello. Sei mesi a disposizione e loro scelgono proprio la contemporanea con la finale del Melodifestival. RUDE.

Non sto a spiegarvi il sistema di voto, perché non è chiarissimo nemmeno a me. C'era un primo round con le giurie internazionali e il televoto, e per mantenere un'aria di mistero le giurie hanno rivelato solo i 12 punti. Poi una guldfinal con quattro cantanti (tre ex partecipanti all'esc e una canzone scritta da un ex partecipante, ci vedo un pattern), poi una sorta di duelli (boh) e una... guldguldfinal? Probabilmente a guardarlo sarebbe stato più chiaro, ma quando ci ho provato mi è apparso scritto che non potevo guardarlo da fuori Norvegia e va beh. Ciao, sono un paragrafo per niente informativo.

Ok, la top2 era Alexander Rybak e Rebecca. Ha vinto Rybak. Sorprendendomi, devo dire. Poi ho visto il live e beh, diciamo che la canzone non è il massimo ma lui sa come venderla.

Alexander Rybak dovreste conoscerlo tutti, ha vinto l'Eurovision nel 2009 stracciando il record di punti e da allora è stato abbastanza omnipresente nel mondo eurovisivo. Curiosità random: ha conosciuto la sua ragazza su Tinder.

That's How You Write a Song è scritta da Alexander Rybak, che chiaramente ha preso sul serio la sua partecipazione all'interval act del 2016.



ESC 2018 Svezia: Benjamin Ingrosso - Dance You Off

Siamo finalmente arrivati alla fine del Mello! Quest'anno è stato estenuante, sia perché le canzoni erano in media di qualità inferiore rispetto agli anni passati, sia perché non era divertente come al solito (Lindgren è bravo ma non è fatto per hostare da solo), sia perché FAB FREDDIE.

Alla fine del percorso il vincitore è stato Benjamin Ingrosso, sorprendendo esattamente nessuno. Post Andra Chans sembrava Felix Sandman potesse ostacolarlo ma non è stata una grande competizione. Anche perché con il voto via app se vinci la giuria hai vinto tutto: Benjamin ha vinto il televoto con il 10,5% dei voti, che equivale a 67 punti. Jessica Andersson è arrivata ultima (INGIUSTAMENTE, VOSTRO ONORE) con il 5,8% di voti, che equivale a 37 punti. Capite che se tra il primo e l'ultimo ci sono solo 30 punti di differenza c'è qualcosa che non va.

Benjamin Ingrosso è nato a Danderyd nel 1997; sua madre è la veterana del Melodifestival Pernilla Wahlgren, suo padre è Emilio Ingrosso, ex ballerino e ora ristoratore. Il cugino Sebastian è un ex membro degli Swedish House Mafia. Il padre è chiaramente di origini italiane, ma colpo di scena! apparentemente anche la madre ha sangue italiano dal ramo paterno della famiglia. Cosa che ho appena scoperto.
Da bambino ha recitato in vari musical. Nel 2006 ha partecipato al Lilla Melodifestival, vincendolo e rappresentando quindi la Svezia al MGP Nordic Nordic, dove si è classificato quarto con la canzone Hej, Sofia. E se state studiando lo svedese e siete ancora all'inizio vi suggerisco di ascoltarla, perché ha un testo abbastanza semplice e ai tempi mi è stata d'aiuto. Mi rendo conto sia stato il primo a vincere sia Lilla che Mello.
Nel 2008 ha pubblicato Jag är en astronaut, cantata dallo zio Linus Wahlgren 23 anni prima. Stesso consiglio di qua sopra.
Ha continuato la carriera di attore fino al 2014, quando ha deciso di dedicarsi esclusivamente alla sua carriera di cantante. Nello stesso anno ha vinto e partecipato a Let's Dance, vincendolo.
Nel 2016 ha pubblicato il primo singolo, intitolato Fall In Love. Dallo stesso anno partecipa a Wahlgrens värld, serie televisiva della madre su Kanal 5.
E per chiudere la biografia, l'anno scorso ha esordito con Good Lovin, classificandosi quinto.

Dance You Off è scritta da MAG, Louis Schoorl, K Nita, Benjamin Ingrosso; i primi due avevano collaborato con Ingrosso anche l'anno scorso in Good Lovin.


sabato 10 marzo 2018

ESC 2018 Irlanda: Ryan O'Shaughnessy - Together

L'Irlanda ha chiesto aiuto ai capi delegazione degli altri Stati per riuscire a trovare una formula per riuscire a qualificarsi di nuovo, cosa che non succede dal 2013 quando erano riusciti a qualificarsi con Ryan Dolan.

Dicevo. Ha chiesto aiuto. Chiaramente mentre gli altri davano consigli sulla presentazione l'Irlanda dormiva perché hanno presentato la canzone ieri, di colpo, con un preavviso di forse mezz'ora in uno show radiofonico. Ok.

La tv irlandese aveva annunciato Ryan O'Shaughnessy a gennaio. Ryan è nato a Skerries (Dublino) nel 1992; suona la chitarra, il piano e il sassofono e scrive e produce musica per vari artisti.
Ha recitato nella soap opera irlandese Fair City dal 2001 al 2010; nel 2012 si è presentato alle audizioni di The Voice, arrivando ai Live Show; prima dei live show ha fatto anche le audizioni per Britain's got talent, dove è arrivato quinto.
Nel 2013 ha partecipato a The Hit, vincendo la sfida contro Brian Kennedy.

Nel 2015 ha fondato l'etichetta discografica Bayview Records, con la quale ha pubblicato il suo primo album nel 2016, intitolato Back to Square One.

Together è scritta da Ryan O'Shaughnessy, Mark Caplice, Laura Elizabeth Hughes.



venerdì 9 marzo 2018

ESC 2018 Austria: Cesár Sampson - Nobody but You

La tv austriaca ha annunciato Cesár Sampson come proprio rappresentante lo scorso dicembre.
Cesár è nato a Linz nel 1983; negli ultimi due anni è stato backing vocalist per la Bulgaria all'Eurovision, nel 2016 per Polina Genova (tanto amore per lei) e nel 2017 per Kristian Kostov.

Visti i precedenti non è una sorpresa il fatto che Nobody But You sia stata scritta da parte del team che si è occupata delle canzoni sopracitate, è stata scritta infatti da Boris Milanov e Sebastian Arman, con l'aggiunta di Eman Faiz.

ESC 2018 Australia: Jessica Mauboy - #We got love

Ero convintissima di aver parlato dell'Australia, vi giuro. Ma pare di no. Chiaramente è colpa dei leakers, mi scombussolano i piani.

L'Australia grazierà di nuovo i nostri schermi a maggio. Dovevano annunciare in data non ben definita, ma qualcuno (sempre la solita persona) ha leakato la canzone. Il team australiano, abbastanza perplesso dalla reazione generale (tendente al MEH?) si è affrettato ad annunciare che era un demo. Spoilers: non era un demo.

Jessica Mauboy è stata annunciata come rappresentante australiana l'11 dicembre. La ricorderete nell'interval act 2014 dove cantava Sea of Flags, in quello che sembrava un innocente interval act per accontentare i fan australiani. Nessuno di noi era pronto a ciò che sarebbe arrivato negli anni seguenti.
Jessica è nata nel 1989; la madre è indigena australiana (Kuku Yalanji) e il padre è originario di Timor Leste. Nel 2004 ha partecipato e vinto il contest Tamworth Country Music Festival, che le ha fatto firmare un contratto discografico con la SOny e pubblicare una cover country di Girls Just Wanna Have Fun di CIndy Lauper. La canzone non è stata un grandissimo successo.

Nel 2006 ha partecipato a Idol, finendo seconda e ottenendo un nuovo contratto discografico. Ha pubblicato tre studio album (Been Waiting nel 2008, Get 'em Girls nel 2010 e Beautiful nel 2013) e sta lavorando al quarto.


#We Got Love è il titolo della canzone che rappresenterà l'Australia. Sfortunatamente pare sia scritto così, con un hashtag usato male. Evvabbè. Spero lo tolgano quando invieranno ufficialmente la canzone. O se proprio lo vogliono tenere spero qualcuno spieghi loro come funziona il tutto.
Gli autori sono Jessica Mauboy, Anthony Egizii, David Musumeci. Egizii e Musumeci sono i fondatori della DNA Songs, una compagnia di produzione musicale. I due hanno scritto anche Sound of Silence per Dami Im, che ha rappresentato l'Australia nel 2016 e Don't Come Easy per Isaiah Firebrace che ha rappresentato l'Australia nel 2017.

martedì 6 marzo 2018

ESC 2018 Croazia: Franka Batelić - Crazy

La Croazia ha scelta internamente e ha annunciato la propria cantante il 13 febbraio.

Franka Batelić (conosciuta anche come Franka) è nata nel 1992 in Croazia; ha iniziato la sua carriera da cantante nel 2007 grazie alla partecipazione (e vittoria) a Showtime, un talent show croato.

Crazy è stata scritta da Franka e composta da Branimir Mihaljević; la produzione è di Mihaljevic e Denis Mevlja.

ESC 2018 Belgio: Sennek - A Matter of Time

Ieri è stato annunciato il Belgio! Cioè, doveva essere oggi, ma beh, qualcuno ha leakato la canzone e la tv belga ha pubblicato in anticipo. La cantante invece era già stata annunciata a settembre, che è così tanto tempo fa che ho passato mesi a stupirmi ogni volta che ricordavo avessero già un cantante.

Sennek (Laura Groeseneken) è nata nel 1990 a Leuven. Al momento fa la visual merchandiser per IKEA e la vocal coach.
Si è esibita come tastierista con Ozark Henry al Rock Werchter e ha scritto canzoni per gli Hooverphonic in collaborazione con Alex Callier, membro della band.

A Matter of Time è scritta da Sennek con Alex Callier e Maxime Tribèche.

lunedì 5 marzo 2018

ESC 2018 Portogallo: Cláudia Pascoal - O jardim

I vincitori dell'anno scorso, che quindi giocano in casa. E io per controllare lo spelling del nome stavo cercando il Portogallo tra i semifinalisti, fino a quando non mi sono accorta dell'errore. Mh.

Nella mia personale tradizione ho evitato di seguire la selezione, ma so che nella prima semifinale avevano sbagliato a dare i risultati e nella seconda quello che credo fosse il favorito si è ritirato due giorni dopo essersi qualificato perché accusato di plagio.

Il voto in finale è stato 50% televoto e 50% giurie regionali, con televoto che prevale in caso di pareggio. E specifico perché c'è stato un pareggio tra Catarina Miranda e Cláudia Pascoal; quest'ultima ha ricevuto 12 punti dal televoto, quindi ha vinto lei.

Cláudia Pascoal è nata nel 1994 a Gondomar; nel 2010 ha partecipato a Ídolos e nel 2013 alla prima edizione di X Factor. Nel 2015 ha ripartecipato a Ídolos, e nel 2017 era una delle finaliste a The Voice Portugal.

O jardim (il giardino) è scritta e composta da Isaura.

ESC 2018 Azerbaijan: Aisel - X My Heart

L'Azerbaijan ha annunciato la propria rappresentante lo scorso novembre, e la prescelta è stata Aisel.

Aisel (Aysel Məmmədova) è nata a Baku nel 1989, ha studiato al Hajibeyov Baku Academy of Music e ha partecipato a vari festival, tra i quali Caspian Jazz & Blues Festival nel 2002 e MuzEnergo Festival of Music Improvisation nel 2007.

