domenica 25 febbraio 2018

ESC 2018 Armenia: Sevak Khanagyan - Qami

Giornata di selezione per l'Armenia! Dopo due semifinale (la prima lunedì scorso, la seconda giovedì) siamo arrivati al termine di questa fantastica avventura! A parte il cattivo gusto di Mger che vuole vivere per sempre (con annesso backdrop con l'ecografia del feto che direi che magari no), il tutto è stato molto moderno, sia come canzoni che come produzione. Certo, i tecnici potrebbero non sminchiare i canali audio in maniera random, ma va beh. E inoltre potrebbero evitare di eliminare la mia canzone preferita già in semifinale. Ma non polemizziamo sul cattivo gusto altrui!

Il voto era 50% giuria internazionale di esperti, 50% televoto, con due set di voti stile eurovision da 1 a 12. Sevak Khanagyan ha vinto entrambi i voti, quindi nessun tipo di drama in vista.

Sevak è nato in Armenia nel 1987 e si è trasferito in Russia da ragazzino. Ha partecipato a Glavnaya Stsena (versione russa di X Factor) nel 2015, ma è stato fatto fuori subito; nello stesso anno partecipa anche a The Voice Russia, ma anche qui ha vita breve. L'anno successivo partecipa a X Factor in Ucraina e vince. Dopo il successo in Ucraina torna in Armenia a fare il giudice nella versione locale di The Voice.

Qami (vento) è scritta da Sevak con Anna Danielyan e Viktorya Maloyan.

ESC 2018 Slovenia: Lea Sirk - Hvala, ne!

La serata di ieri ha prodotto anche altro, eh! Quindi parliamo della Slovenia, che quest'anno ha chiesto ai cantanti di portare canzoni in sloveno, dando la possibilità di presentare la versione inglese in finale.
Come da tradizione slovena il vincitore è stato deciso dalla giuria. Cioè, in teoria era 50/50, ma ogni volta che c'è una giuria presente il vincitore del televoto non va da nessuna parte. Quindi i BQL l'hanno di nuovo presa dove non batte il sole, per il secondo anno consecutivo.

La vincitrice è Lea Sirk, che ha vinto la giuria ed è arrivata terza al televoto.

Lea Sirk è nata nel 1989, ha pubblicato un album nel 2014 e ha già cercato di rappresentare la Slovenia nel 2009, 2010, 2017.

Hvala, ne! (grazie, no!) è stata scritta da Lea Sirk e Tomy DeClerque.

sabato 24 febbraio 2018

ESC 2018 Lettonia: Laura Rizzotto - Funny Girl

Ah, il dubbio di cosa guardare quando la serata è piena di selezioni! La mia scelta è ricaduta sulla Lettonia perché sticazzi delle canzoni, c'è il castoro!
Solo che non c'era il castoro. C'era un trio di individui inutili da casa loro che parlavano in lettone. Che è utilissimo, visto che i lettoni in quel momento hanno la pubblicità e quindi praticamente li vede solo il pubblico internazionale. Mi sono sentita fregata.
Però ehi, la Lettonia permette il voto online anche ai non lettoni, quindi un po' li perdono. Molto poco. RIDATEMI IL CASTORO DI RIGA.

Comunque dopo i due post precedenti devo ammettere che la Lettonia ha una nf con un nome originale: Supernova.
Il numero totale di show per Supernova è stato 6: due show introduttivi, tre semifinali/gironi di qualificazione e la finale; i voti in finale erano un mix tra voto del pubblico e giuria di esperti.

La vincitrice è Laura Rizzotto, che i lettoni si ostinano a pronunciare risotto e capite che non è un nome serio, così. Laura è nata nel 1994 a Rio de Janeiro da padre con cittadinanza lettone e brasiliana e da madre brasiliana nata in Lettonia; la famiglia si è trasferita negli Stati Uniti nel 2005, dove Laura continua a vivere.

Ha pubblicato il suo primo album, intitolato Made in Rio nel 2011, seguito nel 2014 dal secondo, dal titolo Reason To Stay e nel 2017 l'EP RUBY.

Funny Girl è stata scritta da Laura Rizzotto.

ESC 2018 Ungheria: AWS - Viszlát nyár

Volevo parlare dell'Ungheria domani, ma in Lettonia stanno parlando e quindi per una volta nella mia vita applico "non rimandare a domani quello che puoi fare oggi" invece del solito "non rimandare a domani quello che puoi fare dopodomani".

Ok, allora. L'Ungheria ha una nf chiamata A Dal, creata nel 2012. Ricordo che A Dal significa "la canzone" e chiaramente è la serata delle nf con nomi che sembrano fighi e che invece sono banalissimi. L'A Dal 2018 era composto da 3 quarti di finale, 2 semifinali, 1 finale. Non ho seguito niente, non ho nemmeno ascoltato tutte le canzoni, yay. Il lato positivo di non conoscere le canzoni è che non si può rimanere delusi.

In finale c'erano due round di voto: nel primo round la giuria sceglie la top4 che passa al secondo turno; nel secondo round il pubblico sceglie il vincitore via televoto, voto online, voto via app.

A vincere è stata la band AWS, una band metal (e post-hardcore, pare), formata nel 2006 da Bence Brucker, Dániel Kökényes, Örs Siklósi e Áron Veress. FIno ad ora hanno pubblicato tre album e partecipato in vari festival, incluso lo Sziget.

Viszlát nyár (addio, estate) è stata scritta da Dániel Kökényes, Bence Brucker, Áron Veress, Soma Schiszler (musica) e Örs Siklósi (testo).


ESC 2018 Ucraina: Melovin - Under The Ladder

L'Ucraina ha organizzato una selezione con due semifinali e una finale. L'nf è comunemente nota come Vidbir e tutti a chiedersi "chissà che acronimo figo sarà" ma no, è che dire Yevrobachennia. Natsionalnyi Vidbir (Eurovision. Selezione Nazionale) è un po' lungo, quindi la chiamano Vidbir. Da un lato si chiama Selezione che è un po' deludente come nome, dall'altro sapete dire Selezione in ucraino. Utile, no?

Il voto era 50/50, con punteggi da 1 a 6 per entrambi. La giuria di esperti era formata da Jamala (vincitrice dell'ESC 2016), Andriy Danylko (aka Verka Serduchka) e Yevhen Filatov (produttore e cantante).

Il vincitore Mélovin ha preso 11 punti in totale (6 dal televoto e 5 dalla giuria), battendo di un punto Tayanna, seconda classificata con 6 punti dalla giuria e 4 dal televoto.

Mélovin (Kostyantyn Mykolayovych Bocharov) è nato l'11 Aprile del 1997 a Odessa. Ha vinto X-Factor nel 2015, dopo aver provato a partecipare per tre anni. Ha pubblicato il singolo di debutto, dal titolo Ne odinokaya, nel 2016.
Nel 2017 ha partecipato alla selezione ucraina, classificandosi terzo.

Under The Ladder è scritta e prodotta da Mike Ryals, Kostyantyn Bocharov e Anton Karskyi.

ESC 2018 Moldavia: DoReDos - My Lucky Day

Serata pienissima, iniziamo dalla Moldavia.

C'era una nf, c'era una giuria e c'era un televoto. I DoReDos hanno vinto giuria e televoto.

DoReDos è un trio formato da Marina Djundiet, Eugeniu Andrianov e Sergiu Mita. Il gruppo ha vinto il New Wave 2017 per la Moldavia e ha già cercato di rappresentare la Moldavia per due volte, nel 2015 e nel 2016.

My Lucky Day è scritta da Philipp Kirkorov e John Ballard, che hanno già collaborato in altre occasioni per l'EUrovision, come THis is Love (scritta con Dimitri Kontopoulos) cantata da Demy per la Grecia l'anno scorso e You Are THe Only One (scritta con Kontopoulos e Ralph CHarlie) cantata da Sergey Lazarev per la Russia nel 2016.

Melodifestivalen 2018 LIVE! - Deltävlingen 4 - Örnsköldsvik

Ed eccoci all'ultima semifinale, dove vedremo se la Svezia riesce a stupirci! Probabilmente no. Non credo di essere mai stata così sfiduciata nei confronti della Svezia, sono al punto dove gioisco di Samir&Viktor già in finale, e sono sempre stata del parere che per quanto io li ami devono stare ben lontani dall'ESC.
Stasera siamo a Örnsköldsvik, che nessuno pronuncia in maniera uguale per due volte di seguito e che quindi è prassi chiamare Ö-vik.

Si parte! Iniziamo con David Lindgren che canta “This is me”.


Lindgren augura il benvenuto e appare Fab Freddie. Non mi sento più tanto benvenuta, ora.

Presentazione degli artisti e via, NU KÖR VI!

01. Emmi Christensson – Icarus (Sara Biglert, Thomas G:son, Andreas Hedlund och Christian Schneider)
Ecco, allora, credo voglia essere una canzone ottimista e dice di non avere paura e di volare come Icaro. Ora. Non vorrei dire, ma... ICARO NON AVEVA FATTO UNA BELLISSIMA FINE. Quindi magari non incitiamo le persone a volare come Icaro, perché il risultato finale è SPLASH.
Il colore principale è il giallo, decisamente. Sul backdrop appaiono delle ali dietro le spalle della cantante, sul palco aleggia del fumo... Non sono pienamente convinta.


02. Elias Abbas – Mitt paradis (Hamed ”K-One” Pirouzpanah, Sami Rekik och Anderz Wrethov)
Elias Abbas ha 17 anni e la canzone è, nelle parole di Christer Björkman, “giovane e fresca”. Un po' mi fa pensare a Allez Ola Olè, però meno divertente.
Il palco è dotato di luci colorate (ma non oro, oro è da schlagerdiva) e ci sono dei ballerini.
E basta, non c'è tantissimo da dire.

03. Felicia Olsson – Break that chain (Bobby Ljunggren, Kristian Lagerström, Henrik Wikström, Joy Deb)
Felicia Olsson ha esordito al Mello nel 2013 con “Make me no 1” ed era rimasta in semifinale. Non aveva portato benissimo come titolo. A questo giro il titolo fa molto Daenerys Targaryen, quindi già un po' odio questa canzone.
Ci sono led colorati, fumo, vento... così, non ci facciamo mancare nulla. Tranne una canzone interessante. Lei è veramente molto poco convincente.

04. Rolandz – Fuldans (Fredrik Kempe, David Kreuger, Robert Gustafsson)
Io di solito apprezzo le dansband, ma loro non mi convincono. Il cantante ha l'aria da Gilderoy Allock, oh mio dio, non riesco più a prenderli sul serio. Se dovessi riassumere in una parola direi GLITTER. I loro vestiti sono caduti nel glitter e ci si sono fusi, è così over the top che apprezzo. Fun facts: Edward af Sillén è il coreografo e mi sento presa in giro. Quando imploravo il suo ritorno al Mello non intendevo in vesti di coreografo.

05. Olivia Eliasson – Never learn (Anton Ewald, Astrid Smeplass, Jonas Wallin)
Pfff i ballerini (tizi che fanno parkour, secondo la Bibbia del mello) indossano pantaloni e giacca con cappuccio di un bel colore giallo fluo. Che sul palco buio fanno un bell'effetto, appena si spostano sulla luce fanno effetto VAH 'STI PIRLA.
Olivia è... ehr, a cantare.


06. Felix Sandman – Every Single Day (Noah Conrad, Tony Ferrari, Parker James, SANDMAN, Jake Torrey)
Felix lo ricorderete come membro dei FO&O dell'anno scorso. Se li avete rimossi è ok, è normale. Erano arrivati tipo penultimi, in fondo.
Quest'anno fa la persona seria, canta una ballad romantica in un'atmosfera sobria, con luci fredde.
Mi aspettavo fosse incapace a cantare, invece no.

