domenica 7 febbraio 2010

Miro, ti prego, evitiamo.


In queste magiche serate festivaliere (dovrei studiare estetica, mi mancano 300 pagine e ho due giorni per farle. Sì, va beh.) abbiamo deciso di seguire anche la Bulgaria! (avremmo seguito anche Cipro, ma il magico webcast dice che è overloaded e quindi nessuno più può connettersi).
Quindi... vi spiego com'è funzionata la presentazione dei brani che verranno trasmessi fino al 28 quando la Bulgaria deciderà quale delle cinque andrà a Oslo: Il conduttore con un valletto-bambino fastidioso ha passato l'ora di programma a parlare con gli autori delle canzoni. Diciamo che non ci ho capito niente grazie all'impossibilità del bulgaro, ma ho capito che Miro riesce a pronunciare malissimo l'inglese e si è schiarito i capelli come fa Eminem in "Stan", evidentemente.
La prima canzone si intitolava Eagle. Ve la definerei ma era così random che sembrava lui stesse cantando Eagle sulla base di una delle altre cinque canzoni. Dopo Eagle è ricominciato il delirio in bulgaro col bambino che rompeva le palle, il pubblico che non respirava e gli autori della canzone dopo che parlavano, parlavano, parlavano.
Seconda canzone Mojat pogled v teb (credo. Purtroppo il testo era in 10 e in un angolo in bianco su sfondo bianco), una rockballad tanto inutile che lui credo non sappia nemmeno cantare realmente.
Però quest'anno non sarà come con Krassimir. Miro sa cantare, a parte Mojat cosa.
Alla terza canzone ci siamo allarmati tutti perché abbiamo sentito la parola "SVEZIA". Ovvero, gli stessi autori di "Live forever" (Magnus Carlsson, MF 2007) hanno scritto questa twist & tango con un tizio bulgaro. La canzone era un po' uno scarto del melodifestivalen, ma la migliore delle prime tre presentate. Oddio, delle prime quattro, anche Ostani! era assolutamente ballad e lagnosa.
Volevo anche farvi sapere che la cosa divertente era lui che non ricordava il testo e lo controllava su un leggio davanti a lui in maniera molto vergognosa.
L'ultima canzone è stata Angel si ti (credo. È la traslitterazione difficile quando i caratteri non si distinguono dalla maglietta di lui), molto carina, molto dance, speriamo in questa.
In ogni caso. La Bulgaria rimarrà nel mio cuore perché su 5 canzoni tre volte hanno sbagliato a far partire la base.

La nuova "Firefly".


Chi rappresenterà Cipro a Maggio? Lo sapremo questa sera. E ringraziamo la RIK per averci dato la possibilità di NON vedere il programma perché lo streaming è per tutti, ma tutti è un numero molto basso di adepti (ovvero chi si è collegato prima).
Quindi, siccome il giornalismo in prima linea per questo evento è totalmente disutile (visto che l'unica diretta è seguita male e piena di acidate) e non è serata (tra Paesi Bassi e Bulgaria), direi che ci risentiremo quando usciranno i risultati (c'è un'ora tra l'ultima canzone in gara e i risultati).
E il vincitore è... Joy Lilygreen & The Islanders con Life looks better in spring

Sha-la-bah.


Se avete una palettata di merda non potete fare una torta al cioccolato. Paesi Bassi... Auguri.

(ovvero: la selezione è ridicola, non ne possiamo più. Metteremo il video del fortunato vincitore appena apparirà su youtube.)


La vincitrice è Sieneke.

Il draw di allocazione nelle semifinali!