X My Heart è scritta da Tim Bran, Dimitris Kontopoulos e Sandra Bjurman. Kontopoulos è un nome noto nel mondo eurovisivo, avendo scritto svariate canzoni, tra le quali Work Your Magic nel 2007 per Koldun, You Are the Only One nel 2016 per Lazarev e This is Love nel 2017 per Demy.
Sandra Bjurman ha scritto varie canzoni per l'Azerbaijan, tra le quali Skeletons (2017), Hour of the Wolf (2015), Running Scared (vincitrice nel 2011).

E ah, la X del titolo si legge cross.

domenica 4 marzo 2018

ESC 2018 San Marino: Jessika feat. Jenifer Brening - Who we are

Ieri sera ha scelto anche San Marino e lasciatemi dire che la strada che porta a questa scelta è stata tortuosa.
Per la prima volta nella propria storia eurovisiva San Marino ha deciso di organizzare una nf.


Per prima cosa è stata fatta una selezione online: chiunque poteva caricare il proprio video. Tra gli oltre 1000 video ricevuti da tutto il mondo, una giuria ha scelto 8 cantanti. I fanclub OGAE e INFE hanno scelto una wildcard (la finlandese Emma Sandström). Un'altra wildcard è andata a uno dei sammarinesi che hanno mandato un video (IROL). Infine, la terza wildcard è andata a chi in 10 giorni riusciva ad avere più like (Giovanni Montalbano).

Il passo successivo è stato portare tutti i selezionati a Vienna, per preparazioni e scrittura canzoni.

Dopodiché via a Bratislava a registrare gli show, dove i baldi aspiranti hanno cantato la versione acustica delle loro canzoni (una per show) e una giuria ha dato pareri e consigli su come migliorare la canzone e/o l'esibizione.
Dopo il secondo show per ogni cantante è stata scelta una delle due canzoni, che è stata poi registrata nella sua versione definitiva.

Il voto in finale era giuria e televoto. Uso televoto nel senso letterale del termine di "voto a distanza", perché è stato un sistema di voto senza telefoni o sms. Inizialmente si poteva votare via paypal, con un voto per singolo account al prezzo di 1€. Il calcolo delle proporzioni televoto/giuria variava in base al numero di voti ricevuti, con la parità tra i due al raggiungimento di 250000 voti. Questo sistema ha ricevuto delle critiche ed è stato cambiato in un altro. Il nuovo sistema di televoto si unisce al crowdfunding. I cantanti dovevano raggiungere 8000€ per ricevere automaticamente 12 punti. Se più cantanti avessero raggiunto quella somma, più cantanti avrebbero ricevuto 12 punti, cosa successa a cinque partecipanti.

Nel frattempo la line up è stata modificata leggermente, in quanto Irol aveva deciso che in fondo la canzone che doveva cantare non si addiceva al suo stile e ha quindi deciso di non cantarla (spoiler: la canzone poi ha vinto).

Jessika Muscat è nata a Mosta, Malta nel 1989. Ha cercato di rappresentare la propria nazione all'Eurovision ogni anno dal 2009 al 2016, ricordo con particolare affetto Fandango, che ascolto ancora.

Jenifer Brening è nata a Berlino nel 1996. Ha partecipato a The Winner is... nel 2012 e a Deutschland sucht den Superstar nel 2014.


ESC 2018 Islanda: Ari Ólafsson - Our Choice

Continuiamo con le canzoni scelte ieri sera. Con questa velocità non finirò mai, yooooo-ooooh.

Ieri sera ha scelto anche l'Islanda. Ho assolutamente ignorato l'Islanda, ma mi è sembrato di capire la canzone favorita fosse Í stormi di Dagur Sigurðsson. Che non ha vinto. Cioè, ha vinto il primo round di voto (televoto+giuria), è arrivato in superfinale (solo televoto) e lì è arrivato secondo. Poverino.

Ari Ólafsson è nato nel 1998 in Islanda, ma ha vissuto per qualche tempo in Florida. A 11 anni ha fatto il suo esordio nel mondo teatrale; nel 2015 ha partecipato a The Voice, e nel 2017 ha fatto il corista al Söngvakeppnin. In autunno è stato accettato alla Royal Academy di Londra, dove proseguirà gli studi di canto.

La canzone è stata scritta da Þórunn Erna Clausen, autrice nel 2011 della canzone islandese Coming Home.

ESC 2018 Polonia: Gromee feat. Lukas Meijer - Light me up

Altra nazione, altra canzone!

Anche la Polonia ha deciso di usare una nf. La selezione polacca si chiama Krajowe Eliminacje, che significa Qualificazione Nazionale. E via, avete imparato altre due parole.

C'erano 10 partecipanti, il voto era 50/50 con una giuria composta da cinque persone, inclusa Kasia Mos, rappresentante polacca del 2017. E questo è tutto quello che vi serve sapere, veramente. No, ok, anche sapere che i vincitori hanno preso 12 punti dal televoto e 8 dalla giuria è importante, immagino.

Gromee (Andrzej Gromala) è un dj, produttore e remixer, nonché vincitore di un ESKA Musica Award come miglior dj/produttore.

Lukas Meijer è apparentemente ignoto. Wikipedia dice che è svedese. In passato aveva già collaborato con Gromee nella canzone Without You.


Light me up è scritta da Andrzej Gromala, Lukas Meijer, Mahan Moin, Christian Rabb. Potreste (dovreste!) ricordarvi Mahan Moin dal Melodifestival 2014, dove aveva cantato Aleo. Christian Rabb era uno degli autori di L'amore è femmina (Out of Love), che aveva rappresentato l'Italia all'ESC nel 2012.

ESC 2018 Estonia: Elina Nechayeva - La forza

Oggi ho scoperto che posso essere preparata con mesi di anticipo al fatto che una canzone vincerà e rimanerci comunque male quando succede. Credo dipenda principalmente dal fatto che odio la canzone, però.

L'Estonia ha organizzato anche quest'anno l'Eesti Laul, con due semifinali e una finale. E una superfinale. Il voto era 50/50 per il primo round, 100% televoto per la superfinale. In superfinale Elina Nechayeva ha vinto il televoto con una percentuale altissima, record per l'Eesti Laul. Così ho letto, perché non trovo le percentuali da nessuna parte. Al secondo posto è finito Stig Rästa e al terzo i Vajè.

Elina Nechayeva è nata nel 1991 a Tallinn in una famiglia di origine russa. Si è diplomata nel 2011 al liceo francese di Tallinn, e nel 2016 ha ottenuto un master in canto classico all'Accademia estone di Musica e Teatro.

Nel 2009 ha cercato di partecipare a Eesti otsib superstaari, ma è stata eliminata nelle fasi preliminari. Nel 2014 è stata tra i tre finalisti dello show Klassikatähed e nel 2017 era uno degli host (con Marko Reikop) dell'Eesti Laul.

La Forza è stata scritta da Mihkel Mattisen, Timo Vendt, Ksenia Kuchukova, Elina Nechayeva.

sabato 3 marzo 2018

ESC 2018 Finlandia: Saara Aalto - Monsters

Riassunto della Finlandia: volevano fare l'UMK (la loro nf), hanno ricevuto solo merda e l'hanno cancellata, scegliendo internamente Saara Aalto. Non entro nel merito di quanto io disapprovi, ma ehi, prima o poi dominerò il mondo e la Finlandia farà la scelta giusta decidendo di mandare Antti Tuisku all'ESC.

La canzone è stata scelta via nf (chiamata sempre UMK), tra tre canzoni. Le canzoni sono state pubblicate singolarmente, una per settimana. L'ultima è stata presentata una settimana fa.
La canzone vincitrice è stata scelta da giuria e televoto, con Monsters che ha vinto entrambi. Credo si siano dimenticati di dire a Saara Aalto che essendo l'unica partecipante avrebbe vinto comunque lei, ho visto delle gif dal programma dove reagisce esageratamente all'annuncio di Monsters come canzone vincitrice. Oppure le altre due canzoni le odiava. Non posso darle torto.

Saara Aalto è nata nel 1987; ha partecipato alle selezioni finlandesi nel 2011 e nel 2016 arrivando seconda. E' arrivata seconda anche a The Voice of Finland nel 2012 e a X Factor (versione Regno Unito) nel 2016. Ci vedete un pattern? Perché io ci vedo un pattern. Ha pubblicato 5 album tra il 2011 e il 2015, ma non hanno ottenuto un grandissimo successo commerciale.

Monsters è stata scritta da Saara Aalto, Joy Deb, Linnea Deb, Ki Fitzgerald. Joy e Linnea Dev hanno scritto svariate canzoni, la più importante delle quali è chiaramente Heroes di Måns Zelmerlöw, che aveva vinto Melodifestivalen ed Eurovision nel 2015. Bei ricordi. Ki Fitzgerald è inglese e ha scritto per gente tipo Jonas Brothers, Pitbull, The Wanted.

Melodifestivalen 2018: Andra Chansen

Siamo arrivati all'Andra Chans, siamo vivi (a malapena) e siamo pronti! Stasera l'allegra brigata si trova a Kristianstad, città fondata da Christian IV di Danimarca nel 1614. E temo questa sarà l'unica cosa culturale della serata.
Stasera scelgono in troppi, quindi mentre scriverò questo post starò probabilmente insultando mentalmente altre nazioni. L'Estonia, probabilmente. Quindi per facilitare il compito non ci sarà una descrizione del live ma i nostri commenti. Gioite.

La formula della serata è semplice: coppie di canzoni classificatesi terze e quarte nelle settimane scorse hanno la possibilità di qualificarsi asfaltando la canzone avversaria. Sfortunatamente da ogni coppia si qualifica una canzone. O fortunatamente. O purtroppo.

Ma iniziamo la serata!

David Lindgren e Fab Freddie fanno il loro ingresso con i rispettivi entourage. Potevamo iniziare peggio?
Scherzavo, potevamo iniziare peggio, è partita una lip-sync battle tra i due. Ehr. Ok. Aaaanyway.

Dimentichiamo i 10 minuti precedenti e iniziamo con la musica!

Duello 1: Margaret – In My Cabana vs. Moncho – Cuba Libre
Lirin: Conoscendo gli svedesi probabilmente non apprezzeranno Margaret. Conoscendo gli svedesi apprezzeranno Moncho. Io Moncho non lo tollero più. Lo trovo irritantissimo. E quindi... (previsione: Moncho)
Matt: La scelta è tra la Regina dei Doppi Sensi senza Classe e qualcuno che è troppo vecchio per poter cantare una canzone da villaggio turistico senza sembrare… sospetto diciamo. Ho quest’ansia che gli svedesi faranno la scelta sbagliata e premieranno la canzone più fastidiosa delle due, ma do la mia fiducia a Margaret. (Previsione: Margaret)

Snabbrepris, supponete vi siate già dimenticati.

Passa in finale... Margaret
E Fab Freddie è lì che congratula tipo avvoltoio.


Duello 2: Renaida – All the Feels vs. Olivia Eliasson – Never Learn
Lirin: settimana scorsa avevo abbastanza disprezzato Never Learn, lei sul palco ha il carisma di una lampada da tavolo con la lampadina esplosa in maniera sobria. In studio invece mi è piaciuta tantissimo. Ma visto che dobbiamo beccarcela sul palco e non in studio... (previsione: Renaida)
Matt: Entrambe le canzoni mi piacciono molto e meriterebbero, però purtroppo una sola deve andare in finale. E Renaida ha molta più tecnica e sembra più professionale sul palco, mentre Olivia ha la canzone giovane e fresca, ma si perde un attimo via sul palco, con un’interpretazione quasi piatta. (previsione: Renaida)

Snabbrepris.
E passa in finale... Renaida!