07. Mariette – For you (Jörgen Elofsson)
MARIETTE, LA MIA SPERANZA PER SALVARE L'ANNO. Mariette da strafiga qual è canta su una piattaforma con sotto una piramide. La migliore dell'anno, se chiedete a me.

E vediamo chi prosegue la competizione!
Continuano Elias Abbas, Olivia Eliasson, Felix Sandman, Mariette e Rolandz.
Snabbrepris dei superstiti.


Canzoni finite, e primo snabbrepris!

Ignoriamo Fab Freddie e i minuti successivi, dove ne approfitto per finire il tubo di Pringles.

Interval act con i classici svedesi, questa settimana la canzone è ”En man i byrålådan”, cantata da Cecilia Frode.


David Lindgren parla con i cantanti in green room, Fab Freddie importuna il pubblico.

La prima in finale è... MARIETTE!

Vanno in Andra Chans... Olivia Eliasson e Felix Sandman!

E direkt till final è... Rolandz!

QUindi logicamente Elias Abbas torna a casa.

venerdì 23 febbraio 2018

ESC 2018 Germania: Michael Schulte - You Let Me Walk Alone

Ieri sera si è svolta la selezione tedesca. Ieri sera ho avuto di fronte un dilemma: guardo la Germania o ascolto Gallifrey? L'evitare spoiler e l'evitare gente che parla in tedesco ha reso la mia decisione ovvia. E quindi ho aperto la selezione durante i voti e ho capito due cose: la prima è che Jon Ola Sand suona traballante anche in tedesco. La seconda è che i tedeschi sono riusciti a trovare il modo più noioso possibile per annunciare i voti. C'erano tre diversi voti: giuria internazionale, gruppo di 100 eurofan, televoto. Le canzoni erano sei. I punteggi per ogni voto erano 5, 6, 7, 8, 10, 12 punti, quindi ogni canzone ha preso dei punti. Per rendere il tutto più esaltante (ma dove) prima sono stati annunciati tutti i 5 punti. Poi i 6. Eccetera. Sì, non suona exciting manco per niente.

Il vincitore ha preso 12 punti da tutte e tre le categorie, quindi immaginate il pathos alla lettura dei primi due 10 punti.

Michael Schulte è nato nel 1990 a Dollerup, in Germania. Una città molto, molto a nord, così a nord che confina con la Danimarca e Schulte ha frequentato una scuola danese.
Schulte ha iniziato la sua carriera nel 2008, pubblicando cover su youtube. Nel 2011 ha partecipato a The Voice, arrivando terzo; la vincitrice dell'edizione era stata Ivy QUainoo, che si è trovata di nuovo a competere con Michael ieri sera per rappresentare la Germania a Lisbona e dove è arrivata seconda.
Schulte ha pubblicato il suo primo album, intitolato Wide Awake, nel 2012 e al momento resta anche l'unico.

La canzone si intitola You Let Me Walk Alone ed è scritta da Michael Schulte, Thomas Stengaard, Nisse Ingwersen, Nina Müller.

mercoledì 21 febbraio 2018

ESC 2018 Serbia: Sanja Ilić i Balkanika - Nova deca

Gente, possiamo smetterla di scegliere durante la settimana? Poi io mi dimentico che scegliete e quando mi rendo conto che c'è una nf in corso siete già a metà. Tsk tsk.
Va detto che il mondo non è più abituato al Beovizija, visto che l'ultima volta si è tenuto nel 2009. E avevano vinto Marko Kon e Milan Nikolic con Cipela. Capisco perché dopo quella vittoria la Serbia abbia preso la decisione di ignorare il Beovizija. Che poi a me Cipela piaceva.

I partecipanti erano ben 17, il vincitore è stato scelto con 50% giuria e 50% televoto, e la canzone vincitrice ha preso 12 punti da entrambi.

Aleksandar "Sanja" Ilić è nato nel 1951 a Belgrado; ha iniziato la sua carriera da compositore a 12 anni, quando compose una canzone per Dragan Laković. Nel 1982 ha composto Halo, Halo che rappresentò la Yugoslavia (cantata dagli Aska) all'Eurovision.

Balkanika è il nome del gruppo fondato da Sanja Ilić nel 1998; scopo del gruppo è conservare, revitalizzare e modernizzare le trafizioni medievali e bizantine serbe.
I membri del gruppo, oltre a Sanja Ilić, sono: Nevena Stamenković, Danica Krstić, Marija Bjelanović, Mladen Lukić, Nemanja Kojić (voce); Aleksandar Radulović, Milan Jejina (percussioni); Branimir Marković, Nebojša Nedeljković (chitarre); Ljubomir Dimitrijević (flauto). Sì, sono tanti e no, non so chi sarà sul palco.

Nova deca è scritta e composta da Sanja Ilić, Tanja Ilić e Danica Krstajić.


domenica 18 febbraio 2018

ESC 2018 Grecia: Gianna Terzi - Oneiro mou

La Grecia aveva pianificato una nf. La Grecia ha fallito in maniera spettacolare.
Inizialmente sarebbe dovuta essere una nf a 5. Poi la tv greca ha squalificato due canzoni (per non suonare abbastanza greche) ed erano rimaste quindi in 3. A una settimana dalla nf non c'era traccia di canzoni o informazioni in generale, quindi il popolo si è un po' preoccupato.
Si è scoperto che per partecipare alla selezione le case discografiche dovevano versare 20.000€ all'ERT. Due (The Spicy Effect e Spider Music) non l'hanno fatto, quindi l'ERT li ha squalificati. E quindi l'unica casa discografica che ha pagato alla fine andrà all'ESC. Va detto che Areti Ketime, una delle partecipanti nonché la favorita per la nf, ha dichiarato che la faccenda dei 20k è stata una richiesta dell'ultimo minuto e quindi il tutto è un po' fumoso.

La fortunata (o anche, quella che ha una casa discografica -la Panik Records - che rispetta i patti) è Gianna Terzi. Che alcuni scrivono Yianna, quindi potrebbe essere un periodo di confusione riguardo lo spelling.
Gianna è nata nel 1980 a Salonicco; il padre è il cantante Paschalis Terzis, che ha anche presentato un programma musicale con Helena Paparizou e ora capisco perché ha una pagina sulla wiki svedese.
Gianna si è trasferita ad Atene all'età di 20 anni per inseguire il proprio sogno musicale; ha pubblicato il primo album nel 2006 e il secondo nel 2008.

Oneiro mou è scritta e composta da Gianna con Aris Kalimeris, Dimitris Stamatiou, Mihalis Papathanasiou.



sabato 17 febbraio 2018

ESC 2018 Montenegro: Vanja Radovanović - Inje

Mentre metà mondo eurovisivo guardava il Melodifestival, l'altra metà guardava la nf montenegrina (o la semi estone. O quella ucraina. O... insomma, avete capito).

Il Montenegro è tornato al format della selezione nazionale dopo 10 anni di selezioni interne (o non partecipazioni). Lo streaming non funzionava, quindi non l'ho potuto guardare, me ne sono fatta una ragione però è seccante.

Dalle 31 canzoni ricevute dall tv montenegrina sono stati scelti i cinque partecipanti alla nf. Per riempire la serata la nf consisteva di due round: il primo con le cinque canzoni, il secondo con una superfinale a tre canzoni. Il vincitore è stato scelto dal televoto.

Parliamo del vincitore! Si chiama Vanja Radovanović è nato a Belgrado nel 1982. Credo abbia pubblicato cose ma non sono sicura, trovo solo info in lingue che non capisco.

La canzone si intitola Inje (brina) ed è stata scritta da Vanja stesso.


Melodifestivalen 2018 LIVE! - Deltävlingen - Malmö

Terza semifinale del Mello! Stavolta il tutto è a Malmö, e la prima cosa che mi viene da dire è MALEDETTI GABBIANI. Scusate, ricordi dall'ormai lontano 2013.

E iniziamo con Lindgren che si presenta, parlando di sé. Tutto ciò perché così può cantare Livet är en dröm (la vita è un sogno). Con lui c'è un bambino, vestito uguale e moderatamente inutile.
Il bambino si chiama John, ho il sospetto apparirà anche dopo.

E dopo Livet är en dröm... Appare Fab Freddie e improvvisamente la vita è un incubo.

Ma iniziamo con le canzoni! Introdotte da John.

01. Martin Almgren – A bitter lullaby (Josefin Glenmark och Märta Grauers)
Lui è il vincitore di Idol 2015, e apparentemente ha pubblicato due album (nel 2015 e nel 2017). Si vede che ho smesso di seguire Idol quasi un decennio fa, ora a quanto pare i vincitori non finiscono a studiare per diventare cuochi a Umeå e a promettere un comeback (Markus Fagerval sto parlando di te).
La Bibbia della canzone sul blog ufficiale descrive gli effetti con “molta luce”, che è descrittivo, visto che ci sono dei giochi di luce e quindi, appunto, luce ma meno di quanto mi aspetterei leggendo molta luce. I colori caldi (rosso, principalmente) la fanno da padrone, con un tocco di tungsteno (dice la bibbia, non io). Tungsteno è quel tipo di parola che mai avrei pensato di usare in un discorso normale, figuriamoci parlando di colori.
Appunto su come è vestito: male. Nessuna descrizione renderebbe giustizia a “male”


02. Barbi Escobar – Stark (Barbi Escobar, Andreas ”Stone” Johansson, Costa Leon)
Barbi è nata in Cile e vive a Göteborg, quindi giustamente la fanno partecipare al delta di Malmö per non farla sentire troppo a casa. Il titolo significa Forte, nessun riferimento a casate inutili di Game of Thrones.
Il palco è bianco e nero, con accenti di luce rossi e del fumo che fa molto atmosfera. O nebbia.
C'è anche gente che corre a caso sul palco. Credo sia una coreografia molto concettuale, solo che non capisco che concetto vogliano esprimere.


John è tornato e dà consigli a Lindgren.

03. Moncho – Cuba libre (Jimmy Jansson, Moncho Monserrat, Axel Schylström, David Strääf och Markus Videsäter)
Vi aspettavate una canzone in spagnolo? E invece no. Apparentemente le parole d'ordine della canzone sono (nella descrizione sulla Bidragsbibeln – la bibbia delle canzoni) Gioia! Cuba! Io veramente non so come reagire. Cioè, capisco il senso ma chi mai userebbe come parola chiave CUBA per una canzone in svedese per svedesi? Gli svedesi, in effetti.
È vestito di bianco, con una camicia a maniche corte aperta e sotto una canotta da tamarro. È chiaramente una cosa che io non colgo ma sospetto gli svedesi apprezzeranno più di quanto dovrebbero. E qualsiasi cosa più su del settimo posto è apprezzare più del dovuto.

04. Jessica Andersson – Party Voice (Jessica Andersson, Niklas Carson Mattsson, Fredrik Kempe, David Kreuger)
Quando Jessica Andersson era stata annunciata tra i partecipanti il mio pensiero è stato “perché mai”. Ma devo ricredermi, hanno fatto benissimo a prenderla. È tutto ciò che una uptempo al mello deve essere: catchy.
L'esibizione ha dei pyro finali, ma il tutto è abbastanza piatto. I colori sono un lilla e... uh, la bibbia dice pavone. Blu pavone, ok. Sto imparando l'esistenza di nuovi nomi di colore.

Fab Freddie grazia di nuovo i nostri schermi, posso ignorarlo.

05. Kalle Moraeus & Orsa Spelmän - Min dröm (Thomas G:son, Alexzandra Wickman)
Oooh, io amo Kalle. Ha quell'aria da persona rassicurante e quel tipo di canzone che fa pensare a sagre di paese dove tutti si divertono e sono amici e ballano e i villaggi vicini vengono a divertirsi e si ubriacano e partono risse.
La luce fa pensare a un'alba e con il backdrop fiorito fa molto quadretto idilliaco. Una delle parole chiave dell'esibizione è DALARNA. Che è una regione centrale svedese (12p4seheartsgeography) ma che rappresentata da questa canzone dà un'immagine vagamente inquietante e leggermente fuori dal tempo.