Eccoci! In queste giornate piene di post (ovvero leggerete tanto oggi come ieri, ma poi dimenticatevi che in settimana si lavori. No, scherzo. Su.) e piene di informazioni.
Stiamo seguendo l'allocation draw, ovvero tra poco Svante (che è seduto ad un tavolo mentre settemila tecnici lo snobbano) estrarrà delle palle da delle bocce e dirà che nazione è in quale semifinale.
Le Bocce sono 5 e sono assolutamente random.
La boccia uno è la ex-yugo (Bosnia, Croazia, Macedonia, Serbia, Slovenia) con Albania (e fin qui va beh, ci può stare) e la SVIZZERA (ok. Non ridete, però.), la seconda è la boccia Scandinavia + Baltico (Svezia, Danimarca, Finlandia, Islanda, Estonia, Lettonia, Lituania) che potrebbe permettere, in una certa percentuale, a tutte le scandinave di finire nella stessa semi e a tutte le baltiche nell'altra.
Boccia tre: Urss (circa: Azerbaijan, Belarus, Georgia, Moldavia, Russia, Ucraina) con Israele, mentre l'ultima URSS (Armenia) è finita nella boccia quattro con Belgio e Paesi Bassi, Grecia e Cipro, Malta e la Turchia.
Ultima boccia le rimanenti. Irlanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Bulgaria.
A fare il draw hanno un poliziotto.
È stata scelta la semifinale dove tre delle cinque già finaliste (la seconda). La Norvegia voterà nella seconda semifinale (è l'extra-country, ovvero il terzo della seconda). Nella prima voterà la Germania, nella seconda il Regno Unito, quindi ancora nella prima voterà la Spagna e quindi la Francia nella seconda. Riassumendo: prima semifinale voteranno anche Germania e Spagna, nella seconda Norvegia, Francia, Regno Unito.
Seconda parte del draw. Ci sono 5 bocce, spiega Svante, e spiega il block vote. Quindi spiega che nelle prime 4 vi sono 7 nazioni e nell'ultima 6. Dell'ultima verranno scelte 3 per la prima e tre per la seconda semi, mentre per le prime quattro bocce è stato estratto che dalle prime due quattro andranno alla prima semi e tre alla seconda e invece dalla terza e quarta andranno tre nazioni alla prima e quattro alla seconda.
Prima semifinale: Serbia che canterà tra le prime otto canzoni della semifinale (vengono estratte anche queste cose, ci sono delle palle con delle fascette colorate: rosso = prima parte, verde = seconda). Finlandia, nella prima parte. Russia, nelle prime otto. Grecia, nelle ultime nove. Slovacchia, prima parte.
Seconda semifinale: Svizzera, prima parte. Lituania, prima parte. Georgia, seconda parte. Turchia, seconda parte. Irlanda, seconda parte.
Prima semifinale di nuovo: Bosnia Erzegovina, prima parte. Islanda, seconda parte. Moldavia, prima parte. Malta, seconda parte. Portogallo, seconda parte.
Seconda semifinale: Slovenia, seconda parte. Svezia, prima parte. Ucraina, prima parte. Paesi Bassi, seconda parte. Bulgaria, seconda parte.
Prima Semifinale: Macedonia, seconda parte. Lettonia, prima parte. Belarus, seconda parte. Belgio, seconda parte. Polonia, seconda parte.
Seconda Semifinale: Croazia, seconda parte. Danimarca, prima parte. Azerbaijan, prima parte. Cipro, seconda parte. Romania, seconda parte.
Prima semifinale: Albania, seconda parte. Estonia, prima parte.
Seconda semifinale: Israele, prima parte. Armenia, prima parte.
Quindi!
Questo è il risultato:
Prima semifinale
Primi otto ad esibirsi (in ordine alfabetico, l'ordine finale di esibizione verrà deciso dopo il 22 marzo in un altro draw): Bosnia Erzegovina, Estonia, Finlandia, Lettonia, Moldavia, Serbia, Slovacchia, Russia.
Ultimi nove ad esibirsi (sempre alfabetico): Albania, Belarus, Belgio, Grecia, Islanda, Macedonia, Malta, Polonia, Portogallo.
Seconda semifinale
Primi otto (allfabetico): Armenia, Azerbaijan, Danimarca, Israele, Lituania, Svezia, Svizzera, Ucraina.
Ultimi nove (alfabetico): Bulgaria, Cipro, Croazia, Georgia, Irlanda, Paesi Bassi, Romania, Slovenia, Turchia.