Duello 3: Felix Sandman – Every Single Day vs. Mimi Werner – Songburning
Lirin: L'idolo delle ragazzine contro Mimi Werner. E non solo è contro Mimi Werner, ma è contro Mimi Werner munita di canzone inutile. (Previsione: Felix Sandman)
Matt: Cioè. Uno è l’idolo delle ragazzine (che per sbaglio non è andato in finale - sono sicuro sarebbe stato diretto in finale se non fosse stata un’annata un po’ piatta e appena sono arrivati i Rolandz chiunque è impazzito, spedendoli in finale quasi a protesa), l’altra è senza carattere. Songburning non è male, ma l’interpretazione di Mimi Werner è… no. (previsione: Felix Sandman)

Snabbrepris.
Passa... Felix Sandman!
Ovviamente Fab Freddie è lì, e sappiate che non lo sto nemmeno nominando ogni volta che appare.

Duello 4: Sigrid Bernson – Patrick Swayze vs. Mendez – Everyday
Lirin: a Sigrid Bernson manca qualcosa per essere ok. Probabilmente una cantante più convincente. Oddio, anche Mendez è poco convincente come cantante, ma almeno il pacchetto canzone+staging è convincente (Previsione: Mendez)
Matt: La finta Despacito contro una canzone che suona come una B side buttata dalle Icona Pop, che probabilmente avevano ansia avrebbe rovinato la loro carriera (che non hanno più). Sono quasi certo Sigrid sia finita in AC solo e soltanto perché era contro Kamferdrops (che nessuno ha capito), Kikki (no.) e Edward Blom (ridicolo). Tipo che se Ida fosse stata nella sua semi ora lei sarebbe a casa in pigiama. Mendez, d’altra parte, ha uno show che è davvero uno show, quindi non sarebbe male da vedere in finale. (Previsione: Mendez)

Snabbrepris.

Per i classici svedesi questa settimana abbiamo Maxida Märak che si esibisce nella propria versione di Vill ni se en stjärna.

Vince il quarto duello... Mendez!

E per stasera è tutto, sabato prossimo è il gran giorno.

venerdì 2 marzo 2018

ESC 2018 Paesi Bassi: Waylon - Outlaw in 'Em

I Paesi Bassi hanno deciso di continuare con le selezioni interne, e a novembre ci hanno alliettato con la news che il loro rappresentante sarebbe stato Waylon, il tizio che era arrivato secondo nel 2014 cantando Calm After The Storm in coppia con Ilse DeLange sotto il nome di The Common Linnets. La canzone sarebbe stata presentata durante un talk show. Cioè, avrebbe presentato una canzone al giorno per cinque giorni dal suo prossimo cd, e tra queste cinque ci sarebbe stata anche la canzone per l'ESC. Ovviamente su Spotify è apparsa una versione sotto i 3 minuti di una canzone precedentemente più lunga, quindi la sorpresa è stata un po' rovinata.

Waylon (Willem Bijkerk) è nato nell'Aprile del 1980 a Apeldoorn, nei Paesi Bassi. Dopo anni di gavetta il successo è arrivato con Holland's Got Talent, dove si è classificato secondo. L'anno dopo ha firmato con la Motown Records, che gli ha permesso di pubblicare il suo primo cd. Nel 2011 pubblica il secondo album, intitolato The Escapist.
Dopo l'avventura all'ESC pubblica il suo terzo album nel settembre 2014.


La canzone si intitola Outlaw in 'em ed è scritta da Waylon.

ESC 2018 Cipro: Eleni Foureira - Fuego

A settembre la tv cipriota aveva annunciato i propri piani: la canzone sarebbe stata scritta da Alex Papaconstantinou (che è greco-svedese), e il cantante sarebbe stato scelto con una nf a gennaio. Poi è arrivato gennaio e non c'erano notizie, sono partiti i rumor di selezione interna (che includevano Helena Paparizou) e infine è stata annunciata Eleni Foureira.

Eleni Foureira (o Entela Fureraj, il suo vero nome) è nata in Albania nel 1987; si è trasferita in Grecia perché negli anni '90 e lì ha iniziato la sua carriera musicale nel 2007 come membro della girl band Mystique, che si è sciolta nel 2009. Evvabbè.

Dopo la divisione del gruppo ha proseguito da sola, pubblicando quattro album (l'ultimo dei quali -Vasilissa- lo scorso dicembre) e una caterva di singoli.

Ha tentato più volte di partecipare all'Eurovision per la Grecia, ma la prima volta è arrivata seconda (nel 2010), o ha deciso di non partecipare lei (nel 2015), o l'ERT le ha detto suca (nel 2016 e nel 2017).

Fuego è scritta da Alex Papaconstantinou, Geraldo Sandell, Viktor Svensson, Anderz Wrethov, Didrick.

lunedì 26 febbraio 2018

ESC 2018 Romania: The Humans - Goodbye

Ieri sera ha scelto la Romania, dopo un percorso durato ben 5 semifinali, una delle quali tenutasi in una miniera di sale, che è un'idea originalissima e tutti dovrebbero usare location originali.

Dopo questa lunghissima selezione i vincitori sono stati i The Humans, gruppo attivo dal 2017 e formato da Cristina Caramarcu (voce), Alexandru Cismaru (chitarra), Alexandru Matei (tastiere), Alin Neagoe (basso), Adi Tetrade (batteria). Hanno vinto con 3277 voti, battendo di poco meno di 200 voti Alexia e Matei, il duo runner up.

Goodbye è scritta da Matei Alexandru, Alin Neagoe, Cristina Caramarcu.



domenica 25 febbraio 2018

ESC 2018 Armenia: Sevak Khanagyan - Qami

Giornata di selezione per l'Armenia! Dopo due semifinale (la prima lunedì scorso, la seconda giovedì) siamo arrivati al termine di questa fantastica avventura! A parte il cattivo gusto di Mger che vuole vivere per sempre (con annesso backdrop con l'ecografia del feto che direi che magari no), il tutto è stato molto moderno, sia come canzoni che come produzione. Certo, i tecnici potrebbero non sminchiare i canali audio in maniera random, ma va beh. E inoltre potrebbero evitare di eliminare la mia canzone preferita già in semifinale. Ma non polemizziamo sul cattivo gusto altrui!

Il voto era 50% giuria internazionale di esperti, 50% televoto, con due set di voti stile eurovision da 1 a 12. Sevak Khanagyan ha vinto entrambi i voti, quindi nessun tipo di drama in vista.

Sevak è nato in Armenia nel 1987 e si è trasferito in Russia da ragazzino. Ha partecipato a Glavnaya Stsena (versione russa di X Factor) nel 2015, ma è stato fatto fuori subito; nello stesso anno partecipa anche a The Voice Russia, ma anche qui ha vita breve. L'anno successivo partecipa a X Factor in Ucraina e vince. Dopo il successo in Ucraina torna in Armenia a fare il giudice nella versione locale di The Voice.

Qami (vento) è scritta da Sevak con Anna Danielyan e Viktorya Maloyan.

ESC 2018 Slovenia: Lea Sirk - Hvala, ne!

La serata di ieri ha prodotto anche altro, eh! Quindi parliamo della Slovenia, che quest'anno ha chiesto ai cantanti di portare canzoni in sloveno, dando la possibilità di presentare la versione inglese in finale.
Come da tradizione slovena il vincitore è stato deciso dalla giuria. Cioè, in teoria era 50/50, ma ogni volta che c'è una giuria presente il vincitore del televoto non va da nessuna parte. Quindi i BQL l'hanno di nuovo presa dove non batte il sole, per il secondo anno consecutivo.

La vincitrice è Lea Sirk, che ha vinto la giuria ed è arrivata terza al televoto.

Lea Sirk è nata nel 1989, ha pubblicato un album nel 2014 e ha già cercato di rappresentare la Slovenia nel 2009, 2010, 2017.

Hvala, ne! (grazie, no!) è stata scritta da Lea Sirk e Tomy DeClerque.

sabato 24 febbraio 2018

ESC 2018 Lettonia: Laura Rizzotto - Funny Girl

Ah, il dubbio di cosa guardare quando la serata è piena di selezioni! La mia scelta è ricaduta sulla Lettonia perché sticazzi delle canzoni, c'è il castoro!
Solo che non c'era il castoro. C'era un trio di individui inutili da casa loro che parlavano in lettone. Che è utilissimo, visto che i lettoni in quel momento hanno la pubblicità e quindi praticamente li vede solo il pubblico internazionale. Mi sono sentita fregata.
Però ehi, la Lettonia permette il voto online anche ai non lettoni, quindi un po' li perdono. Molto poco. RIDATEMI IL CASTORO DI RIGA.

Comunque dopo i due post precedenti devo ammettere che la Lettonia ha una nf con un nome originale: Supernova.
Il numero totale di show per Supernova è stato 6: due show introduttivi, tre semifinali/gironi di qualificazione e la finale; i voti in finale erano un mix tra voto del pubblico e giuria di esperti.

La vincitrice è Laura Rizzotto, che i lettoni si ostinano a pronunciare risotto e capite che non è un nome serio, così. Laura è nata nel 1994 a Rio de Janeiro da padre con cittadinanza lettone e brasiliana e da madre brasiliana nata in Lettonia; la famiglia si è trasferita negli Stati Uniti nel 2005, dove Laura continua a vivere.

Ha pubblicato il suo primo album, intitolato Made in Rio nel 2011, seguito nel 2014 dal secondo, dal titolo Reason To Stay e nel 2017 l'EP RUBY.

Funny Girl è stata scritta da Laura Rizzotto.

ESC 2018 Ungheria: AWS - Viszlát nyár

Volevo parlare dell'Ungheria domani, ma in Lettonia stanno parlando e quindi per una volta nella mia vita applico "non rimandare a domani quello che puoi fare oggi" invece del solito "non rimandare a domani quello che puoi fare dopodomani".

Ok, allora. L'Ungheria ha una nf chiamata A Dal, creata nel 2012. Ricordo che A Dal significa "la canzone" e chiaramente è la serata delle nf con nomi che sembrano fighi e che invece sono banalissimi. L'A Dal 2018 era composto da 3 quarti di finale, 2 semifinali, 1 finale. Non ho seguito niente, non ho nemmeno ascoltato tutte le canzoni, yay. Il lato positivo di non conoscere le canzoni è che non si può rimanere delusi.

In finale c'erano due round di voto: nel primo round la giuria sceglie la top4 che passa al secondo turno; nel secondo round il pubblico sceglie il vincitore via televoto, voto online, voto via app.

A vincere è stata la band AWS, una band metal (e post-hardcore, pare), formata nel 2006 da Bence Brucker, Dániel Kökényes, Örs Siklósi e Áron Veress. FIno ad ora hanno pubblicato tre album e partecipato in vari festival, incluso lo Sziget.

Viszlát nyár (addio, estate) è stata scritta da Dániel Kökényes, Bence Brucker, Áron Veress, Soma Schiszler (musica) e Örs Siklósi (testo).


ESC 2018 Ucraina: Melovin - Under The Ladder

L'Ucraina ha organizzato una selezione con due semifinali e una finale. L'nf è comunemente nota come Vidbir e tutti a chiedersi "chissà che acronimo figo sarà" ma no, è che dire Yevrobachennia. Natsionalnyi Vidbir (Eurovision. Selezione Nazionale) è un po' lungo, quindi la chiamano Vidbir. Da un lato si chiama Selezione che è un po' deludente come nome, dall'altro sapete dire Selezione in ucraino. Utile, no?