06. Dotter – Cry (Peter Boström, Linnea Deb, Thomas G:son och Johanna ”Dotter” Jansson)
Dotter ha scritto A Million Years per Mariette l'anno scorso, quindi un po' le voglio bene. Christer Björkman ha descritto la canzone con ”popballad. È difficile da descrivere”. Ok. Cioè, ha ragione, ma ok.
Dotter dice che la canzone parla di di una sua amica che ha un ragazzo e lei (Dotter) non ne può più e pensa che dovrebbe lasciarlo, perché si stanno facendo male a vicenda (amica e ragazzo). E quindi il modo migliore per convincerla è cantarlo dal palco del Melodifestival, così tutta la Svezia e non solo sa che dovrebbero lasciarsi. Un po' drastico, ma potrebbe funzionare.


07. Mendez – Everyday (Palle Hammarlund, Jimmy Jansson och Leopoldo Mendez)
Mendez è nato in Cile (oggi è serata) ed è cresciuto in Svezia. Ha partecipato al Melodifestival nel 2002 arrivando secondo, e nel 2003 finendo in andra chans. A quanto pare nel 2016 si è candidato come sindacato nel suo paese natale in Cile, ma non ha vinto.
Fuori scena c'è Jimmy Jansson nelle vesti di corista, e io amo Jimmy Jansson, le sue canzoni mi hanno dato una mano nel tortuoso viaggio chiamato “impariamo lo svedese”.
La mia critica principale a questa canzone è che è in spagnolo. Le canzoni in spagnolo quest'anno sono ovunque, per favore, smettiamola. La seconda è che lui non è abilissimo a cantare i versi, e dico non è abilissimo per non dire fa veramente cagare nei versi dove canta solo lui.

Primo snabbrepris!

Intanto accadono cose inutili. Esatto, Fab Freddie è lì.

Scopriamo chi abbandona la competizione e chi prosegue, vah.
Ci lasciano Dotter (sesta) e Barbi Escobar (settima).

Snabbrepris delle cinque canzoni supersititi.

Classici svedesi con Linnea Henriksson (feat. Stor) che canta una versione moderna di “Mamma är lik sin mamma” di Siw Malmkvist.

Lindgren è in green room che intervista i cantanti. Chiaramente alcuni di loro vorrebbero solo morire e non essere intervistati, e invece no, vi tocca.

Il primo in finale è... Martin Almgren!

In andra chansen vanno... Moncho e Mendez.

Seconda DTF è... Jessica Andersson!

Kalle Moraeus è quindi eliminato dalla competizione.

sabato 10 febbraio 2018

ESC 2018 Danimarca: Rasmussen - Higher Ground

Apro il post ammettendo che Rasmussen era il mio preferito in Danimarca. Visti i precedenti è chiaramente spacciato all'ESC. Chiedo scusa in anticipo.

L'unica cosa che so della selezione danese è che avevano due round di voto, con la top3 del primo round che accede alla superfinale chiamata anche guldfinalen e al momento non so se sia ancora il nome ufficiale in danese o cosa, ma mi piace e quindi continuo a usarlo. I due round hanno entrambi voto 50/50, quindi se vi chiedete che senso abbia... boh. Terzo classificato è stato Albin Fredy, con il 19% di voti. Ho scoperto (o ricordato) ora che è svedese, ma va beh. Al secondo posto Anna Ritsmar, con il 29% dei voti. Anna suona l'ukulele e chiaramente si è presentata in un pigiama.
Rasmussen ha vinto con il 50% dei voti.

Jonas Flodager Rasmussen ha 32 anni, è nato a Viborg e vive a Langå con la moglie e i figli. Fa l'insegnante di Arti Performative alla Scenekunstskolen e all'Aarhus Teater Læring. Inoltre è il leader della band Hair Metal Heröes, che fa cover di canzoni anni '80. E per finire recita anche a teatro. Un uomo dai mille talenti.
E so che l'hanno detto più o meno tutti, ma è chiaramente Tormund Giantsbane di Game of Thrones. Sono anche inquietanti uguale.

Higher Ground è scritta da Niclas Arn e Karl Eurén, svedesi che potreste (dovreste) conoscere perché hanno scritto Kom delle Timoteij. E questa canzone è praticamente riassumibile con "le Timoteij incontrano Roger Pontare e tutti insieme ricordano i bei tempi vichinghi".




Melodifestivalen 2018 LIVE! - Deltävlingen 2 - Göteborg

Buonasera a tutti da Göteborg! Come dice Darin, kom hem från jävla Göteborg. Ma non tutti andranno a Stoccolma come vorrebbe Darin, alcuni torneranno a casa, se hanno casa a Stoccolma siamo di fronte a un paradosso e il mondo imploderà. Che è un modo un po' brusco per eliminare Fab Freddie, ma ehi.

Apriamo la serata con David Lindgren che fa pole dancing su Stayin' Alive. Aaaaw. Approvo.
David Lindgren saluta il pubblico, arriva Fab Freddie e il mio umore è rovinato dopo nemmeno 5 minuti.

Il pubblico chiede a Lindgren di mostrare il fisico da papà, Lindgren non li ascolta e introduce gli artisti.

01. Samir&Viktor - Shuffla (Samir Badran, Viktor Frisk, Denniz Jamm, Andreas ”Stone” Johansson och Costa Leon) due anni fa avevano detto che la loro arma segreta era aver preso lezioni di canto (tra il delta e l'andra, immaginate); quest'anno la loro arma segreta è avere una bella canzone. Uhm.
Durante i rehearsal a occhio indossavano delle tute da ginnastica in velluto; Viktor, che è un fashion blogger, era 100% disgustato e quindi ora indossano cose più normali, tipo Samir con i jeans strappati. Sentite, ci sarà un motivo se fa il cantante e non il fashion blogger. No, il punto non regge.
Ma dicevamo! La canzone! Shuffla. Shufflano sul palco e il ritornello ci regala una sfilza di città che ospitano abitualmente il Melodifestival; siccome quando l'hanno mandata non sapevano dove sarebbero stati le hanno infilate un po' tutte, nel dubbio. Cantano anche Vi kom, vi såg, vi segrade (veni, vidi, vici), e gli atomi di Giulio Cesare si stanno riassemblando per ricostituire il cadavere dell'imperatore e ottenere una soddisfacente rivoluzione intorno al proprio asse nella tomba.

Fab Freddie è di nuovo sullo schermo. Help.

02. Ida Redig - Allting som vi sa (Yvonne Dahlbom, Ida Redig och Jesper Welander): il backdrop è pieno di cd, mi chiedo se in futuro ai cd succederà quello che è successo ai vinili, con chiunque che li taglia, modifica e tortura in mille modi per creare decorazioni. Brrr.
La descrizione del palco sul sito del mello dà “molta luce, molto bianco”, che potrebbe venire riciclata come slogan per un detersivo, se chiedete a me. I cd formano la bandiera svedese (non lo so, sono sicura che a qualcuno sia sembrata un'ottima idea). Le parole d'ordine sembrano essere GLITTER e PAILLETTES. Mh. In effetti la maglia è piena di paillettes sbrilluccicose. O glitter.
Cose carine: il primo verso della canzone si apre con “credo morirò presto”. Ida su, capisco che sei stata in tourné con i Kent (rip Kent, mi mancate), ma una botta d'ottimismo no?

03. Jonas Gardell - Det finns en väg (Jonas Gardell, Calle Kindbom, Mats Tärnfors) : Jonas è uno scrittore e commediografo ed è un nome molto importante nel panorama svedese. È anche un fan del Mello, e nel 2016 ci aveva allietato narrandone la storia, settimana dopo settimana. Partecipa come cantante per la prima volta, con un testo molto poetico ma che immagino lo porterà esattamente da nessuna parte. Che è quello che si aspetta e chiaramente non è lì per vincere. I colori scelti per il palco sono inizialmente freddi, che virano poi su toni più caldi.

04. Margaret – Cabana (Linnea Deb, Arash Labaf, Robert Uhlman och Anderz Wrethov) : ricordate la nf polacca di due anni fa, quando Michal Szpak vinse lasciando tutto il panorama di fan con un dolore immenso alla faccia (per il troppo ridere o per il troppo piangere)? Lei era la favorita, quella che avrebbe camminato tranquillamente verso la vittoria distribuendo petali di rose in giro. E INVECE. E invece il mondo si era scontrato con la sua incapacità a cantare. Però Cool Me Down era diventata un successo un po' ovunque, anche in Svezia. Quindi perché non farla cantare al Mello? I motivi sono innumerevoli, ma eh.
Rispetto alla versione studio ha imparato a pronunciare correttamente manana, non pronuncia più manyana ed è un progresso.
Comunque l'infilare parole in spagnolo ha anche stufato, per favore basta.
Margaret ha chiaramente fregato i pantaloni di Asanda dalla nf britannica e poi ha fatto dei tagli laterali per non farsi scoprire. I colori dominanti del tutto sono giallo e arancione, che suppongo vogliano farmi pensare ad atmosfere esotiche ma nope, non ci stanno riuscendo.
Rispetto alle prove ha cambiato una parte dello staging, apparentemente aveva un enorme CESSO CON LUSTRINI ROSA.

05. Stiko Per Larsson - Titta vi flyger (Stiko Per Larsson, Emil Rotsjö) : partecipa grazie a Svensktoppen Nästa, che da qualche anno dà al vincitore la possibilità di prendere parte al Mello. La canzone è carina e lui sembra essere contento di essere lì. Mi ricorda un po' Lasse Lindh, quando cantava Jag ska slåssa i dina kvarter con l'aria di persona che probabilmente non lotterebbe da nessuna parte, figuriamoci in quartieri altrui. Il backdrop ha dei disegni abbastanza semplici (tipo libri per bambini non troppo stupidi) ma mi piacciono e domani probabilmente cercherò di riprodurli, fallendo.

06. Mimi Werner – Songburning (Oliver Lundström, Niki Niki, Carl Varga, Göran Werner, Mimi Werner, Johan Åsgärde)
DRAMA, DRAMA, DRAMA! La Niki Niki degli autori è in realtà Miss Li, che non sapeva di essere al Mello fino a ieri, tipo. Dice che stava lavorando con gli altri a una canzone circa 3 anni fa, ma i rapporti non sono rimasti dei migliori. Però non ha niente contro Mimi Werner, dice.
Mimi è accompagnata (o in alcuni punti seguita minacciosamente) sul palco da persone armate di tamburi; il backdrop è molto arancione, con esplosione di fiamme. O lava. Io voto lava.
Lo so, non ho parlato granché della canzone.

07. Liamoo – Last Breath (Peter Bjørnskov, Lene Dissing, Liam Cacatian Thomassen och Morten Thorhauge)
Liamoo ha vinto Idol nel 2016, quindi ha alle spalle una carriera molto breve. E non ho seguito nemmeno quella.
La canzone segue lo stile di Rik di Albin&Mattias di due anni fa. O di Behrang Miri e Victor Crone, con versi rap e ritornello cantato. Solo che lui a differenza delle coppie citate qua sopra fa tutto da solo. Lo fa anche bene, devo dire.
Il palco inizia con colori scuri e poi BAM, NEON.

Primo snabbrepris!

Interval act con la canzone En tuff brud i lyxförpackning. ODDIO E' PETRA MARKLUND. Che ha arrangiato questa versione. AAAAW. Scusate, questo blog è fermo sostenitore della causa per santificare immediatamente Petra Marklund.
E niente, poi arriva Fab Freddie.

Avanzano Ida Redig, Mimi Werner, Liamoo, Samir&Viktor, Margaret.

Prima canzone in finale è... Shuffla, di Samir&Viktor!