La Grande Domenica Svedese

Benvenuti al nuovo angolo di "12 points 4 Sweden!" che possiamo chiamare "La doccia della domenica" perché l'ho ideato mezz'ora fa mentre mi facevo la doccia.
Cioè, non è certamente una grande idea, ma ci permette di ragionare più attentamente sulle serate melodifestivaliere (ovvero nella confusione della serata ci sono troppe distrazioni - v. Måns Zelmerlöw - e molte cose le si notano meno. Se però ci si ripensa dopo è meglio. E così faremo), come facciamo solitamente con quelle dell'Eurovision Song Contest.
QUINDI!
Partiamo dall'opening act. Molto carino e divertente, dopo l'entrata nella puntata finale dell'anno scorso di Christer Björkman vestito da soldato, quest'anno l'abbiamo rivisto vestito identicamente e mutilato. C'è bisogno di un eroe per salvare la situazione e arrivano le tre maggiori cantanti di schlager (Grönwall - Perrell - Aldén) a cantare "Holding out for a Hero".
Diciamo che rispetto all'anno scorso l'opening è stato molto più glamurous ma meno divertente. Ricordate la Perrelli e Stenmarck che girano per casa cantando e lei finge di aver rubato il Sångfagel? Ecco.
I conduttori invece sono molto bravi. Un po' ingessato Dolph che deve anche imparare i nomi di cantanti e autori (ieri per dire i suoi ci metteva tantissimo tra leggere e parlare in camera), ma dopotutto rimane uno showman.
Molto bravo Måns (e non è perché è il nostro preferito) che ha un'ottima presenza scenica e riesce a porgere i momenti divertenti nella maniera giusta (ovvero: la spiegazione di come funzionassero le votazioni, con lo schema con i disegnini e lui tanto simpatico) e molto brava Christine, che è la Petra Mede bionda del 2010.
Il trio è un po' strano da vedere assieme, ma come ha detto Måns sono "Fader, sonen och Christine Meltzer".
Direi che invece l'interval tra i due round di votazioni è stato sorprendente. Riuscire a mettere un tizio che fa arti marziali e farlo cantare al contempo è l'opera più riuscita del Melodifestivalen!
ORA!
Le canzoni in gara. In ordine di arrivo (le uniche che non si conoscono sono la terza e quarta posizione. Ovvero: dalla 6 alla 8 vengono dette subito durante i risultati. La quinta è la canzone esclusa dal secondo turno di votazioni e la prima classificata va direttamente al Globen senza secondo turno. E questo ci porta a sapere che quella che andrà al Globen col secondo turno di votazioni è la seconda classificata, ma dei due dell'andra chans non si sa niente.)
8 - Jenny Silver - A place to stay
Capiamoci, non è una brutta canzone. Ma purtroppo è SBAGLIATA per un concorso del genere. Ovvero: la prima volta che la si ascolta si pensa "cos'è sta roba?", perché sembra quasi che il cantato sia di una canzone diversa da quella della base. Però poi al secondo, terzo, quarto, quinto ascolto si capisce che è davvero una buona produzione. Certo, il problema stava anche nella presentazione (quel braccio d'argento faceva PAURA).
7 - Anders Ekborg - The Saviour
Anders Ekborg dopo aver perso ha detto che è tutta colpa del pubblico svedese della sua generazione che non vota ad una competizione del genere.
Eccerto, perché sono state le ragazzine, fan scatenate, nel 2008 a far passare CHRISTER SJÖGREN in finale che aveva 750 anni. Per gamba.
Diciamo che il problema è il tono troppo troppo troppo religioso e teatrale della canzone. Non è Kristina från Duvemåla, è il Melodifestivalen. Anzi, direi che la canzone non sarebbe stata bene nemmeno in Kristina, conoscendo "Guldet blev till sand" che è una bellissima ballad.
E poi la presentazione: tutte quelle donne, che senso avevano? Non è mica il Redentore! Su!
Piccola nota divertente. Durante l'efterfest Ola ha stappato dello champagne schizzando ovunque E sulla figlia di Ekborg. C'è un video sull'Aftonbladet che mostra Ekborg infastidito di Ola e Salem che festeggiano
6 - Frispråkarn - Singel
È un peccato non abbia fatto molto, ma... beh. Lui era vestito da nonno, le ragazze erano tanto porche e durante il ritornello secondo me non si ricordavano nemmeno che dovevano dire SINGEEEEEL SINGEEEEL SINGEEEL (difficile quasi quanto il testo sloveno del 2009). In effetti stonava sentirle cantare ad un volume più basso.
5 - Linda Pritchard - You're making me hot-hot-hot
Era davvero una forza. Purtroppo però i posti sono solo 4 in alto e quindi sono state predilette le due più forti e le due ballad. Forse Unstoppable ha rubato tanti voti alla Pritchard. Se non altro lei è stata molto brava e la canzone è molto bella.
4/3 - Jessica Andersson - I did it for love
È una ballad troppo potente: era sicuro avrebbe catturato voti. Soprattutto perché tra tutte le altre era la ballad classica, quella che attira di più il pubblico, come Empty Room nel 2008.
4/3 - Pain of salvation - Road salt
Effetto af Ugglas. Tutti a dire "ma cos'è 'sta roba?" e magari per l'Andra tutti la ameranno. È una ballad molto elegante. Forse è l'immagine dei Pain of Salvation che non salva il tutto. Ovvero: il cantante sembrava più strafatto della af Ugglas e diciamolo: l'inquadratura non lo aiutava.
2 - Ola - Unstoppable
Aveva un'ottima canzone, la presenza sul palco era perfetta (perché si stava divertendo. Forse non si aspettava nemmeno di arrivare in Andra, quindi era più rilassato e se ne fregava molto di più del 2008) ed è anche riuscito a non stonare. Per altro durante le interviste ha detto che durante l'annuncio del suo passaggio al Globen si era dimenticato il suo numero e quindi al "MELODI NUMMER ETT" non ha capito di aver vinto. Poi ha visto Kronlund & compagni che si sono alzati in piedi festeggiando e si è reso conto.
1 - Salem Al Fakir - Keep on walking
Perfetto. La canzone è potente, molto alternativa per il concorso, ma di un'efficacia meravigliosa. Il palco è spoglio, praticamente, a parte il pianoforte con i tasti colorati e la sua faccia è tanto simpatica. Io però direi che è stata giustamente premiata di questa posizione!