Il voto era 50/50, con punteggi da 1 a 6 per entrambi. La giuria di esperti era formata da Jamala (vincitrice dell'ESC 2016), Andriy Danylko (aka Verka Serduchka) e Yevhen Filatov (produttore e cantante).

Il vincitore Mélovin ha preso 11 punti in totale (6 dal televoto e 5 dalla giuria), battendo di un punto Tayanna, seconda classificata con 6 punti dalla giuria e 4 dal televoto.

Mélovin (Kostyantyn Mykolayovych Bocharov) è nato l'11 Aprile del 1997 a Odessa. Ha vinto X-Factor nel 2015, dopo aver provato a partecipare per tre anni. Ha pubblicato il singolo di debutto, dal titolo Ne odinokaya, nel 2016.
Nel 2017 ha partecipato alla selezione ucraina, classificandosi terzo.

Under The Ladder è scritta e prodotta da Mike Ryals, Kostyantyn Bocharov e Anton Karskyi.

ESC 2018 Moldavia: DoReDos - My Lucky Day

Serata pienissima, iniziamo dalla Moldavia.

C'era una nf, c'era una giuria e c'era un televoto. I DoReDos hanno vinto giuria e televoto.

DoReDos è un trio formato da Marina Djundiet, Eugeniu Andrianov e Sergiu Mita. Il gruppo ha vinto il New Wave 2017 per la Moldavia e ha già cercato di rappresentare la Moldavia per due volte, nel 2015 e nel 2016.

My Lucky Day è scritta da Philipp Kirkorov e John Ballard, che hanno già collaborato in altre occasioni per l'EUrovision, come THis is Love (scritta con Dimitri Kontopoulos) cantata da Demy per la Grecia l'anno scorso e You Are THe Only One (scritta con Kontopoulos e Ralph CHarlie) cantata da Sergey Lazarev per la Russia nel 2016.

Melodifestivalen 2018 LIVE! - Deltävlingen 4 - Örnsköldsvik

Ed eccoci all'ultima semifinale, dove vedremo se la Svezia riesce a stupirci! Probabilmente no. Non credo di essere mai stata così sfiduciata nei confronti della Svezia, sono al punto dove gioisco di Samir&Viktor già in finale, e sono sempre stata del parere che per quanto io li ami devono stare ben lontani dall'ESC.
Stasera siamo a Örnsköldsvik, che nessuno pronuncia in maniera uguale per due volte di seguito e che quindi è prassi chiamare Ö-vik.

Si parte! Iniziamo con David Lindgren che canta “This is me”.


Lindgren augura il benvenuto e appare Fab Freddie. Non mi sento più tanto benvenuta, ora.

Presentazione degli artisti e via, NU KÖR VI!

01. Emmi Christensson – Icarus (Sara Biglert, Thomas G:son, Andreas Hedlund och Christian Schneider)
Ecco, allora, credo voglia essere una canzone ottimista e dice di non avere paura e di volare come Icaro. Ora. Non vorrei dire, ma... ICARO NON AVEVA FATTO UNA BELLISSIMA FINE. Quindi magari non incitiamo le persone a volare come Icaro, perché il risultato finale è SPLASH.
Il colore principale è il giallo, decisamente. Sul backdrop appaiono delle ali dietro le spalle della cantante, sul palco aleggia del fumo... Non sono pienamente convinta.


02. Elias Abbas – Mitt paradis (Hamed ”K-One” Pirouzpanah, Sami Rekik och Anderz Wrethov)
Elias Abbas ha 17 anni e la canzone è, nelle parole di Christer Björkman, “giovane e fresca”. Un po' mi fa pensare a Allez Ola Olè, però meno divertente.
Il palco è dotato di luci colorate (ma non oro, oro è da schlagerdiva) e ci sono dei ballerini.
E basta, non c'è tantissimo da dire.

03. Felicia Olsson – Break that chain (Bobby Ljunggren, Kristian Lagerström, Henrik Wikström, Joy Deb)
Felicia Olsson ha esordito al Mello nel 2013 con “Make me no 1” ed era rimasta in semifinale. Non aveva portato benissimo come titolo. A questo giro il titolo fa molto Daenerys Targaryen, quindi già un po' odio questa canzone.
Ci sono led colorati, fumo, vento... così, non ci facciamo mancare nulla. Tranne una canzone interessante. Lei è veramente molto poco convincente.

04. Rolandz – Fuldans (Fredrik Kempe, David Kreuger, Robert Gustafsson)
Io di solito apprezzo le dansband, ma loro non mi convincono. Il cantante ha l'aria da Gilderoy Allock, oh mio dio, non riesco più a prenderli sul serio. Se dovessi riassumere in una parola direi GLITTER. I loro vestiti sono caduti nel glitter e ci si sono fusi, è così over the top che apprezzo. Fun facts: Edward af Sillén è il coreografo e mi sento presa in giro. Quando imploravo il suo ritorno al Mello non intendevo in vesti di coreografo.

05. Olivia Eliasson – Never learn (Anton Ewald, Astrid Smeplass, Jonas Wallin)
Pfff i ballerini (tizi che fanno parkour, secondo la Bibbia del mello) indossano pantaloni e giacca con cappuccio di un bel colore giallo fluo. Che sul palco buio fanno un bell'effetto, appena si spostano sulla luce fanno effetto VAH 'STI PIRLA.
Olivia è... ehr, a cantare.


06. Felix Sandman – Every Single Day (Noah Conrad, Tony Ferrari, Parker James, SANDMAN, Jake Torrey)
Felix lo ricorderete come membro dei FO&O dell'anno scorso. Se li avete rimossi è ok, è normale. Erano arrivati tipo penultimi, in fondo.
Quest'anno fa la persona seria, canta una ballad romantica in un'atmosfera sobria, con luci fredde.
Mi aspettavo fosse incapace a cantare, invece no.

07. Mariette – For you (Jörgen Elofsson)
MARIETTE, LA MIA SPERANZA PER SALVARE L'ANNO. Mariette da strafiga qual è canta su una piattaforma con sotto una piramide. La migliore dell'anno, se chiedete a me.

E vediamo chi prosegue la competizione!
Continuano Elias Abbas, Olivia Eliasson, Felix Sandman, Mariette e Rolandz.
Snabbrepris dei superstiti.


Canzoni finite, e primo snabbrepris!

Ignoriamo Fab Freddie e i minuti successivi, dove ne approfitto per finire il tubo di Pringles.

Interval act con i classici svedesi, questa settimana la canzone è ”En man i byrålådan”, cantata da Cecilia Frode.


David Lindgren parla con i cantanti in green room, Fab Freddie importuna il pubblico.

La prima in finale è... MARIETTE!

Vanno in Andra Chans... Olivia Eliasson e Felix Sandman!

E direkt till final è... Rolandz!

QUindi logicamente Elias Abbas torna a casa.

venerdì 23 febbraio 2018

ESC 2018 Germania: Michael Schulte - You Let Me Walk Alone

Ieri sera si è svolta la selezione tedesca. Ieri sera ho avuto di fronte un dilemma: guardo la Germania o ascolto Gallifrey? L'evitare spoiler e l'evitare gente che parla in tedesco ha reso la mia decisione ovvia. E quindi ho aperto la selezione durante i voti e ho capito due cose: la prima è che Jon Ola Sand suona traballante anche in tedesco. La seconda è che i tedeschi sono riusciti a trovare il modo più noioso possibile per annunciare i voti. C'erano tre diversi voti: giuria internazionale, gruppo di 100 eurofan, televoto. Le canzoni erano sei. I punteggi per ogni voto erano 5, 6, 7, 8, 10, 12 punti, quindi ogni canzone ha preso dei punti. Per rendere il tutto più esaltante (ma dove) prima sono stati annunciati tutti i 5 punti. Poi i 6. Eccetera. Sì, non suona exciting manco per niente.

Il vincitore ha preso 12 punti da tutte e tre le categorie, quindi immaginate il pathos alla lettura dei primi due 10 punti.

Michael Schulte è nato nel 1990 a Dollerup, in Germania. Una città molto, molto a nord, così a nord che confina con la Danimarca e Schulte ha frequentato una scuola danese.
Schulte ha iniziato la sua carriera nel 2008, pubblicando cover su youtube. Nel 2011 ha partecipato a The Voice, arrivando terzo; la vincitrice dell'edizione era stata Ivy QUainoo, che si è trovata di nuovo a competere con Michael ieri sera per rappresentare la Germania a Lisbona e dove è arrivata seconda.
Schulte ha pubblicato il suo primo album, intitolato Wide Awake, nel 2012 e al momento resta anche l'unico.

La canzone si intitola You Let Me Walk Alone ed è scritta da Michael Schulte, Thomas Stengaard, Nisse Ingwersen, Nina Müller.

mercoledì 21 febbraio 2018

ESC 2018 Serbia: Sanja Ilić i Balkanika - Nova deca

Gente, possiamo smetterla di scegliere durante la settimana? Poi io mi dimentico che scegliete e quando mi rendo conto che c'è una nf in corso siete già a metà. Tsk tsk.
Va detto che il mondo non è più abituato al Beovizija, visto che l'ultima volta si è tenuto nel 2009. E avevano vinto Marko Kon e Milan Nikolic con Cipela. Capisco perché dopo quella vittoria la Serbia abbia preso la decisione di ignorare il Beovizija. Che poi a me Cipela piaceva.

I partecipanti erano ben 17, il vincitore è stato scelto con 50% giuria e 50% televoto, e la canzone vincitrice ha preso 12 punti da entrambi.

Aleksandar "Sanja" Ilić è nato nel 1951 a Belgrado; ha iniziato la sua carriera da compositore a 12 anni, quando compose una canzone per Dragan Laković. Nel 1982 ha composto Halo, Halo che rappresentò la Yugoslavia (cantata dagli Aska) all'Eurovision.

Balkanika è il nome del gruppo fondato da Sanja Ilić nel 1998; scopo del gruppo è conservare, revitalizzare e modernizzare le trafizioni medievali e bizantine serbe.
I membri del gruppo, oltre a Sanja Ilić, sono: Nevena Stamenković, Danica Krstić, Marija Bjelanović, Mladen Lukić, Nemanja Kojić (voce); Aleksandar Radulović, Milan Jejina (percussioni); Branimir Marković, Nebojša Nedeljković (chitarre); Ljubomir Dimitrijević (flauto). Sì, sono tanti e no, non so chi sarà sul palco.

Nova deca è scritta e composta da Sanja Ilić, Tanja Ilić e Danica Krstajić.


domenica 18 febbraio 2018

ESC 2018 Grecia: Gianna Terzi - Oneiro mou

La Grecia aveva pianificato una nf. La Grecia ha fallito in maniera spettacolare.
Inizialmente sarebbe dovuta essere una nf a 5. Poi la tv greca ha squalificato due canzoni (per non suonare abbastanza greche) ed erano rimaste quindi in 3. A una settimana dalla nf non c'era traccia di canzoni o informazioni in generale, quindi il popolo si è un po' preoccupato.
Si è scoperto che per partecipare alla selezione le case discografiche dovevano versare 20.000€ all'ERT. Due (The Spicy Effect e Spider Music) non l'hanno fatto, quindi l'ERT li ha squalificati. E quindi l'unica casa discografica che ha pagato alla fine andrà all'ESC. Va detto che Areti Ketime, una delle partecipanti nonché la favorita per la nf, ha dichiarato che la faccenda dei 20k è stata una richiesta dell'ultimo minuto e quindi il tutto è un po' fumoso.