Mimi Werner e Margaret in Andra Chans.

La seconda canzone in finale è Last Breath, di Liamoo.

mercoledì 7 febbraio 2018

ESC 2018 Regno Unito - SuRie - Storm

Per prima cosa voglio fare i complimenti al Regno Unito perché è stato uno show divertente e senza fronzoli inutili. D'altronde con Edward Af Sillén che scrive il copione c'era da aspettarselo. Certo, magari un round di Måns Zelmerlöw che prende il sole nella spiaggia nudista potevano concedercelo, ma oh well.

La selezione era a Brighton, che è dove gli Abba (sempre siano lodati) hanno vinto nel 1974, quindi ABBA è stato un po' il filo conduttore della serata, con un opening act che consisteva in un medley dei loro successi cantati di Måns e da Lucie Jones (la rappresentante UK dell'anno scorso, ho quel sospetto che nessuno se la ricordi più). E come interval act abbiamo avuto una gioiosa postcard da Brighton con Måns che ci mostra le cose importanti del luogo (fish&chips, principalmente) e poi - una delle rare volte- la clip completa di Waterloo live all'ESC del 1974.

Il voto era 50/50, con la giuria composta da 8 esperti e apparentemente segretissimi. Inoltre c'era un trio di gente inutile che esprimeva le proprie opinioni che ho un po' ignorato e un po' insultato. Praticamente quando non li ignoravo li insultavo, nessuna via di mezzo.

Il live mi ha fatto rivalutare tutte le canzoni, cambiando le mie opinioni in positivo su tutte. O quasi, ma non è carino fare nomi dicendo che Jaz Ellington poteva evitare di annoiarmi per tre minuti, sono pur sempre una signorina che segue il galateo.

Vorrei protestare per il fatto che solo il vincitore viene annunciato. Io voglio tutte le posizioni e possibilmente i voti giuria/televoto, che diamine.

Ma passiamo alla vincitrice!

SuRie (SUsanna maRIE) è un'attrice e una cantante, e non è nuova al palco dell'Eurovision, avendo fatto da corista a Loic Nottet (2015) e Blanche (2017); ha iniziato a cantare fin da bambina e ha studiato piano, voce e oboe.

Storm è scritta da Nicole Blair, Gil Lewis & Sean Hargreaves. La prima ha origini australiane e secondo la biografia sul sito della BBC ha collaborato con musicisti svedesi, trasferendosi poi a Londra nel 2016 dove ha scritto per Pixie Lott; il secondo è un produttore londinese, che ha collaborato tra gli altri con Nina Nesbitt e Union J; il terzo ha lavorato Michael Bublé e Natalie Imbruglia, si è occupato di arrangiamenti per la BBC Big Band e ha scritto la musica incidentale di MasterChef.


domenica 4 febbraio 2018

ESC 2018 Svizzera: ZiBBZ - Stones

La selezione svizzera è stata abbastanza inutile da guardare, però ha di buono che è breve e non aggiungono interval act inutili. Cioè, la cover di Amar pelos dois era inutile, ma immagino non possano passare dalle canzoni a ECCO I VOTI, K, BYE.

Cosa dire della nf? Che le sei canzoni erano tendenti al meh. Che è un po' il trend svizzero degli ultimi anni, mi chiedo cosa stia succedendo. Il voto era 50% giurie internazionali (Albania, Armenia, Francia, Germania, Islanda, Italia, Israele) e 50% televoto e oh, Sven Epiney non capisce il concetto di suspense, l'annuncio è stato più o meno (parafrasando i commenti che ho letto) "ehi, questa canzone ha vinto sia la giuria che il televoto, mmh, mi chiedo chi abbia vinto!".

Gli ZiBBZ, ecco chi. Con 153 punti, 77 dal televoto e 76 dalle giurie. Il secondo classificato Alejandro Reyes ha preso 120 punti, tutti gli altri hanno finito sotto i 70 punti.

ZiBBZ è un duo formato dai fratelli Corinne e Stee Gfeller, originari di Zurigo ma residenti a Los Angeles. Hanno pubblicato il primo cd, intitolato Ready? GO! nel 2013 e il secondo (It Takes a Village) a settembre 2017.

Stones è stata scritta in un songrwriting camp dai due Gfeller in collaborazione con Laurell Barker, un'artista canadese.

ESC 2018 Malta: Christabelle - Taboo

Posso dire che la nf maltese è stata piacevole? Certo che posso. Le canzoni erano tutte abbastanza accettabili e persino gli sketch comici facevano ridere, tipo l'appello in una classe delle elementari dove tutti i bambini avevano nomi di partecipanti all'ESC.

Malta ha offerto un po' di drama nei giorni scorsi, visto che Aidan, uno dei 16 partecipanti, ha inviato una canzone indicandosi come autore di una canzone composta utilizzando una base musicale acquistata online, e usare basi acquistate online è no-no, soprattutto se tale base è in giro da un anno. E niente, ha dovuto modificare la base per continuare a partecipare. Cosa che ha fatto, arrivando quarto.

Il vincitore è stato scelto con metodo 50/50 giuria/televoto, dove la giuria era composta da 5 nazioni estere (Albania, Islanda, Repubblica Ceca, Macedonia, Italia). Vorrei far notare che le quattro che devono passare dalle semifinali non hanno esattamente un curriculum di qualificazioni che definirei esaltante, ma va beh. Tanto giuria e televoto hanno concordato sul vincitore, quindi è ok.

La vincitrice è Christabelle (Borg), venticinquenne veterana delle selezioni maltesi, avendo partecipato ogni anno dal 2014. Ok, probabilmente a Malta quattro partecipazioni non ti rendono una veterana, forse un gradino sopra pivellina, però è comunque un buon numero di partecipazioni.

La canzone si intitola Taboo, è scritta da Johnny Sanchez, Thomas G:son, Christabelle Borg e Muxu. Thomas G:son ormai lo conoscete tutti, e con Taboo si fa perdonare per averci torturati con Edward Blom qualche ora fa. Muxu ha scritto tra le altre cose Not My SOul per Destiny Chukunyere, canzone che aveva vinto lo JESC del 2015.

sabato 3 febbraio 2018

Melodifestivalen 2018 LIVE! - Deltävlingen 1 - Karlstad

Benvenuti a una nuova annata di Melodifestivalen! Stiamo dibattendo se Karlstad sia città di Karl o città dell'uomo, sempre discorsi culturali qua a 12p4se!

L'opening act è "pointless dancing à la Beyoncé", dove c'è una cricca di gente vestita con magliette bianche e striscia nera con su scritta bianca MELLO. Non so se siano meravigliose o un grande no.
Dopo il ballo senza senso abbiamo David Lindgren che canta il tema del Mello. Il concetto suona fuffa, ma non lasciatevi ingannare: è veramente un concetto fuffa. Inoltre da più parti si spinge per cambiare il nome in Mello "ché tanto lo chiamano tutti così", ma altre parti hanno risposto suca.

Per non lasciare Lindgren a condurre da solo hanno chiamato tale Fab Freddie. Prendete un cliché gay. Rendetelo più cliché gay. Ecco.

Spiegazione del funzionamento della app. Potete (beh, possono) dare 5 cuori a canzone. Possibilmente da sobri e non a cazzo.

NU KÖR VI!

01. Sigrid Bernson - Patrick Swayze
Lei non sa cantare, quindi appurato ciò l'hanno sommersa di backing (o traccia registrata). Ben fatto.
Canzone chiaramente rifiutata dalle Icona Pop, c'è un sacco di giallo nel loro abbigliamento. Le camicie sono chiaramente parte della divisa Tassorosso.
Alla fine tirano su uno del pubblico che ovviamente non era del pubblico ma era un ballerino. E va beh.

02. John Lundvik - My Turn
Io non intitolerei una canzone My Turn, perché sono war flashbacks alla Repubblica Ceca all'ESC 2017 che non era la cosa più interessante della cosa. Come questa canzone, in effetti. Lui però è più bello di Martina Barta, quindi è ok.
Suona come canzone che mollerebbero al vincitore di Idol, quel tipo di canzone che probabilmente sarà la sua unica hit e poi via, nel dimenticatoio.
John inizia la canzone seduto al piano, e poi si alza a metà e io odio 'sto tipo di staging. COSA FINGI DI SUONARE TUTTO FIGO E POETICO SE POI TI ALZI? Il tutto è veramente dimenticabile, ma questo tizio ha vinto gli exit poll del jury rehearsal di ieri.

03. Renaida - All the Feels
Tutta la sua cricca in green room è vestita di arancione. Sono pronti a lavorare all'ANAS se gli salta la carriera musicale.
Renaida mescola nero e arancione nel suo outfit, mentre canta una canzone con della terminologia che fa tanto tumblr 2014. Sul palco ci sono altri 6 ballerini e sto seriamente iniziando a odiare il colore.
Il tutto è... carino, ma niente da strapparsi i capelli. Meglio delle due precedenti, non che sia difficile.

Edward Blom - Livet på en pinne
Lui è fastidioso già dalla postcard. Sul palco è anche peggio.
Sul palco c'è gente vestita da grappolo d'uva, aragosta, tortina e... fetta di formaggio? Lui è armato di forchetta. Sono troppo allibita per dirvi della canzone (dove lui parla più che cantare. E ho già stabilito prima che mi irrita quando parla, quindi 3 minuti di tortura).

Kikki Danielsson - Osby Tennesse
Ah yes, Kikki Danielsson che fa country. Alzi la mano chi ne sentiva la mancanza! Voi che avete alzato la mano siete degli scellerati.
Kikki ha quell'aria amorevole da zia che si ubriaca ai pranzi di famiglia e poi scatena dei drama su un piatto che aveva portato a un pranzo nel 1975 ed è sparito in circostanze misteriose. Probabilmente a Osby, che è la città di provenienza di Kikki. Sentite, io sto cercando di capire il senso di Kikki Danielsson al mello 2018.

Kamferdrops - Solen lever kvar hos dig
Ah, la quota importazione scandinava, visto che lei è norvegese. Noi diamo Per Gessle alla Norvegia e loro ci ricambiano così.
Indossa una maschera da... uuuh, unicorno, perché così può sentirsi se stessa o roba simile. C'era una spiegazione completa ma l'ho rimossa.
A un certo punto un mago la sega a metà, richiamando alla mia mente tutti gli act che hanno portato robe di magia all'esc e che non sono finiti esattamente benissimo. Che probabilmente sarà la stessa fine che farà Kamferdrops.

Benjamin Ingrosso - Dance YOu Off
Di tutti quelli visti fino ad ora è quello con il pacchetto giusto per l'ESC. Cioè, a me la canzone non fa particolarmente impazzire, ma suona come qualcosa che potrebbe piacere all'estero e diventare una hit radio. Inoltre diventa sempre più carino ogni anno che passa, quindi tra due-tre anni ci accapiglieremo.

Interval act con Ebbot & The Indigo Children feat. Labankören. Yep, ci sono bambini sul palco. Chiaramente non hanno idee.

VI HAR ETT RESULTAT.

Kikki Danielsson settima, Kamferdrops sesta.

Snabbrepris con le cinque canzoni ancora in gara.

Il primo nome in finale è... JOHN LUNDVIK!
Prima canzone in Andra è... RENAIDA!
Seconda in ANdra è... SIGRID!
Secondo in finale è... BENJAMIN INGROSSO!

Edward Blom giustamente a casa.


E per questo sabato è tutto, a sabato prossimo per il Mello e a più tardi per la prossima canzone ESC (Malta).

martedì 30 gennaio 2018

ESC 2018 Spagna: Alfred & Amaia - Tu canción

Seconda big in due giorni! Beh, tecnicamente sono 3 giorni, ma conta la data d'inizio della nf e non la fine, anche perché essendo la Spagna sai più o meno quando inizia ma buona fortuna sapere quando finisce.