La fortunata (o anche, quella che ha una casa discografica -la Panik Records - che rispetta i patti) è Gianna Terzi. Che alcuni scrivono Yianna, quindi potrebbe essere un periodo di confusione riguardo lo spelling.
Gianna è nata nel 1980 a Salonicco; il padre è il cantante Paschalis Terzis, che ha anche presentato un programma musicale con Helena Paparizou e ora capisco perché ha una pagina sulla wiki svedese.
Gianna si è trasferita ad Atene all'età di 20 anni per inseguire il proprio sogno musicale; ha pubblicato il primo album nel 2006 e il secondo nel 2008.

Oneiro mou è scritta e composta da Gianna con Aris Kalimeris, Dimitris Stamatiou, Mihalis Papathanasiou.



sabato 17 febbraio 2018

ESC 2018 Montenegro: Vanja Radovanović - Inje

Mentre metà mondo eurovisivo guardava il Melodifestival, l'altra metà guardava la nf montenegrina (o la semi estone. O quella ucraina. O... insomma, avete capito).

Il Montenegro è tornato al format della selezione nazionale dopo 10 anni di selezioni interne (o non partecipazioni). Lo streaming non funzionava, quindi non l'ho potuto guardare, me ne sono fatta una ragione però è seccante.

Dalle 31 canzoni ricevute dall tv montenegrina sono stati scelti i cinque partecipanti alla nf. Per riempire la serata la nf consisteva di due round: il primo con le cinque canzoni, il secondo con una superfinale a tre canzoni. Il vincitore è stato scelto dal televoto.

Parliamo del vincitore! Si chiama Vanja Radovanović è nato a Belgrado nel 1982. Credo abbia pubblicato cose ma non sono sicura, trovo solo info in lingue che non capisco.

La canzone si intitola Inje (brina) ed è stata scritta da Vanja stesso.


Melodifestivalen 2018 LIVE! - Deltävlingen - Malmö

Terza semifinale del Mello! Stavolta il tutto è a Malmö, e la prima cosa che mi viene da dire è MALEDETTI GABBIANI. Scusate, ricordi dall'ormai lontano 2013.

E iniziamo con Lindgren che si presenta, parlando di sé. Tutto ciò perché così può cantare Livet är en dröm (la vita è un sogno). Con lui c'è un bambino, vestito uguale e moderatamente inutile.
Il bambino si chiama John, ho il sospetto apparirà anche dopo.

E dopo Livet är en dröm... Appare Fab Freddie e improvvisamente la vita è un incubo.

Ma iniziamo con le canzoni! Introdotte da John.

01. Martin Almgren – A bitter lullaby (Josefin Glenmark och Märta Grauers)
Lui è il vincitore di Idol 2015, e apparentemente ha pubblicato due album (nel 2015 e nel 2017). Si vede che ho smesso di seguire Idol quasi un decennio fa, ora a quanto pare i vincitori non finiscono a studiare per diventare cuochi a Umeå e a promettere un comeback (Markus Fagerval sto parlando di te).
La Bibbia della canzone sul blog ufficiale descrive gli effetti con “molta luce”, che è descrittivo, visto che ci sono dei giochi di luce e quindi, appunto, luce ma meno di quanto mi aspetterei leggendo molta luce. I colori caldi (rosso, principalmente) la fanno da padrone, con un tocco di tungsteno (dice la bibbia, non io). Tungsteno è quel tipo di parola che mai avrei pensato di usare in un discorso normale, figuriamoci parlando di colori.
Appunto su come è vestito: male. Nessuna descrizione renderebbe giustizia a “male”


02. Barbi Escobar – Stark (Barbi Escobar, Andreas ”Stone” Johansson, Costa Leon)
Barbi è nata in Cile e vive a Göteborg, quindi giustamente la fanno partecipare al delta di Malmö per non farla sentire troppo a casa. Il titolo significa Forte, nessun riferimento a casate inutili di Game of Thrones.
Il palco è bianco e nero, con accenti di luce rossi e del fumo che fa molto atmosfera. O nebbia.
C'è anche gente che corre a caso sul palco. Credo sia una coreografia molto concettuale, solo che non capisco che concetto vogliano esprimere.


John è tornato e dà consigli a Lindgren.

03. Moncho – Cuba libre (Jimmy Jansson, Moncho Monserrat, Axel Schylström, David Strääf och Markus Videsäter)
Vi aspettavate una canzone in spagnolo? E invece no. Apparentemente le parole d'ordine della canzone sono (nella descrizione sulla Bidragsbibeln – la bibbia delle canzoni) Gioia! Cuba! Io veramente non so come reagire. Cioè, capisco il senso ma chi mai userebbe come parola chiave CUBA per una canzone in svedese per svedesi? Gli svedesi, in effetti.
È vestito di bianco, con una camicia a maniche corte aperta e sotto una canotta da tamarro. È chiaramente una cosa che io non colgo ma sospetto gli svedesi apprezzeranno più di quanto dovrebbero. E qualsiasi cosa più su del settimo posto è apprezzare più del dovuto.

04. Jessica Andersson – Party Voice (Jessica Andersson, Niklas Carson Mattsson, Fredrik Kempe, David Kreuger)
Quando Jessica Andersson era stata annunciata tra i partecipanti il mio pensiero è stato “perché mai”. Ma devo ricredermi, hanno fatto benissimo a prenderla. È tutto ciò che una uptempo al mello deve essere: catchy.
L'esibizione ha dei pyro finali, ma il tutto è abbastanza piatto. I colori sono un lilla e... uh, la bibbia dice pavone. Blu pavone, ok. Sto imparando l'esistenza di nuovi nomi di colore.

Fab Freddie grazia di nuovo i nostri schermi, posso ignorarlo.

05. Kalle Moraeus & Orsa Spelmän - Min dröm (Thomas G:son, Alexzandra Wickman)
Oooh, io amo Kalle. Ha quell'aria da persona rassicurante e quel tipo di canzone che fa pensare a sagre di paese dove tutti si divertono e sono amici e ballano e i villaggi vicini vengono a divertirsi e si ubriacano e partono risse.
La luce fa pensare a un'alba e con il backdrop fiorito fa molto quadretto idilliaco. Una delle parole chiave dell'esibizione è DALARNA. Che è una regione centrale svedese (12p4seheartsgeography) ma che rappresentata da questa canzone dà un'immagine vagamente inquietante e leggermente fuori dal tempo.

06. Dotter – Cry (Peter Boström, Linnea Deb, Thomas G:son och Johanna ”Dotter” Jansson)
Dotter ha scritto A Million Years per Mariette l'anno scorso, quindi un po' le voglio bene. Christer Björkman ha descritto la canzone con ”popballad. È difficile da descrivere”. Ok. Cioè, ha ragione, ma ok.
Dotter dice che la canzone parla di di una sua amica che ha un ragazzo e lei (Dotter) non ne può più e pensa che dovrebbe lasciarlo, perché si stanno facendo male a vicenda (amica e ragazzo). E quindi il modo migliore per convincerla è cantarlo dal palco del Melodifestival, così tutta la Svezia e non solo sa che dovrebbero lasciarsi. Un po' drastico, ma potrebbe funzionare.


07. Mendez – Everyday (Palle Hammarlund, Jimmy Jansson och Leopoldo Mendez)
Mendez è nato in Cile (oggi è serata) ed è cresciuto in Svezia. Ha partecipato al Melodifestival nel 2002 arrivando secondo, e nel 2003 finendo in andra chans. A quanto pare nel 2016 si è candidato come sindacato nel suo paese natale in Cile, ma non ha vinto.
Fuori scena c'è Jimmy Jansson nelle vesti di corista, e io amo Jimmy Jansson, le sue canzoni mi hanno dato una mano nel tortuoso viaggio chiamato “impariamo lo svedese”.
La mia critica principale a questa canzone è che è in spagnolo. Le canzoni in spagnolo quest'anno sono ovunque, per favore, smettiamola. La seconda è che lui non è abilissimo a cantare i versi, e dico non è abilissimo per non dire fa veramente cagare nei versi dove canta solo lui.

Primo snabbrepris!

Intanto accadono cose inutili. Esatto, Fab Freddie è lì.

Scopriamo chi abbandona la competizione e chi prosegue, vah.
Ci lasciano Dotter (sesta) e Barbi Escobar (settima).

Snabbrepris delle cinque canzoni supersititi.

Classici svedesi con Linnea Henriksson (feat. Stor) che canta una versione moderna di “Mamma är lik sin mamma” di Siw Malmkvist.

Lindgren è in green room che intervista i cantanti. Chiaramente alcuni di loro vorrebbero solo morire e non essere intervistati, e invece no, vi tocca.

Il primo in finale è... Martin Almgren!

In andra chansen vanno... Moncho e Mendez.

Seconda DTF è... Jessica Andersson!

Kalle Moraeus è quindi eliminato dalla competizione.

sabato 10 febbraio 2018

ESC 2018 Danimarca: Rasmussen - Higher Ground

Apro il post ammettendo che Rasmussen era il mio preferito in Danimarca. Visti i precedenti è chiaramente spacciato all'ESC. Chiedo scusa in anticipo.

L'unica cosa che so della selezione danese è che avevano due round di voto, con la top3 del primo round che accede alla superfinale chiamata anche guldfinalen e al momento non so se sia ancora il nome ufficiale in danese o cosa, ma mi piace e quindi continuo a usarlo. I due round hanno entrambi voto 50/50, quindi se vi chiedete che senso abbia... boh. Terzo classificato è stato Albin Fredy, con il 19% di voti. Ho scoperto (o ricordato) ora che è svedese, ma va beh. Al secondo posto Anna Ritsmar, con il 29% dei voti. Anna suona l'ukulele e chiaramente si è presentata in un pigiama.
Rasmussen ha vinto con il 50% dei voti.

Jonas Flodager Rasmussen ha 32 anni, è nato a Viborg e vive a Langå con la moglie e i figli. Fa l'insegnante di Arti Performative alla Scenekunstskolen e all'Aarhus Teater Læring. Inoltre è il leader della band Hair Metal Heröes, che fa cover di canzoni anni '80. E per finire recita anche a teatro. Un uomo dai mille talenti.
E so che l'hanno detto più o meno tutti, ma è chiaramente Tormund Giantsbane di Game of Thrones. Sono anche inquietanti uguale.

Higher Ground è scritta da Niclas Arn e Karl Eurén, svedesi che potreste (dovreste) conoscere perché hanno scritto Kom delle Timoteij. E questa canzone è praticamente riassumibile con "le Timoteij incontrano Roger Pontare e tutti insieme ricordano i bei tempi vichinghi".




Melodifestivalen 2018 LIVE! - Deltävlingen 2 - Göteborg

Buonasera a tutti da Göteborg! Come dice Darin, kom hem från jävla Göteborg. Ma non tutti andranno a Stoccolma come vorrebbe Darin, alcuni torneranno a casa, se hanno casa a Stoccolma siamo di fronte a un paradosso e il mondo imploderà. Che è un modo un po' brusco per eliminare Fab Freddie, ma ehi.

Apriamo la serata con David Lindgren che fa pole dancing su Stayin' Alive. Aaaaw. Approvo.
David Lindgren saluta il pubblico, arriva Fab Freddie e il mio umore è rovinato dopo nemmeno 5 minuti.

Il pubblico chiede a Lindgren di mostrare il fisico da papà, Lindgren non li ascolta e introduce gli artisti.

01. Samir&Viktor - Shuffla (Samir Badran, Viktor Frisk, Denniz Jamm, Andreas ”Stone” Johansson och Costa Leon) due anni fa avevano detto che la loro arma segreta era aver preso lezioni di canto (tra il delta e l'andra, immaginate); quest'anno la loro arma segreta è avere una bella canzone. Uhm.
Durante i rehearsal a occhio indossavano delle tute da ginnastica in velluto; Viktor, che è un fashion blogger, era 100% disgustato e quindi ora indossano cose più normali, tipo Samir con i jeans strappati. Sentite, ci sarà un motivo se fa il cantante e non il fashion blogger. No, il punto non regge.
Ma dicevamo! La canzone! Shuffla. Shufflano sul palco e il ritornello ci regala una sfilza di città che ospitano abitualmente il Melodifestival; siccome quando l'hanno mandata non sapevano dove sarebbero stati le hanno infilate un po' tutte, nel dubbio. Cantano anche Vi kom, vi såg, vi segrade (veni, vidi, vici), e gli atomi di Giulio Cesare si stanno riassemblando per ricostituire il cadavere dell'imperatore e ottenere una soddisfacente rivoluzione intorno al proprio asse nella tomba.

Fab Freddie è di nuovo sullo schermo. Help.

02. Ida Redig - Allting som vi sa (Yvonne Dahlbom, Ida Redig och Jesper Welander): il backdrop è pieno di cd, mi chiedo se in futuro ai cd succederà quello che è successo ai vinili, con chiunque che li taglia, modifica e tortura in mille modi per creare decorazioni. Brrr.
La descrizione del palco sul sito del mello dà “molta luce, molto bianco”, che potrebbe venire riciclata come slogan per un detersivo, se chiedete a me. I cd formano la bandiera svedese (non lo so, sono sicura che a qualcuno sia sembrata un'ottima idea). Le parole d'ordine sembrano essere GLITTER e PAILLETTES. Mh. In effetti la maglia è piena di paillettes sbrilluccicose. O glitter.
Cose carine: il primo verso della canzone si apre con “credo morirò presto”. Ida su, capisco che sei stata in tourné con i Kent (rip Kent, mi mancate), ma una botta d'ottimismo no?

03. Jonas Gardell - Det finns en väg (Jonas Gardell, Calle Kindbom, Mats Tärnfors) : Jonas è uno scrittore e commediografo ed è un nome molto importante nel panorama svedese. È anche un fan del Mello, e nel 2016 ci aveva allietato narrandone la storia, settimana dopo settimana. Partecipa come cantante per la prima volta, con un testo molto poetico ma che immagino lo porterà esattamente da nessuna parte. Che è quello che si aspetta e chiaramente non è lì per vincere. I colori scelti per il palco sono inizialmente freddi, che virano poi su toni più caldi.

04. Margaret – Cabana (Linnea Deb, Arash Labaf, Robert Uhlman och Anderz Wrethov) : ricordate la nf polacca di due anni fa, quando Michal Szpak vinse lasciando tutto il panorama di fan con un dolore immenso alla faccia (per il troppo ridere o per il troppo piangere)? Lei era la favorita, quella che avrebbe camminato tranquillamente verso la vittoria distribuendo petali di rose in giro. E INVECE. E invece il mondo si era scontrato con la sua incapacità a cantare. Però Cool Me Down era diventata un successo un po' ovunque, anche in Svezia. Quindi perché non farla cantare al Mello? I motivi sono innumerevoli, ma eh.
Rispetto alla versione studio ha imparato a pronunciare correttamente manana, non pronuncia più manyana ed è un progresso.
Comunque l'infilare parole in spagnolo ha anche stufato, per favore basta.
Margaret ha chiaramente fregato i pantaloni di Asanda dalla nf britannica e poi ha fatto dei tagli laterali per non farsi scoprire. I colori dominanti del tutto sono giallo e arancione, che suppongo vogliano farmi pensare ad atmosfere esotiche ma nope, non ci stanno riuscendo.
Rispetto alle prove ha cambiato una parte dello staging, apparentemente aveva un enorme CESSO CON LUSTRINI ROSA.

05. Stiko Per Larsson - Titta vi flyger (Stiko Per Larsson, Emil Rotsjö) : partecipa grazie a Svensktoppen Nästa, che da qualche anno dà al vincitore la possibilità di prendere parte al Mello. La canzone è carina e lui sembra essere contento di essere lì. Mi ricorda un po' Lasse Lindh, quando cantava Jag ska slåssa i dina kvarter con l'aria di persona che probabilmente non lotterebbe da nessuna parte, figuriamoci in quartieri altrui. Il backdrop ha dei disegni abbastanza semplici (tipo libri per bambini non troppo stupidi) ma mi piacciono e domani probabilmente cercherò di riprodurli, fallendo.

06. Mimi Werner – Songburning (Oliver Lundström, Niki Niki, Carl Varga, Göran Werner, Mimi Werner, Johan Åsgärde)
DRAMA, DRAMA, DRAMA! La Niki Niki degli autori è in realtà Miss Li, che non sapeva di essere al Mello fino a ieri, tipo. Dice che stava lavorando con gli altri a una canzone circa 3 anni fa, ma i rapporti non sono rimasti dei migliori. Però non ha niente contro Mimi Werner, dice.
Mimi è accompagnata (o in alcuni punti seguita minacciosamente) sul palco da persone armate di tamburi; il backdrop è molto arancione, con esplosione di fiamme. O lava. Io voto lava.
Lo so, non ho parlato granché della canzone.

07. Liamoo – Last Breath (Peter Bjørnskov, Lene Dissing, Liam Cacatian Thomassen och Morten Thorhauge)
Liamoo ha vinto Idol nel 2016, quindi ha alle spalle una carriera molto breve. E non ho seguito nemmeno quella.
La canzone segue lo stile di Rik di Albin&Mattias di due anni fa. O di Behrang Miri e Victor Crone, con versi rap e ritornello cantato. Solo che lui a differenza delle coppie citate qua sopra fa tutto da solo. Lo fa anche bene, devo dire.
Il palco inizia con colori scuri e poi BAM, NEON.

Primo snabbrepris!

Interval act con la canzone En tuff brud i lyxförpackning. ODDIO E' PETRA MARKLUND. Che ha arrangiato questa versione. AAAAW. Scusate, questo blog è fermo sostenitore della causa per santificare immediatamente Petra Marklund.
E niente, poi arriva Fab Freddie.

Avanzano Ida Redig, Mimi Werner, Liamoo, Samir&Viktor, Margaret.

Prima canzone in finale è... Shuffla, di Samir&Viktor!

Mimi Werner e Margaret in Andra Chans.

La seconda canzone in finale è Last Breath, di Liamoo.

mercoledì 7 febbraio 2018

ESC 2018 Regno Unito - SuRie - Storm

Per prima cosa voglio fare i complimenti al Regno Unito perché è stato uno show divertente e senza fronzoli inutili. D'altronde con Edward Af Sillén che scrive il copione c'era da aspettarselo. Certo, magari un round di Måns Zelmerlöw che prende il sole nella spiaggia nudista potevano concedercelo, ma oh well.

La selezione era a Brighton, che è dove gli Abba (sempre siano lodati) hanno vinto nel 1974, quindi ABBA è stato un po' il filo conduttore della serata, con un opening act che consisteva in un medley dei loro successi cantati di Måns e da Lucie Jones (la rappresentante UK dell'anno scorso, ho quel sospetto che nessuno se la ricordi più). E come interval act abbiamo avuto una gioiosa postcard da Brighton con Måns che ci mostra le cose importanti del luogo (fish&chips, principalmente) e poi - una delle rare volte- la clip completa di Waterloo live all'ESC del 1974.

Il voto era 50/50, con la giuria composta da 8 esperti e apparentemente segretissimi. Inoltre c'era un trio di gente inutile che esprimeva le proprie opinioni che ho un po' ignorato e un po' insultato. Praticamente quando non li ignoravo li insultavo, nessuna via di mezzo.

Il live mi ha fatto rivalutare tutte le canzoni, cambiando le mie opinioni in positivo su tutte. O quasi, ma non è carino fare nomi dicendo che Jaz Ellington poteva evitare di annoiarmi per tre minuti, sono pur sempre una signorina che segue il galateo.

Vorrei protestare per il fatto che solo il vincitore viene annunciato. Io voglio tutte le posizioni e possibilmente i voti giuria/televoto, che diamine.

Ma passiamo alla vincitrice!

SuRie (SUsanna maRIE) è un'attrice e una cantante, e non è nuova al palco dell'Eurovision, avendo fatto da corista a Loic Nottet (2015) e Blanche (2017); ha iniziato a cantare fin da bambina e ha studiato piano, voce e oboe.

Storm è scritta da Nicole Blair, Gil Lewis & Sean Hargreaves. La prima ha origini australiane e secondo la biografia sul sito della BBC ha collaborato con musicisti svedesi, trasferendosi poi a Londra nel 2016 dove ha scritto per Pixie Lott; il secondo è un produttore londinese, che ha collaborato tra gli altri con Nina Nesbitt e Union J; il terzo ha lavorato Michael Bublé e Natalie Imbruglia, si è occupato di arrangiamenti per la BBC Big Band e ha scritto la musica incidentale di MasterChef.


domenica 4 febbraio 2018

ESC 2018 Svizzera: ZiBBZ - Stones

La selezione svizzera è stata abbastanza inutile da guardare, però ha di buono che è breve e non aggiungono interval act inutili. Cioè, la cover di Amar pelos dois era inutile, ma immagino non possano passare dalle canzoni a ECCO I VOTI, K, BYE.

Cosa dire della nf? Che le sei canzoni erano tendenti al meh. Che è un po' il trend svizzero degli ultimi anni, mi chiedo cosa stia succedendo. Il voto era 50% giurie internazionali (Albania, Armenia, Francia, Germania, Islanda, Italia, Israele) e 50% televoto e oh, Sven Epiney non capisce il concetto di suspense, l'annuncio è stato più o meno (parafrasando i commenti che ho letto) "ehi, questa canzone ha vinto sia la giuria che il televoto, mmh, mi chiedo chi abbia vinto!".

Gli ZiBBZ, ecco chi. Con 153 punti, 77 dal televoto e 76 dalle giurie. Il secondo classificato Alejandro Reyes ha preso 120 punti, tutti gli altri hanno finito sotto i 70 punti.

ZiBBZ è un duo formato dai fratelli Corinne e Stee Gfeller, originari di Zurigo ma residenti a Los Angeles. Hanno pubblicato il primo cd, intitolato Ready? GO! nel 2013 e il secondo (It Takes a Village) a settembre 2017.

Stones è stata scritta in un songrwriting camp dai due Gfeller in collaborazione con Laurell Barker, un'artista canadese.

ESC 2018 Malta: Christabelle - Taboo

Posso dire che la nf maltese è stata piacevole? Certo che posso. Le canzoni erano tutte abbastanza accettabili e persino gli sketch comici facevano ridere, tipo l'appello in una classe delle elementari dove tutti i bambini avevano nomi di partecipanti all'ESC.

Malta ha offerto un po' di drama nei giorni scorsi, visto che Aidan, uno dei 16 partecipanti, ha inviato una canzone indicandosi come autore di una canzone composta utilizzando una base musicale acquistata online, e usare basi acquistate online è no-no, soprattutto se tale base è in giro da un anno. E niente, ha dovuto modificare la base per continuare a partecipare. Cosa che ha fatto, arrivando quarto.

Il vincitore è stato scelto con metodo 50/50 giuria/televoto, dove la giuria era composta da 5 nazioni estere (Albania, Islanda, Repubblica Ceca, Macedonia, Italia). Vorrei far notare che le quattro che devono passare dalle semifinali non hanno esattamente un curriculum di qualificazioni che definirei esaltante, ma va beh. Tanto giuria e televoto hanno concordato sul vincitore, quindi è ok.