Dopo un meraviglioso anno eurovisivo pieno di drama, con accuse a destra e a manca di poca trasparenza nella selezione, pugni e ultimi posti all'Eurovision, la Spagna ha cercato di rendere le cose più sobrie, annunciando che avrebbe scelto il proprio rappresentante pescando dall'edizione corrente di Operacion Triunfo, del quale vi risparmierò i dettagli perché who cares.

I partecipanti al gala Eurovision erano i cinque finalisti di operacion triunfo, più uno (Agoney) ripescato perché serviva un'altra persona per poter fare tre duetti; le canzoni in totale erano nove, con 5 soliste, 3 duetti, una di gruppo. Quest'ultima (Camina) era stata presentata al gala natalizio, le altre erano inediti e i partecipanti hanno ascoltato i demo per la prima volta lunedì scorso, una settimana prima dalla finale.

Il sistema di voto era 100% televoto (a 1,45€ per voto), con una giuria che esprimeva opinioni non particolarmente richieste. La top3 del primo round passava al secondo round, rip Miriam, l'unica dei 5 finalisti a non avere canzoni in superfinale. E rip Aitana, che ne aveva due ed è riuscita a non vincere.

A vincere è stato il duo formato da Alfred Garcia e Amaia Romero.

Alfred è nato nel 1997 in Catalogna; ha iniziato a studiare canto e trombone a 7 anni. Nel 2016 ha partecipato a The Voice, ma nessuno dei giudici si è voltato.

Amaia è nata a Pamplona nel 1999; nel 2010 ha partecipato a Cántame una canción, un talent show per bambini su Telecinco e nel 2012 ha partecipato a un altro talent show, El Número Uno, su Antena3.

I due apparentemente sono una coppia anche nella vita reale (se possiamo definire vivere sotto le telecamere di OT vita reale), fatto che potrebbe darci una caterva di drama da qui a maggio.

Fun facts: Spagna manda un duo per la prima volta dopo quasi 30 anni (Azucar Moreno nel 1990).

La canzone si intitola Tu canción ed è scritta e prodotta da Raúl Gómez e Sylvia Santoro



lunedì 29 gennaio 2018

ESC 2018 Repubblica Ceca: Mikolas Josef - Lie to Me

La Repubblica Ceca ha deciso che il curriculum eurovisivo accumulato fino ad ora fa un po' cagare e per cercare di cambiare la situazione ha cambiato metodo di selezione, passando da selezione interna a nf. Credo il ragionamento sia questo, che poi se ci pensiamo sei partecipazioni e una finale non è male come risultato, c'è gente che ha fatto peggio. Andorra, tipo. ANDORRA MI MANCHI. Inoltre la Repubblica Ceca aveva già tentato la via della nf all'esordio, nel 2007 scegliendo i Kabat e nel 2008 scegliendo Tereza Kerndlová, con i primi che hanno avuto l'onore di essere gli unici nella storia ad arrivare ventottesimi in semifinale. Con un punto. Ricordo la semi del 2007 come fosse ieri. Con un brivido di terrore.

Ma passiamo a oggi! COme dicevo qua sopra prima di perdermi nel passato, la Repubblica Ceca ha organizzato una nf per scegliere il proprio cantante e la propria canzone. Uso nf nel senso più ampio del termine, perché c'erano delle canzoni, c'erano delle giurie, c'era voto del pubblico ma non c'era una vera nf da guardare, i voti sono stati dati in base ai video delle canzoni.
Il voto è partito l'8 gennaio, utilizzando l'app ufficiale dell'Eurovision; si poteva votare sia dalla Repubblica Ceca sia dall'estero, ma contavano solo i voti cechi, con chiusura del tutto il 22 gennaio.
La giuria era composta da 10 ex partecipanti all'Eurovision (Dami Im, Robin Bengtsson, Naviband,SunStroke Project, Sanja Vučić, Jalisse, Iveta Mukuchyan, Nathan Trent, Norma John, Liora Simon), i loro voti sono stati annunciati il 23 gennaio e con 68 voti ha vinto Mikolas Josef.

I risultati finali sono stati annunciati oggi, ha vinto Mikolas Josef.
Mikolas è nato a Praga nel 1995; si è diplomato all'English International School Prague e ha iniziato a suonare la chitarra a 5 anni. Per un periodo ha lavorato come modello, ma ha mollato la carriera perché insoddisfatto dall'ambiente moda.

Ha pubblicato una canzone nel 2015 (Hands Bloody) e una nel 2016 (Free). Nel 2017 la tv ceca gli aveva proposto di partecipare all'Eurovision con la canzone My Turn, ma Mikolas aveva declinato dicendo che non era una canzone adatta al suo stile (che credo fosse la maniera educata di dire EW FA CAGARE). Nel 2017 ha pubblicato Lie to Me, che è poi la canzone che rappresenterà la Repubblica Ceca a Lisbona.

Lie to Me è scritta e prodotta da Mikolas Josef.

domenica 28 gennaio 2018

ESC 2018 Francia: Madame Monsieur - Mercy

La stagione eurovisiva entra oggi nel vivo, con tutti i prossimi sabati occupati (dal Melodifestival, principalmente).
Dicevo. Oggi ha scelto la Francia, che è tornata a scegliere con una nf dopo 3 selezioni interne di fila. Una signora nf, con addirittura due semifinali da 9 canzoni ciascuna e con tante canzoni carine. Quando governerò il mondo farò una legge che proibisce di cantare cover nelle finali nazionali, sono inutili e fanno perdere tempo.
Il mio preferito non ha vinto. Ma non ha vinto nemmeno quello che mi dava più fastidio, quindi poteva andarmi peggio.

Il sistema di voto era 50% giuria internazionale e 50% televoto. Io capisco l'usare giurie internazionali per capire cosa possa funzionare all'estero, ma siamo sicuri che chiedere il parere di nazioni che non si qualificano da anni sia un'idea furba? Cioè, capisco chiedere un parere alla Svezia, ma a Svizzera e Islanda...

A vincere è stato il duo Madame Monsieur, formato da Émilie Satt e Jean-Karl Lucas; si sono classificati terzi con le giurie (che hanno dato il primo posto a Lisandro Cuxi) e hanno vinto il televoto (i francesi chiaramente hanno gusti migliori delle giurie). Hanno all'attivo un album, uscito il 4 novembre 2016 e intitolato Tandem. I due a quanto pare sono marito e moglie dal 2015.

La canzone si intitola Mercy, è stata scritta dai due e affronta il tema dell'emergenza migranti, nello specifico si parla di una bambina nata durante una traversata su un barcone.

mercoledì 3 gennaio 2018

Riassunto delle puntate precedenti (seconda parte)

Armenia: Depi Evratesil (o nf, ma il nome armeno fa più figo) a febbraio; tra i partecipanti c'è Tamar Kaprelian, l'americana dei Genealogy, rappresentanti armeni del 2015.

Bielorussia: nf a febbraio.

Bulgaria: selezione interna, annuncio il 12 marzo

Cipro: scegliere il cantante è troppo mainstream, quindi Cipro ha scelto il compositore e la scelta è ricaduta su Alex Papacostantinou che beh, è greco svedese e ha scritto cose tipo Yassou Maria per Sarbel, Always per AySel e Arash, La La Love per Ivi Adamou. Cantante e canzone verranno annunciati a gennaio, con una nf a 4 o 5. Sentite, Cipro è di quelli che meriterebbe un post a parte e lo avrà!

Repubblica Ceca: nf a gennaio con 6 partecipanti. Yup, davvero.

Danimarca: DMGP il 10 febbraio.

Estonia: finale dell'Eesti Laul il 3 marzo. Stig Rästa è tornato (non che fosse mai andato da qualche parte, è una presenza fissa da anni) e io sono vicina ai 100 ascolti della sua canzone in pochi giorni. Help. Comunque potete ascoltare le canzoni qui a destra cliccando sui titoli. Poolfinale significa semifinale, e anche oggi avete imparato una parola nuova.

Grecia: nf a febbraio

Ungheria: finale dell'A Dal il 24 febbraio.

Islanda: selezione il 3 marzo

Israele: scelgono il cantante usando HaKokhav HaBa L'Eurovizion. Sono partiti a ottobre, fuck knows quando finiranno.

Lettonia: finale a febbraio

Lituania: finale l'11 marzo. La selezione inizierà il 6 gennaio e vi prego ignoriamoli perché se gli diamo troppa importanza potrebbe saltargli in mente di aggiungere altri round a caso.

Malta: nf il 3 marzo

Moldavia: nf il 24 febbraio

Montenegro: nf il 17 febbraio

Norvegia: MGP il 10 marzo

Polonia: nf in data da definirsi a febbraio

Romania: finale il 25 febbraio. Prima di quella data ci sono 5 semifinali, per un totale di 60 canzoni. Ok, ora 59, una è stata squalificata perché pubblicata prima di settembre. La top3 di ogni semifinale si qualifica per la finale.

San Marino: oddio, ci credete se non vedo l'ora? Per tutti i motivi sbagliati, ma a questo punto credo stiano puntando tutto sulla gente che si interessa a loro per i motivi sbagliati. Riassunto breve: hanno creato una piattaforma online dove la gente poteva caricare i propri video. La canzone con più like ha preso una wildcard, uno dei sammarinesi (Irol) ha preso una wildcart e infine la più votata dai club di fan ha preso una wildcard (la finlandese Emma, che era all'UMK l'anno scorso e che ha capacità canore alquanto discutibili). Gli altri sono stati scelti dalla giuria in collaborazione con SMTV. Sentite, 'sta selezione sta diventando COMPLICATISSIMA SUL NULLA, vi basti sapere che sono 11 partecipanti e che potrete guardare le semifinali in tv.

Serbia: nf in data da definirsi. Forse febbraio.

Slovenia: selezione in data da definirsi, probabilmente a febbraio. Da regolamento tutte le canzoni presentate all'EMA dovranno essere in sloveno.

Svezia: ALL HAIL MELODIFESTIVALEN. Forse. David Lindgren torna al timone del mello, stavolta da solo. Noi amiamo David Lindgren. Cioè, io lo amo. Si inizia da Karlstad il 3 febbraio per arrivare a Stoccolma il 10 marzo. Nel mezzo ci saranno deliri, lacrime, minacce di invasione alla Svezia... Potete leggere partecipanti, titoli, autori direttamente sul sito della SVT

Svizzera: finale il 4 febbraio. Quindi non ho nemmeno la scusa del mello per ignorarli.

Ucraina: nf il 24 febbraio.


Finito il round dei poveracci in semifinale passiamo al round dei poveracci in finale.

Francia: anche loro hanno una nf, ci saranno 18 partecipanti e si terrà il 27 gennaio.

Germania: nf il 22 febbraio

Portogallo: nf il 4 marzo

Spagna: nf a gennaio utilizzando Operacion Triunfo.

Regno Unito: nf il 7 febbraio. Måns Zelmerlöw hosta (con Mel Giedroyc), quindi sapete che è da guardare.

lunedì 1 gennaio 2018

Riassunto delle puntate precedenti (prima parte)

Siamo ufficialmente nel 2018! Ufficialmente significa che nessuno vi guarderà male se vi riferite a cose accadute ad agosto con “l'anno scorso”, yay!

È il momento giusto per fare un enorme riassunto di cosa ci aspetta nei prossimi mesi. Per prima cosa non si sa molto di Croazia, Irlanda e Macedonia; quest'ultima per un paio di giorni era fuori dalla lista partecipanti per questioni di soldi (debiti con l'EBU, non pezze al culo del broadcaster). I macedoni sono stati più intelligenti della Romania nel 2016, hanno ascoltato quello che ha detto l'EBU e possono partecipare. Neanche della Russia si sa tantissimo: i rumor più forti erano un ritorno di Sergey Lazarev, ora riemerge l'ipotesi Yulia Samoylova (la tizia che doveva rappresentarli l'anno scorso).

Poi ovviamente abbiamo l'Albania, che ha già scelto un'ottima canzone e alla quale è già stato dedicato un post, quindi niente da aggiungere.

Ok, tolte di mezzo le ipotesi e le cose archiviate ecco a voi un agile ('somma) elenco per tutti gli altri, iniziando da quelli che hanno già un cantante:

Australia: hanno scelto Jessica Mauboy, che era stata invitata a Copenhagen come interval act. Se ci pensate se abbiamo l'Australia tra i piedi è anche un po' colpa sua.

Austria: scelto Cesár Sampson che canterà una canzone dal titolo Nobody But You. I dettagli li avrete in un post futuro, ché se scrivo tutto ora poi non avrò niente di originale da scrivere alla presentazione della canzone.

Azerbaijan: la cantante si chiama Aisel e no, non è quella che aveva duettato con Arash. La canzone verrà presentata a marzo.

Belgio: scelta interna anche per loro, con Laura Groeseneken come risultato.

Finlandia: avevano annunciato una nf (il solito UMK), ma chiaramente hanno ricevuto solo merda (anche se loro sono stati più fini) e hanno selezionato Saara Aalto internamente. L'UMK si farà ma sarà solo per scegliere la canzone. Io da quando l'hanno annunciata sono in scazzo perché la Finlandia fa scelta interna per prendere Saara Aalto e non Antti Tuisku. INDIGNAZIONE, VI DICO.

Georgia: anche loro avevano annunciato una nf e c'erano anche persone che avevano confermato tutte giulive di aver mandato una canzone (tipo Helen Kalandadze, che aveva hostato lo JESC a Tblisi) e invece ieri sera hanno annunciato il gruppo Iriao così, dal nulla.

Paesi Bassi: hanno annunciato Waylon, secondo classificato nel 2014 come metà dei Common Linnets.

Fine prima parte, ché sennò viene una cosa lunghissima e questo è l'unico punto adatto a spezzare il post.

domenica 31 dicembre 2017

Top 50 of 2017 - 10 » 1


10. Darin - Alla ögon på mig
Che comunque come scrive le ballad Darin in Svedese nessuno al mondo. Dovreste ringraziare il signore per la sua esistenza! PRAISE JESUS.

9. Darin - Tvillingen
Giuro che non mi aspettavo la doppietta di Darin in top 10 così ravvicinata.
Però ci sta dai!

8. Avicii - Without you
Avicii è tornato in sordina, ma secondo me l'ha fatto perché sta cercando di fare un sondaggio di marketing per capire le prossime mosse. Comunque eccolo a voi, nella sua bellezza.

7. Loic Nottet - Mud Blood
Non so se è per il titolo o se è per Loic (ultimo spottone dell'anno per ricordarvi di ascoltare Loic su Spotify), ma Mud Blood è un gran bel pezzone e dovreste ringraziare il Signore che siete stati su questa terra e l'avete sentito.

6. Martin Garrix + Dua Lipa - Scared to be lonely
Non so cosa sia che mi attizza di più della canzone: gli archi usati a caso, la tamarreide o Dua Lipa che si sgola super sfranta.

5. Carly Rae Jepsen - Cut to the feeling
Fino ad un anno fa non avrei MAI MAI MAI pensato di diventare fan di Carly Rae Jepsen - invece ora sto qui ad aspettare il suo nuovo album. Ormai ha quest'aria da musica sofisticata un po' retro che ciao.

4. Giusy Ferreri - Partiti adesso
Ok, se ascoltate il testo è un po' troppo teenager, ma c'è un certo Realismo Italiano in una canzone con un titolo che è un messaggio di Whatsapp in se stesso: "Partiti adesso". Come quando stai andando al mare e i tuoi ti chiedono a che punto sei: "partiti adesso". Grazie di esistere GIUSY.

3. Ermal Meta - Vietato morire
Sorprendentemente tanti italiani in questa classifica, MA! Ermal Meta è grande. Ermal Meta ha una capacità autoriale che è una figata. E mi dispiace si presenti con Fabrizio Moro, perché vorrei tanto rivederlo sul palco di Sanremo da solo.

2. Olivia Garcia - Freedom Hearts
Olivia è di Wigan, vicino a Manchester. Quindi non si sa perché si chiami Garcia, è un nome che ha scelto lei ma che boh. Però siamo sorpresi che questa - che sarebbe stata la nostra scelta per rappresentare il Regno Unito - sia arrivata così in alto.
Non fa niente, ti amiamo Olivia.

1. Samuel - Vedrai
Io e la mia metà del blog siamo stati avvicinati da varie passioni. Tra cui un piacere per i Subsonica che ciao proprio. E quando Samuel ha detto "faccio l'adulto responsabile, vado a Sanremo" eravamo già tutti bagnati - e INFATTI avevamo ragione: Samuel è la nostra favorita dell'anno. Andiamo a brindare!

sabato 30 dicembre 2017

Top 50 of 2017 - 20 » 11


20. Sebalter - Better not
Voi dovete sapere che il metodo di votazione che usiamo non è matematicamente adatto e quindi succede di tutto e di più. Tipo le prossime posizioni. Ve le lascio scoprire.

19. Lenna Kuurmaa - Slingshot
Se vi chiedete perché ci siano così tanti estoni che pascolano per questa classifica - è colpa dell'altra mia compare che continua a buttarli dentro sperando che vengano scelti. E Lenna è una delle (poche) che si sono ritrovate un posto in classifica.

18. Lorde - Liability
È stato un bell'anno per Lorde che ha battuto le aspettative di tutti quanti. E io stupidamente non sono andato al suo concerto e ora me ne sto pentendo tantissimo, perché era una data imperdibbbbile. VA BEH. Prima o poi tornerà.

17. Hildur - Bammbaramm
Tipo che quando ho ascoltato le canzoni dell'Islanda questa era la mia seconda preferita (dopo Svala). Ho questa sensazione di aver ascoltato le canzoni per terra in stanza mentre ricevevo telefonate occulte piene di risate per l'ennesimo anno di roba random in Islanda, ma beh.

16. Loreen - Jupiter Drive
Ve l'abbiamo detto che il cd di Loreen è una figata? No? Sì? Beh, lo è. Ancora la storia del fatto che sia una vera artista, blablabla. Però ascoltatelo da vero cazzarola!

15. Gabi Tóth & Freddie Shuman - Hosszú idők
Ancora: questo sono io che non ascolto bene le robe dell'A Dal, perché se l'avessi ascoltate avrei saputo mesi fa dell'esistenza di questo pezzo. Io sono convinto che prima o poi avremo finalmente Gabi Toth all'ESC, perché è molto brava, ma nessuno sembra rendersene conto!

14. Lorde - Green light
Sì, va beh, questa parte della classifica è così random che ci sono le stesse persone all over the place. Guardate il video di Green light perché come balla lei è uno spettacolo.

13. Loreen - Love me America
Vedi sopra.
Questa è davvero la mia canzone preferita dell'album, quindi sono contento che sia arrivata così alta. Ora avete così tanta roba da ascoltare su Spotify: andate e fate.

12. Sebalter - Awakening
Ah sì, questa è la sezione Sebalter dell'anno. Spottone dell'album tipo quello di Loic (potete trovarlo su Spotify!)

11. Kygo feat. Selena Gomez - It ain't me
In ufficio ascoltavamo Kygo in loop e ad un certo punto volevo andare a prenderlo in Norvegia - ma poi quando ha fatto sta canzone con Selena Gomez è cambiato tutto. A differenza di Rita Ora che ho criticato ieri, Selena la voce ce l'ha.

venerdì 29 dicembre 2017

Top 50 of 2017 - 30 » 21

Ieri in ritardo, oggi in orario. SI RIPARTE!

30. Zayn Malik + Sia - Dusk till dawn
Quando ascolto la canzone penso a Zayn che canta biascicando e mi vorrebbe voglia di andare a schiaffeggiarlo e dirgli di riprendersi. Ma anche il guardian ha definito questo il periodo del "whispered pop". Poi oh, quando alza la voce ci sa fare. Ah c'è anche Sia - che io venero, quindi meglio se non dico altro.

29. Paola Turci - Fatti bella per te
Io quando avevo 15 anni ero un fan pazzesco di Paola Turci - e lei ai tempi faceva delle canzoni sulla morte, la guerra e il viaggio senza ritorno. I miei quindici anni non erano stati bellissimi eh, PERÒ poi si è rialzata pure lei e 12 anni dopo è qui che canta una delle sorprese di Sanremo che abbiamo entrambi apprezzato tanto.

28. Loreen - 71 Charger
Mettetevi l'anima in pace: Loreen è un'artista VERA. Con Statements al Melodifestivalen ha dimostrato che gliene frega poco di quello che pensa la gente, con l'album ha dimostrato che gli Eurofan devono smetterla di sperare che si presenti con un album di tracce identiche ad Euphoria. È una gran bella produzione: un ascolto da fare!

27. Elodie - Tutta colpa mia
Sanremo quest'anno sembra aver avuto una marea di successi nella nostra coppia e mi sorprende tantissimo. Anche perché Elodie è una che probabilmente non ascolterei mai, anche se ha un'ottima voce!

26. Serigu Bolota - We were young
Se mi chiede chi sia questo non vi saprei dire.
So solo che Stig Rästa ha scritto la canzone...

25. Michele Bravi - Il diario degli errori
Quando Michele Bravi vinse XFactor nel 2013 e sentimmo la canzone scritta da Tiziano Ferro l'unica cosa che potemmo pensare qui nel blog fu "lui sarà la Adele italiana". E avevamo ragione! Però: una gran bella canzone!

24. Avicii + Rita Ora - Lonely together
Meno male che Avicii è tornato! Anche se con Rita Ora. La prima volta che ho sentito la canzone era una performance dal vivo e non avevo capito una fava, sapevo solo che la base sembrava bella - e lo era! Rita invece...

23. Mahmood - Pesos
Pare lui fosse a Sanremo giovani. E non mi ricordo la canzone di Sanremo giovani probabilmente perché non mi piaceva - ma Pesos invece è un bel pezzone che ciao. Peccato che in Italia questa musica non vada, se non hai già abbastanza soldi da comprarti gli airplay in radio.

22. Zara Larsson + Clean Bandit - Symphony
Questa è la canzone del Natale di BBC One e quindi ormai la associo alla ragazzina animata che balla con suo padre. Andate a cercarvi lo spot.
MA! Clean Bandit aggiunge quel tocco di classe ad una già bravissima Zara Larsson che canta angelicamente.

21. Rita Ora - Anywhere
Qua lo dico e non lo nego: Rita Ora è abbastanza pigra. Se ascoltate la canzone non c'è alcun virtuosismo, anzi. Però poi va da Alesso a farsi produrre la canzone e quindi ciao.

giovedì 28 dicembre 2017

Top 50 of 2017 - 40 » 31

Mi scuso per il ritardo, ma ero su un aereo!

40. Fabri Fibra feat Thegiornalisti - Pamplona
Va beh era la canzone dell'estate, ovvio che sia arrivata anche a noi. E poi comunque io ho questa cosa che appena Fibra fa qualcosa io impazzisco. (Ok non tutta la discografia che alcune cose sessiste anche no grazie)

39. Miley Cyrus - Malibu
Miley "questa sono la vera io, gender fluid che twerka su un uomo che potrebbe essere mio padre" Cyrus ha detto che finalmente ha trovato se stessa - e se stessa è la persona che il marketing della sua casa discografica trova più facile da vendere. La canzone non è male però!

38. Dua Lipa - New Rules
New Rules è la canzone più ascoltata dell'anno su Spotify. Ci sarà un motivo no? Anno prossimo al FiK (waiting for Kosovo to participate)

37. Daði Freyr - Hvað með það?
C'è da dire che. Io amavo Svala dal momento uno. Però quando ho visto cosino qui alla selezione nazionale ho pensato sarebbe stata una scelta migliore per l'Islanda. Ma niente.