La vincitrice è Christabelle (Borg), venticinquenne veterana delle selezioni maltesi, avendo partecipato ogni anno dal 2014. Ok, probabilmente a Malta quattro partecipazioni non ti rendono una veterana, forse un gradino sopra pivellina, però è comunque un buon numero di partecipazioni.

La canzone si intitola Taboo, è scritta da Johnny Sanchez, Thomas G:son, Christabelle Borg e Muxu. Thomas G:son ormai lo conoscete tutti, e con Taboo si fa perdonare per averci torturati con Edward Blom qualche ora fa. Muxu ha scritto tra le altre cose Not My SOul per Destiny Chukunyere, canzone che aveva vinto lo JESC del 2015.

sabato 3 febbraio 2018

Melodifestivalen 2018 LIVE! - Deltävlingen 1 - Karlstad

Benvenuti a una nuova annata di Melodifestivalen! Stiamo dibattendo se Karlstad sia città di Karl o città dell'uomo, sempre discorsi culturali qua a 12p4se!

L'opening act è "pointless dancing à la Beyoncé", dove c'è una cricca di gente vestita con magliette bianche e striscia nera con su scritta bianca MELLO. Non so se siano meravigliose o un grande no.
Dopo il ballo senza senso abbiamo David Lindgren che canta il tema del Mello. Il concetto suona fuffa, ma non lasciatevi ingannare: è veramente un concetto fuffa. Inoltre da più parti si spinge per cambiare il nome in Mello "ché tanto lo chiamano tutti così", ma altre parti hanno risposto suca.

Per non lasciare Lindgren a condurre da solo hanno chiamato tale Fab Freddie. Prendete un cliché gay. Rendetelo più cliché gay. Ecco.

Spiegazione del funzionamento della app. Potete (beh, possono) dare 5 cuori a canzone. Possibilmente da sobri e non a cazzo.

NU KÖR VI!

01. Sigrid Bernson - Patrick Swayze
Lei non sa cantare, quindi appurato ciò l'hanno sommersa di backing (o traccia registrata). Ben fatto.
Canzone chiaramente rifiutata dalle Icona Pop, c'è un sacco di giallo nel loro abbigliamento. Le camicie sono chiaramente parte della divisa Tassorosso.
Alla fine tirano su uno del pubblico che ovviamente non era del pubblico ma era un ballerino. E va beh.

02. John Lundvik - My Turn
Io non intitolerei una canzone My Turn, perché sono war flashbacks alla Repubblica Ceca all'ESC 2017 che non era la cosa più interessante della cosa. Come questa canzone, in effetti. Lui però è più bello di Martina Barta, quindi è ok.
Suona come canzone che mollerebbero al vincitore di Idol, quel tipo di canzone che probabilmente sarà la sua unica hit e poi via, nel dimenticatoio.
John inizia la canzone seduto al piano, e poi si alza a metà e io odio 'sto tipo di staging. COSA FINGI DI SUONARE TUTTO FIGO E POETICO SE POI TI ALZI? Il tutto è veramente dimenticabile, ma questo tizio ha vinto gli exit poll del jury rehearsal di ieri.

03. Renaida - All the Feels
Tutta la sua cricca in green room è vestita di arancione. Sono pronti a lavorare all'ANAS se gli salta la carriera musicale.
Renaida mescola nero e arancione nel suo outfit, mentre canta una canzone con della terminologia che fa tanto tumblr 2014. Sul palco ci sono altri 6 ballerini e sto seriamente iniziando a odiare il colore.
Il tutto è... carino, ma niente da strapparsi i capelli. Meglio delle due precedenti, non che sia difficile.

Edward Blom - Livet på en pinne
Lui è fastidioso già dalla postcard. Sul palco è anche peggio.
Sul palco c'è gente vestita da grappolo d'uva, aragosta, tortina e... fetta di formaggio? Lui è armato di forchetta. Sono troppo allibita per dirvi della canzone (dove lui parla più che cantare. E ho già stabilito prima che mi irrita quando parla, quindi 3 minuti di tortura).

Kikki Danielsson - Osby Tennesse
Ah yes, Kikki Danielsson che fa country. Alzi la mano chi ne sentiva la mancanza! Voi che avete alzato la mano siete degli scellerati.
Kikki ha quell'aria amorevole da zia che si ubriaca ai pranzi di famiglia e poi scatena dei drama su un piatto che aveva portato a un pranzo nel 1975 ed è sparito in circostanze misteriose. Probabilmente a Osby, che è la città di provenienza di Kikki. Sentite, io sto cercando di capire il senso di Kikki Danielsson al mello 2018.

Kamferdrops - Solen lever kvar hos dig
Ah, la quota importazione scandinava, visto che lei è norvegese. Noi diamo Per Gessle alla Norvegia e loro ci ricambiano così.
Indossa una maschera da... uuuh, unicorno, perché così può sentirsi se stessa o roba simile. C'era una spiegazione completa ma l'ho rimossa.
A un certo punto un mago la sega a metà, richiamando alla mia mente tutti gli act che hanno portato robe di magia all'esc e che non sono finiti esattamente benissimo. Che probabilmente sarà la stessa fine che farà Kamferdrops.

Benjamin Ingrosso - Dance YOu Off
Di tutti quelli visti fino ad ora è quello con il pacchetto giusto per l'ESC. Cioè, a me la canzone non fa particolarmente impazzire, ma suona come qualcosa che potrebbe piacere all'estero e diventare una hit radio. Inoltre diventa sempre più carino ogni anno che passa, quindi tra due-tre anni ci accapiglieremo.

Interval act con Ebbot & The Indigo Children feat. Labankören. Yep, ci sono bambini sul palco. Chiaramente non hanno idee.

VI HAR ETT RESULTAT.

Kikki Danielsson settima, Kamferdrops sesta.

Snabbrepris con le cinque canzoni ancora in gara.

Il primo nome in finale è... JOHN LUNDVIK!
Prima canzone in Andra è... RENAIDA!
Seconda in ANdra è... SIGRID!
Secondo in finale è... BENJAMIN INGROSSO!

Edward Blom giustamente a casa.


E per questo sabato è tutto, a sabato prossimo per il Mello e a più tardi per la prossima canzone ESC (Malta).

martedì 30 gennaio 2018

ESC 2018 Spagna: Alfred & Amaia - Tu canción

Seconda big in due giorni! Beh, tecnicamente sono 3 giorni, ma conta la data d'inizio della nf e non la fine, anche perché essendo la Spagna sai più o meno quando inizia ma buona fortuna sapere quando finisce.

Dopo un meraviglioso anno eurovisivo pieno di drama, con accuse a destra e a manca di poca trasparenza nella selezione, pugni e ultimi posti all'Eurovision, la Spagna ha cercato di rendere le cose più sobrie, annunciando che avrebbe scelto il proprio rappresentante pescando dall'edizione corrente di Operacion Triunfo, del quale vi risparmierò i dettagli perché who cares.

I partecipanti al gala Eurovision erano i cinque finalisti di operacion triunfo, più uno (Agoney) ripescato perché serviva un'altra persona per poter fare tre duetti; le canzoni in totale erano nove, con 5 soliste, 3 duetti, una di gruppo. Quest'ultima (Camina) era stata presentata al gala natalizio, le altre erano inediti e i partecipanti hanno ascoltato i demo per la prima volta lunedì scorso, una settimana prima dalla finale.

Il sistema di voto era 100% televoto (a 1,45€ per voto), con una giuria che esprimeva opinioni non particolarmente richieste. La top3 del primo round passava al secondo round, rip Miriam, l'unica dei 5 finalisti a non avere canzoni in superfinale. E rip Aitana, che ne aveva due ed è riuscita a non vincere.

A vincere è stato il duo formato da Alfred Garcia e Amaia Romero.

Alfred è nato nel 1997 in Catalogna; ha iniziato a studiare canto e trombone a 7 anni. Nel 2016 ha partecipato a The Voice, ma nessuno dei giudici si è voltato.

Amaia è nata a Pamplona nel 1999; nel 2010 ha partecipato a Cántame una canción, un talent show per bambini su Telecinco e nel 2012 ha partecipato a un altro talent show, El Número Uno, su Antena3.

I due apparentemente sono una coppia anche nella vita reale (se possiamo definire vivere sotto le telecamere di OT vita reale), fatto che potrebbe darci una caterva di drama da qui a maggio.

Fun facts: Spagna manda un duo per la prima volta dopo quasi 30 anni (Azucar Moreno nel 1990).

La canzone si intitola Tu canción ed è scritta e prodotta da Raúl Gómez e Sylvia Santoro



lunedì 29 gennaio 2018

ESC 2018 Repubblica Ceca: Mikolas Josef - Lie to Me

La Repubblica Ceca ha deciso che il curriculum eurovisivo accumulato fino ad ora fa un po' cagare e per cercare di cambiare la situazione ha cambiato metodo di selezione, passando da selezione interna a nf. Credo il ragionamento sia questo, che poi se ci pensiamo sei partecipazioni e una finale non è male come risultato, c'è gente che ha fatto peggio. Andorra, tipo. ANDORRA MI MANCHI. Inoltre la Repubblica Ceca aveva già tentato la via della nf all'esordio, nel 2007 scegliendo i Kabat e nel 2008 scegliendo Tereza Kerndlová, con i primi che hanno avuto l'onore di essere gli unici nella storia ad arrivare ventottesimi in semifinale. Con un punto. Ricordo la semi del 2007 come fosse ieri. Con un brivido di terrore.

Ma passiamo a oggi! COme dicevo qua sopra prima di perdermi nel passato, la Repubblica Ceca ha organizzato una nf per scegliere il proprio cantante e la propria canzone. Uso nf nel senso più ampio del termine, perché c'erano delle canzoni, c'erano delle giurie, c'era voto del pubblico ma non c'era una vera nf da guardare, i voti sono stati dati in base ai video delle canzoni.
Il voto è partito l'8 gennaio, utilizzando l'app ufficiale dell'Eurovision; si poteva votare sia dalla Repubblica Ceca sia dall'estero, ma contavano solo i voti cechi, con chiusura del tutto il 22 gennaio.
La giuria era composta da 10 ex partecipanti all'Eurovision (Dami Im, Robin Bengtsson, Naviband,SunStroke Project, Sanja Vučić, Jalisse, Iveta Mukuchyan, Nathan Trent, Norma John, Liora Simon), i loro voti sono stati annunciati il 23 gennaio e con 68 voti ha vinto Mikolas Josef.

I risultati finali sono stati annunciati oggi, ha vinto Mikolas Josef.
Mikolas è nato a Praga nel 1995; si è diplomato all'English International School Prague e ha iniziato a suonare la chitarra a 5 anni. Per un periodo ha lavorato come modello, ma ha mollato la carriera perché insoddisfatto dall'ambiente moda.

Ha pubblicato una canzone nel 2015 (Hands Bloody) e una nel 2016 (Free). Nel 2017 la tv ceca gli aveva proposto di partecipare all'Eurovision con la canzone My Turn, ma Mikolas aveva declinato dicendo che non era una canzone adatta al suo stile (che credo fosse la maniera educata di dire EW FA CAGARE). Nel 2017 ha pubblicato Lie to Me, che è poi la canzone che rappresenterà la Repubblica Ceca a Lisbona.