36. Dua Lipa feat Miguel - Lost in your light
Lui è manzo, lei è figa, direi che sono l'accoppiata migliore! Dua Lipa è l'artista dell'anno secondo me. Ora però che cerchi di mantenere il vigore! (Waiting for: lei che sparisce per il 2019 e apre una palestra a Los Angeles)

35. Spoon 21 - Deák
Se mi chiedete chi siano loro - non ho idea. So solo che forse quest'anno mi sono perso tanta roba dell'A Dal e che forse l'avrei dovuto seguire più da vicino...

34. Shawn Mendes - There's nothing holding me back
ANTON HAGMAN. Oh no, wait, Shawn Mendes. Non so perché mi piace la sua voce. Ma proprio tanto e infatti io non capisco come sia possibile, perché suona da ragazzino e a me i ragazzini non piacciono e quindi boh. Misteri.

33. Darin - Ja må du leva
Darin è sempre un piacere da ascoltare - e da quando ha trovato "la sua strada", musicalmente parlando, è ancora più bello. Si sente che è a suo agio con queste canzoni e non è più il "vorrei essere il nuovo Michael Jackson, ma non ho abbastanza soldi per la produzione" che era una volta.

32. Loic Nottet - Team8
...questo è un modo per confermarvi che la top50 di quest'anno è uno spottone subliminale all'ultimo album di Loic, che potete trovare ORA SU SPOTIFYYYY!

31. Thomas Ring - Vesterbro
Il danese è una lingua fuffa. Però in questa canzone non suona malissimo... (Danimarca, potevate mandare questo piuttosto che Anja!)

mercoledì 27 dicembre 2017

Top 50 of 2017 - 50 » 41

Ve la ricordate la nostra top50 di fine anno?
ECCERTO CHE VE LA RICORDATE. Perché a voi queste cose piacciono tantissimo!

Comunque, ecco il primo post di 5, che vi farà capire come questo 2017 ci abbia fatto perdere la testa.

50. Sebalter - Northern Light Dance
Sebalter è ancora vivo, aveva deciso di mollare la carriera musicale, ma poi pare che no e quindi è tornato. Ed Erika, che impazzisce per lui facilmente, è andata subito a caccia delle canzoni. E quindi mo ve le beccate.

49. Camila Cabello - Havana
Io non sapevo nemmeno chi Camila Cabello fosse e pare che fosse parte di una girl band e tutti quanti a impazzire per loro. A me delle litigate che fanno tra di loro me ne frega poco, ma se Camila continua a fare canzoni del genere io sono contento.

48. Charli XCX - Boys
Il video più bello dell'anno: l'oggettificazione del corpo maschile dopo millenni di sessualizzazione delle donne.
Ok, forse non dovremmo parlare come blog, visto che abbiamo classifiche sui manzi dell'Eurovision, ma CHARLI UNA DI NOI.

47. Mina Blazev - Dancing through life
Qualcuno dovrebbe dire alla FYR Macedonia che le ragazzine allo JESC devono avere un minimo di decoro. PERÒ. Va beh. Prometto che questa sarà l'unica canzone dello JESC nella classifica.

46. Adelén - Go home
Ve la ricordate Adelén? Quella di Bombo? Che non sapeva cantare, ma poi è diventata una performer importantissima per i corsi di Zumba? Ecco, lei. È tornata e la canzone non ha nemmeno un beat drop.

45. Zara Larsson - Only you
Zara Larsson ha dei testi un po' particolari, beata lei. Per altro questa canzone l'ha presentata al Melodifestivalen!

44. Elina Born - In or out
Elina e Stig stanno ancora cercando di rappresentare l'Estonia di nuovo - amori miei dateci tregua. Però va beh, almeno non mandano fuffissima! No eh?

43. Salena Mastroianni - I don't wanna fight
Salena. Nipote di Mastroianni. Salena, amore. Che hai portato l'essere zozza ai Britannici. Salena, che hai portato una dance routine alla BBC. Salena: ti amiamo, non verrai mai dimenticata.

42. Emma - Circle of light
Lo so cosa starete tutti pensando: Ah ma se Emma fosse andata all'Eurovision ora sarebbero andati in finale, i finlandesi!
No, meglio NormaJohn. Però non malissimo!

41. Loic Nottet - Mirror
E ultimo per oggi: Loic. Che ha un ottimo album uscito nel 2017 (un debutto tre anni dopo aver debuttato) quindi andate ad ascoltarlo.

martedì 26 dicembre 2017

Santo Stefano, la top 10 dell'ESC.

Voi state lì a rilassarvi che ci pensiamo noi ad allietarvi il vostro Santo Stefano...

10. Serbia - Tijana Bogicevic - In too deep
Diciamo che la post produzione sul video ci aveva venduto una Tijana diversa e quindi quello staging non ha aiutato, però: se l'ex Jugoslavia vuole continuare ad usare i produttori della Bulgaria, a me fa solo piacere.

9. Azerbaijan - Dihaj - Skeleton
Di cosa sono fatti i sogni? Non lo so. Di cosa sono fatti gli incubi? Di Dihaj. Che poi doveva anche essere tutta alternativa e di classe - e alla fine è la cosa più svedese potessero mandare.

8. Svezia - Robin Bengtsson - I can't go on
Robin B. Noi ti apprezziamo dai tempi di Idol e sapevamo saresti andato all'Eurovision prima o poi. Ti perdoniamo anche l'essere una figadilegno su Instagram per il quinto posto che ci hai donato.

7. Armenia - Artsvik - Fly with me
C'è da dire che questa svolta raffinata dell'Armenia ci ha portato grandi risultati. Poi va beh: se fossi stato io avrei avuto delle ballerine che potessero ballare in synchro, piuttosto che gente gesticolante a caso...

6. Ungheria - Joci Papai - Origo
Io non capisco perché gli Eurofan non si siano interessati così tanto a questa canzone. È folk, ha la lingua nazionale, suona calda e accogliente come una coperta zigana, eppure l'hanno ignorata. Bah.

5. Danimarca - Anja Nissen - Where I am
Continua a suonare come qualcosa degli anni 90 e probabilmente è per questo che riesco ad ascoltarla. Era una qualificazione facile, anche perché Anja sa cantare, ma Danimarca per favore: svegliamoci fuori eh.

4. Estonia - Koit Toome & Laura - Verona
Gente che si perde a Verona (in fair Verona, where we lay our scene, un tizio famoso diceva) nel 2017, quando esistono le mappe sul cellulare. Ceeeeeeeeee.

3. Finlandia - Norma John - Blackbird
La tristezza fatta a persona - ed ecco perché amo questa canzone. Peccato che nessuno l'abbia cagata all'ESC...

2. Islanda - Svala - Paper
Scala, parliamone. Ti sei presentata con delle ali giganti e le tette di fuori, un po' di decenza che ci sono i bambini che guardano, per favore. Va beh. Un'altra canzone islandese privata della finale. Maledizione.

1. FYR Macedonia - Jana Burceska - Dance alone
Jana: la nostra regina sei tu! Sei tu che balli come una disperata sul palco cercando di sembrare contenta, tu che avevi un video molto bello, ma poi con lo staging hai mandato tutto in vacca. Ti amiamo comunque. Buon Natale.

lunedì 25 dicembre 2017

Buon MelloNatale 2017!

BUON NATALE FETENTI. Perché noi non ci dimenticheremo mai di voi - e quindi ora vi attaccate e vedrete l'ennesima classifica Natalizia. Comments on a post card che tanto non leggeremo, ma vi vogliamo bene, perché è Natale e perché ci fate sempre sentire meno strambi. Love you all!

10. Nano - Hold on
L'omone dell'anno (che non è stato un grande perdente, ma va beh), ha sbaragliato la concorrenza (boh) portando roba che ciao proprio. Era molto Rudimental, era molto roba che senti su BBC Radio 1 e ciao. Però boh, non è andata come sperava. Povero nanone.

9. Wiktoria - As I lay me down
Erika la odia, ma io la amo e quindi ciao. Purtroppo Wiktoria era meno Wiktoria quest'anno e chiaramente era il capretto sacrificale di Christer. Va beh cara Wiktoria, ci vediamo nel 2019.

8. Dinah Nah - One more night
Dinah Nah, heartbreak dell'anno. La poverina non è andata da nessuna parte porca miseria. Un po' perché era fredda come che ciao, ma boh. Però dai. Sarebbe stata bene in finale eh!

7. Mariette - A million years
Mariette, che noi tutti credevamo fosse alternativissima, ora si è fatta prendere la mano dal Mello e ce la rivediamo l'anno prossimo. A me non dispiace, eh, in più era un gran show. Però... bah.

6. Krista Siegfrieds - Snurra min jord
Chiaramente agli svedesi stanno sulle balle i finnosvensk. Perché lei può cantare in svedese quanto vuole, ma viene trattata di merda ai voti e ciaone.
Povera cara. Ti comprendo.

5. Jasmine Kara - Gravity
Jasmine Kara si era presentata a tutti dicendo che lei faceva Jazz/country. E poi il suo album era tutto sugli abusi sulle donne e blablabla. E invece no, ma va beh. Nessuno l'ha cagata e quindi ciao. Che dispiacere (più che top10 sembrano gli annali dei morti del 2017).

4. Jon Henrik Fjällgren & Aninia - En värld full av strider
Aninia è una presenza inquietante, ma ha capito tutto dalla vita: attaccati al Sami della situazione che vai in finale al Mello. Brava lei, eh. Lui quest'anno mi sapeva più di random, ma mi ci sono abituato.

3. Adrijana - Amare
Adrijana - l'ennesima morta del gruppo. Che ci piaceva a tutti e due e probabilmente vorremmo vedere più roba del genere al Mello. Però boh. Probabilmente non è abbastanza shiny per il palco.

2. Anton Hagman - Kiss you goodbye
Sapete Shawn Mendes? Ecco Anton Hagman mi ha fatto capire che non mi dispiace come cantante. E Kiss you goodbye è tanto carina e fresca. E lui è un patatone! E immaginatevi che figata poter dire: OI, ho battuto Loreen.

1. Loreen - Statements
Scusaci Anton, ma almeno noi dovevamo dare il premio a Loreen. BUON NATALE LORENA.

domenica 24 dicembre 2017

ESC 2018 Albania: Eugent Bushpepa - Mall

Abbiamo la prima canzone del 2018, che come da tradizione è offerta dall'Albania. Negli anni precedenti è capitato che la prima canzone non fosse quella albanese, ma nel mio cuore la stagione non parte fino a quando l'Albania non sceglie. Punto.

Una delle cose che trovo molto interessanti del Festival i Këngës è osservare l'evoluzione dell'Albania: da quando ho iniziato a seguirlo (sospetto fosse il 2008. Argh) l'evoluzione è stata tanta. Un decennio fa il tutto aveva un'atmosfera molto più... elegante e seria, sia parlando di canzoni, sia parlando di hosting. E non dimentichiamo il mitico scoreboard fatto con excel.
Ora addirittura gli host fanno battute! E lo scoreboard è sparito del tutto. Oh well. Rip scoreboard.

La cosa più importante è che ha vinto la mia canzone preferita, toh. Da una parte tutto ciò è meraviglioso, dall'altro ora ho enormi aspettative per il 2018 e quindi da qui in poi può solo andare in vacca.

Il vincitore è Eugent Bushpepa, nato nel 1984 a Rrëshen. Dopo le superiori si è trasferito in Italia, tornando in Albania nel 2006; da allora fa parte della scena musicale albanese. Sembra una cosa molto cool, ma pare sia praticamente il cantante in un programma chiamato Top Show. Ha fatto anche altre cose, tipo aprire concerti di cantanti internazionali e pubblicare singoli.