Lie to Me è scritta e prodotta da Mikolas Josef.

domenica 28 gennaio 2018

ESC 2018 Francia: Madame Monsieur - Mercy

La stagione eurovisiva entra oggi nel vivo, con tutti i prossimi sabati occupati (dal Melodifestival, principalmente).
Dicevo. Oggi ha scelto la Francia, che è tornata a scegliere con una nf dopo 3 selezioni interne di fila. Una signora nf, con addirittura due semifinali da 9 canzoni ciascuna e con tante canzoni carine. Quando governerò il mondo farò una legge che proibisce di cantare cover nelle finali nazionali, sono inutili e fanno perdere tempo.
Il mio preferito non ha vinto. Ma non ha vinto nemmeno quello che mi dava più fastidio, quindi poteva andarmi peggio.

Il sistema di voto era 50% giuria internazionale e 50% televoto. Io capisco l'usare giurie internazionali per capire cosa possa funzionare all'estero, ma siamo sicuri che chiedere il parere di nazioni che non si qualificano da anni sia un'idea furba? Cioè, capisco chiedere un parere alla Svezia, ma a Svizzera e Islanda...

A vincere è stato il duo Madame Monsieur, formato da Émilie Satt e Jean-Karl Lucas; si sono classificati terzi con le giurie (che hanno dato il primo posto a Lisandro Cuxi) e hanno vinto il televoto (i francesi chiaramente hanno gusti migliori delle giurie). Hanno all'attivo un album, uscito il 4 novembre 2016 e intitolato Tandem. I due a quanto pare sono marito e moglie dal 2015.

La canzone si intitola Mercy, è stata scritta dai due e affronta il tema dell'emergenza migranti, nello specifico si parla di una bambina nata durante una traversata su un barcone.

mercoledì 3 gennaio 2018

Riassunto delle puntate precedenti (seconda parte)

Armenia: Depi Evratesil (o nf, ma il nome armeno fa più figo) a febbraio; tra i partecipanti c'è Tamar Kaprelian, l'americana dei Genealogy, rappresentanti armeni del 2015.

Bielorussia: nf a febbraio.

Bulgaria: selezione interna, annuncio il 12 marzo

Cipro: scegliere il cantante è troppo mainstream, quindi Cipro ha scelto il compositore e la scelta è ricaduta su Alex Papacostantinou che beh, è greco svedese e ha scritto cose tipo Yassou Maria per Sarbel, Always per AySel e Arash, La La Love per Ivi Adamou. Cantante e canzone verranno annunciati a gennaio, con una nf a 4 o 5. Sentite, Cipro è di quelli che meriterebbe un post a parte e lo avrà!

Repubblica Ceca: nf a gennaio con 6 partecipanti. Yup, davvero.

Danimarca: DMGP il 10 febbraio.

Estonia: finale dell'Eesti Laul il 3 marzo. Stig Rästa è tornato (non che fosse mai andato da qualche parte, è una presenza fissa da anni) e io sono vicina ai 100 ascolti della sua canzone in pochi giorni. Help. Comunque potete ascoltare le canzoni qui a destra cliccando sui titoli. Poolfinale significa semifinale, e anche oggi avete imparato una parola nuova.

Grecia: nf a febbraio

Ungheria: finale dell'A Dal il 24 febbraio.

Islanda: selezione il 3 marzo

Israele: scelgono il cantante usando HaKokhav HaBa L'Eurovizion. Sono partiti a ottobre, fuck knows quando finiranno.

Lettonia: finale a febbraio

Lituania: finale l'11 marzo. La selezione inizierà il 6 gennaio e vi prego ignoriamoli perché se gli diamo troppa importanza potrebbe saltargli in mente di aggiungere altri round a caso.

Malta: nf il 3 marzo

Moldavia: nf il 24 febbraio

Montenegro: nf il 17 febbraio

Norvegia: MGP il 10 marzo

Polonia: nf in data da definirsi a febbraio

Romania: finale il 25 febbraio. Prima di quella data ci sono 5 semifinali, per un totale di 60 canzoni. Ok, ora 59, una è stata squalificata perché pubblicata prima di settembre. La top3 di ogni semifinale si qualifica per la finale.

San Marino: oddio, ci credete se non vedo l'ora? Per tutti i motivi sbagliati, ma a questo punto credo stiano puntando tutto sulla gente che si interessa a loro per i motivi sbagliati. Riassunto breve: hanno creato una piattaforma online dove la gente poteva caricare i propri video. La canzone con più like ha preso una wildcard, uno dei sammarinesi (Irol) ha preso una wildcart e infine la più votata dai club di fan ha preso una wildcard (la finlandese Emma, che era all'UMK l'anno scorso e che ha capacità canore alquanto discutibili). Gli altri sono stati scelti dalla giuria in collaborazione con SMTV. Sentite, 'sta selezione sta diventando COMPLICATISSIMA SUL NULLA, vi basti sapere che sono 11 partecipanti e che potrete guardare le semifinali in tv.

Serbia: nf in data da definirsi. Forse febbraio.

Slovenia: selezione in data da definirsi, probabilmente a febbraio. Da regolamento tutte le canzoni presentate all'EMA dovranno essere in sloveno.

Svezia: ALL HAIL MELODIFESTIVALEN. Forse. David Lindgren torna al timone del mello, stavolta da solo. Noi amiamo David Lindgren. Cioè, io lo amo. Si inizia da Karlstad il 3 febbraio per arrivare a Stoccolma il 10 marzo. Nel mezzo ci saranno deliri, lacrime, minacce di invasione alla Svezia... Potete leggere partecipanti, titoli, autori direttamente sul sito della SVT

Svizzera: finale il 4 febbraio. Quindi non ho nemmeno la scusa del mello per ignorarli.

Ucraina: nf il 24 febbraio.


Finito il round dei poveracci in semifinale passiamo al round dei poveracci in finale.

Francia: anche loro hanno una nf, ci saranno 18 partecipanti e si terrà il 27 gennaio.

Germania: nf il 22 febbraio

Portogallo: nf il 4 marzo

Spagna: nf a gennaio utilizzando Operacion Triunfo.

Regno Unito: nf il 7 febbraio. Måns Zelmerlöw hosta (con Mel Giedroyc), quindi sapete che è da guardare.

lunedì 1 gennaio 2018

Riassunto delle puntate precedenti (prima parte)

Siamo ufficialmente nel 2018! Ufficialmente significa che nessuno vi guarderà male se vi riferite a cose accadute ad agosto con “l'anno scorso”, yay!

È il momento giusto per fare un enorme riassunto di cosa ci aspetta nei prossimi mesi. Per prima cosa non si sa molto di Croazia, Irlanda e Macedonia; quest'ultima per un paio di giorni era fuori dalla lista partecipanti per questioni di soldi (debiti con l'EBU, non pezze al culo del broadcaster). I macedoni sono stati più intelligenti della Romania nel 2016, hanno ascoltato quello che ha detto l'EBU e possono partecipare. Neanche della Russia si sa tantissimo: i rumor più forti erano un ritorno di Sergey Lazarev, ora riemerge l'ipotesi Yulia Samoylova (la tizia che doveva rappresentarli l'anno scorso).

Poi ovviamente abbiamo l'Albania, che ha già scelto un'ottima canzone e alla quale è già stato dedicato un post, quindi niente da aggiungere.

Ok, tolte di mezzo le ipotesi e le cose archiviate ecco a voi un agile ('somma) elenco per tutti gli altri, iniziando da quelli che hanno già un cantante:

Australia: hanno scelto Jessica Mauboy, che era stata invitata a Copenhagen come interval act. Se ci pensate se abbiamo l'Australia tra i piedi è anche un po' colpa sua.

Austria: scelto Cesár Sampson che canterà una canzone dal titolo Nobody But You. I dettagli li avrete in un post futuro, ché se scrivo tutto ora poi non avrò niente di originale da scrivere alla presentazione della canzone.

Azerbaijan: la cantante si chiama Aisel e no, non è quella che aveva duettato con Arash. La canzone verrà presentata a marzo.

Belgio: scelta interna anche per loro, con Laura Groeseneken come risultato.

Finlandia: avevano annunciato una nf (il solito UMK), ma chiaramente hanno ricevuto solo merda (anche se loro sono stati più fini) e hanno selezionato Saara Aalto internamente. L'UMK si farà ma sarà solo per scegliere la canzone. Io da quando l'hanno annunciata sono in scazzo perché la Finlandia fa scelta interna per prendere Saara Aalto e non Antti Tuisku. INDIGNAZIONE, VI DICO.

Georgia: anche loro avevano annunciato una nf e c'erano anche persone che avevano confermato tutte giulive di aver mandato una canzone (tipo Helen Kalandadze, che aveva hostato lo JESC a Tblisi) e invece ieri sera hanno annunciato il gruppo Iriao così, dal nulla.

Paesi Bassi: hanno annunciato Waylon, secondo classificato nel 2014 come metà dei Common Linnets.

Fine prima parte, ché sennò viene una cosa lunghissima e questo è l'unico punto adatto a spezzare il post.

domenica 31 dicembre 2017

Top 50 of 2017 - 10 » 1


10. Darin - Alla ögon på mig
Che comunque come scrive le ballad Darin in Svedese nessuno al mondo. Dovreste ringraziare il signore per la sua esistenza! PRAISE JESUS.

9. Darin - Tvillingen
Giuro che non mi aspettavo la doppietta di Darin in top 10 così ravvicinata.
Però ci sta dai!

8. Avicii - Without you
Avicii è tornato in sordina, ma secondo me l'ha fatto perché sta cercando di fare un sondaggio di marketing per capire le prossime mosse. Comunque eccolo a voi, nella sua bellezza.

7. Loic Nottet - Mud Blood
Non so se è per il titolo o se è per Loic (ultimo spottone dell'anno per ricordarvi di ascoltare Loic su Spotify), ma Mud Blood è un gran bel pezzone e dovreste ringraziare il Signore che siete stati su questa terra e l'avete sentito.

6. Martin Garrix + Dua Lipa - Scared to be lonely
Non so cosa sia che mi attizza di più della canzone: gli archi usati a caso, la tamarreide o Dua Lipa che si sgola super sfranta.

5. Carly Rae Jepsen - Cut to the feeling
Fino ad un anno fa non avrei MAI MAI MAI pensato di diventare fan di Carly Rae Jepsen - invece ora sto qui ad aspettare il suo nuovo album. Ormai ha quest'aria da musica sofisticata un po' retro che ciao.

4. Giusy Ferreri - Partiti adesso
Ok, se ascoltate il testo è un po' troppo teenager, ma c'è un certo Realismo Italiano in una canzone con un titolo che è un messaggio di Whatsapp in se stesso: "Partiti adesso". Come quando stai andando al mare e i tuoi ti chiedono a che punto sei: "partiti adesso". Grazie di esistere GIUSY.

3. Ermal Meta - Vietato morire
Sorprendentemente tanti italiani in questa classifica, MA! Ermal Meta è grande. Ermal Meta ha una capacità autoriale che è una figata. E mi dispiace si presenti con Fabrizio Moro, perché vorrei tanto rivederlo sul palco di Sanremo da solo.

2. Olivia Garcia - Freedom Hearts
Olivia è di Wigan, vicino a Manchester. Quindi non si sa perché si chiami Garcia, è un nome che ha scelto lei ma che boh. Però siamo sorpresi che questa - che sarebbe stata la nostra scelta per rappresentare il Regno Unito - sia arrivata così in alto.
Non fa niente, ti amiamo Olivia.

1. Samuel - Vedrai
Io e la mia metà del blog siamo stati avvicinati da varie passioni. Tra cui un piacere per i Subsonica che ciao proprio. E quando Samuel ha detto "faccio l'adulto responsabile, vado a Sanremo" eravamo già tutti bagnati - e INFATTI avevamo ragione: Samuel è la nostra favorita dell'anno. Andiamo a brindare!