La canzone che ha presentato al FiK si intitola Mall, è scritta e composta da lui e pare abbia dichiarato in un'intervista che in caso di vittoria sarebbe rimasta in albanese. Yes please. Ovviamente dovrà essere risistemata per l'ESC perché dura 4.34 minuti.

domenica 26 novembre 2017

Junior Eurovision Song Contest 2017 - IL LIVE

Immaginate stia iniziando questo post in maniera originale.
Siamo a Tblisi. Cioè, lo JESC è a Tblisi, io sono nel soggiorno di casa che mi impossesso della tv e parlo col gatto mentre il gatto mi ignora.
Quest'anno cambia il sistema di voto, in maniera terribile. 50% è voto della giuria, 50% è voto online. Si può votare per minimo 3 e massimo 5 canzoni, inclusa quella della propria nazione. Che è una presa per il culo, per usare termini tecnici. Però si può votare da ovunque e non solo dai paesi partecipanti. Il voto è aperto da venerdì pomeriggio e chiuderà all'iniziare del live; riaprirà appena tutti si saranno esibiti.
Altre news: il vincitore non ha più la facoltà di decidere se hostare o no l'edizione successiva, si sa già che l'edizione 2019 si terrà in Bielorussia.

Intanto su Rai Gulp si esibiscono i partecipanti italiani degli anni scorsi, cosa che sto ignorando.

E finalmente il pre-jesc su rai Gulp chiude. A intro già iniziato. Evvabbè.
Non che l'intro sia chissà che, la tipica roba da EHI GUARDATE CHE POSTO FIGO CHE E' LA GEORGIA.
FIne dell'intro, sul palco c'è un bambino vestito con un costume tipico georgiano, sbandieratori che sbandierano e parte Mzeo, la canzone vincitrice dell'anno scorso. Sigh.

Ora stanno cantando la canzone di gruppo e introducendo i partecipanti. Fuck knows come sia la canzone perché i commentatori ci parlano incessantemente sopra. E non c'è il doppio canale audio. Ogni JESC mi ricorda perché non mi piace guardarlo sui canali italiani.

Le host sono vestite in maniera discutibile, ho l'impressione che "vestito in maniera discutibile" sarà un po' il commento costante della serata. Scusate, volevo dire pomeriggio.

01 Cipro: Nicole Nicolau - I Wanna be a Star
Postcard che ci mostra che in Georgia si scia.
Le bandierine sventolate dal pubblico sono minuscole. C'è gente che fa acrobazie sul palco. Nicole è vestita con una gonna arancione e una giacca dorata. E canta meglio di quanto mi aspettassi. ODDIO HA AGGIUNTO UN RITORNELLO IN GRECO. Tbh non ce la vedo a vincere, però è una canzone piacevole.

02 Polonia: Alicja Rega - Mój Dom
In Georgia potete fare trekking.
Qualcuno può dire ai commentatori che è lo JESC, sono tutti giovani e tutti hanno collezionato premi? So che devono trovare qualcosa da dire, ma insomma.
Colori tendenti al blu, sul backdrop c'è una... foresta? beh, due alberi sicuramente. Alicja non è precisa nel seguire le telecamere. Sul palco è da sola e la canzone è un po' noiosa, diciamoci la verità. Quindi guardatela arrivare in alto.

03 Paesi Bassi: Fource - Love me
Cartolina sulla Tblisi urbana [cit.].
I Paesi Bassi non impareranno mai a vestire i ragazzini da persone normali e non da cretini, eh? I 4 ragazzi indossano delle giacche che post JESC possono essere tagliate per fare decorazioni natalizie, credetemi. Ora, confesso di essere partita prevenuta perché non ho grande considerazione delle boyband. Però loro sono bravi e l'esibizione è... mh, accattivante? Si vede che si stanno divertendo.

04 Armenia: Misha - Boomerang
Altra cartolina cittadina.
Misha ha un boomerang ficcato nei pantaloni. Non in tasca, proprio nell'elastico dei pantaloni. Ed è su un hooverboard. Col palco coperto di fumo. Sospetto l'hooverboard non doveva apparire. E' vestito elegantemente ma non weird e ha i capelli più belli che abbia mai visto a un bambino. E ha chiaramente migliorato la pronuncia di throw. Amo tutto ciò, credo di avere un debole per le canzoni vagamente stile marcia militare.

Pausa dalla greenroom. Che è già finita.

05 Bielorussia: Helena Meraai - I am the One
Postcard con abbigliamento tipico georgiano. A quanto pare le tasche nel costume maschile georgiano servivano per metterci polvere da sparo e pallottole. Amo la filosofia georgiana.
Il palco è in colori scuri (nero e blu), con delle stelle -cadenti e non- sul backdrop. Helena indossa pantaloni neri e un mantello FUCSIA. Bel contrasto ma FUCSIA. A metà canzone anche sul backdrop appare del fucsia. Nevermind, non è un mantello, sono due strisce di stoffa sulle spalle. Vocalmente brava.

06 Portogallo: Mariana Venâncio – Youtuber
Postcard con il Ponte della pace. Dove se volete potete sposarvi.
Mariana è vestita con una gonna corta, maglietta bianca e giacca di pelle. Il backdrop è pieno di emoticon. Credo il Portogallo stia cercando di essere moderno con l'argomento ma il tutto è irritantissimo.

07 Irlanda: Muireann McDonnell - Súile Glasa
Postcard sull'Adjara.
Ho appena notato che tra parentesi sulla grafica traducono i titoli. Muireann è sola sul palco (è un po' quello che succede da quando si possono avere i cori preregistrati). Anche lei ha un palco sui toni del blu con stelle sul backdrop. Ha una chitarra e finisce sul catwalk. Tom Dice approves. Mi sconvolge il fatto che le abbiano riempito i capelli di glitter.

08 Macedonia: Mina Blažev - Dancing Through Life
Postcard con un parco naturale.
Il palco passa dal nero al nero e rosso. E luci stroboscopiche. Lei è vestita di bianco e sopra indossa quella che è chiaramente una giacca a vento trasparente. Per una canzone che si intitola Dancing Through Life mi aspettavo qualcosa di più... movimentato. Magari con più gente, invece di lei da sola. Inquadrature a caso del pubblico/greenroom dove chiaramente sono tutti morti o quasi.

Pausa in green room. Siamo a metà gara.
Pubblicità su Rai Gulp, lanciata dicendo che sono in pausa anche a Tblisi. Not really. C'è gente che balla sul palco, sospetto siano i georgiani del 2015.

09 Georgia: Grigol Kipshidze - Voice of the Heart
Altre cose tradizionali georgiane. Spade.
Grigol è seduto alla fine del catwalk, filtro in bianco e nero. Che a giudicare dalla canzone ci sta bene perché ha un feeling molto retro. Poi si alza, cammina e puff, colori. La canzone continua ad avere il feeling retro. Non è da solo sul palco (ehi, sono georgiani, il trasporto e l'alloggio gli costerà meno): ci sono quattro coriste che non so se cantano sul serio o fingono. Però sono abbastanza sicura fingano di schioccare le dita. Boh, bored, now. L'ultima volta che una canzone georgiana mi ha annoiata poi ha vinto.

10 Albania: Ana Kodra - Don't Touche My Tree
Postcard da Batumi. Che è una città portuale e ha un delfinario.
Sul backdrop c'è un albero. Giustamente. Sul vestito di lei ci sono fiori e foglie. Molto meno giustamente. L'albero sul backdrop passa da verde e rigoglioso a secco a rifiorente a fiorito. Che visivamente indica di cosa parla la canzone. Sort of. Ana Kodra canta bene, molto brava devo dire.

11 Ucraina: Anastasiya Baginska - Don't Stop
In Georgia c'è una città conosciuta come città dell'amore e la gente va lì a sposarsi. Si produce anche vino. COINCIDENCE?
Questa canzone inizia come la sigla di Pesca la tua carta Sakura. Ormai sono convinta mormori cose tipo LA CARTA DEL VENTO, solo in ucraino.
Sul palco c'è un prop alberoforme bianco, su un ramo dell'albero c'è un ragazzino che suona (beh, ok, tecnicamente finge) di suonare la chitarra. C'è anche una pedana con sopra una tizia che suona il violino. Non capisco cosa rappresenti il backdrop, forse alberi? Anche lei molto brava, comunque.

12 Malta: Gianluca Cilia - Dawra tond
In Georgia ci sono dei parco giochi. How thrilling.
Anche qui iniziamo con il bianco e nero, ma il tutto è molto più fun. Credo sia l'unica canzone con 6 persone sul palco. I vestiti di tutti sono molto retro (Gianluca ha la catenina sul gilet, I mean). Credo il primo pezzo in maltese sia l'equivalente del nostro girotondo, ma non sono sicurissima. Il tutto è movimentato, la canzone è catchy, in un mondo equo una canzone simile allo jesc dovrebbe arrivare in alto.

Altra pausa in green room.

13 Russia: Polina Bogusevich - Wings
Di nuovo a Batumi. Il mare.
Il backdrop è una cameretta. Sul palco c'è un divano. Due ballerini interpretano chiaramente una coppia che litiga. Non riesco a capire se siano 5 o 6 sul palco. Però sul palco c'è anche una scrivania. E una sedia a dondolo. Il backdrop ora mostra momenti felici di quando la coppia si voleva bene. Così, nel caso non l'abbiate capito parla di violenza domestica. Lei ha un'ottima voce.

14 Serbia: Irina Brodić & Jana Paunović - Ceo svet je naš
Svaneti dev'essere un posto figo.
Le serbe iniziano fingendo di svegliarsi a fianco degli strumenti. Potrei sbagliarmi, ma se c'è una candidata per l'ultimo posto è questa canzone. O forse sono io che non apprezzo particolarmente un numero da musical. Il palco è blu con sfumature fucsia/viola, le due sono vestite una in camicia e pantaloni con bretelle rosse, l'altra con un abito bianco e una piuma in testa. Il tutto è molto meh.

15 Australia: Isabella Clarke - Speak Up
In Georgia possiamo fare rafting. Grazie ma no grazie.
Sospetto che la maggior parte del pubblico sia composta da accreditati. Staff, principalmente. Ah, sì, devo parlare dell'australia. Sono in quattro sul palco, Isabella indossa una tuta luccicante che pare fatta in similplastica ma è probabilmente una mia impressione. Le altre tre hanno come compito ballare e...uhm, mostrare cartelli con due versi della canzone. Non so se definirla una buona idea o classificarla come WTF?!?

16 Italia: Maria Iside Fiore - Scelgo (My Choice)
Nuovamente a Batumi. Credo.
Il palco è scuro con laser blu e i cosi intorno al palco fucsia. E appena l'ho scritto è cambiato tutto. Maria Iside è vestita con una giacca di pelle nera e dei pantaloni rossi. Vocalmente brava, niente da eccepire.

Il voto è stato riaperto, potete votare qui. Avete 15 minuti.

Ci sono interval act in corso, c'è gente che balla e sto ignorando.
Apparentemente intanto la piattaforma di voto è già crashata. Surprise surprise.

Ma qualcuno può dire ai commentatori di TACERE DURANTE IL RECAP? Se ci parlate sopra che senso ha avere un recap?

Oddio non c'è Jon Ola Sand a dire che il voting è andato bene. C'era un tizio abbastanza da-yum, posso sopravvivere con ciò.

Ora inizia il voting, con i voti della giuria. Non farò il live di questa parte, quindi accendete la tv.

La top 3 alla fine delle giurie è Georgia (143) - Russia (122) - Australia (93).

La Georgia ha tonfato al televoto. Pesantamente. Ha vinto la Russia, congratulazioni! Cipro all'ultimo posto, immeritatamente. Sorpresa per il fatto che la Serbia e il Portogallo non siano arrivate ultime.